Quante volte, per via delle preoccupazioni o dei mille pensieri che abitano la nostra testa, si fa fatica a dormire, risvegliandosi nel cuore della notte o faticando a prendere sonno nel momento in cui ci si corica. Bene, se anche voi soffrite di questo problema allora potreste provare lo sleep journaling.

In poche parole, tenere un diario in cui scrivere i propri pensieri prima di andare a dormire aiuterebbe a liberare la mente da ciò che la occupa impedendole di rilassarsi. Si può così tenere traccia di tutte le emozioni, sensazioni, riflessioni e compiti che si hanno nelle ore prima di coricarsi e che potrebbero impedire di dormire serenamente.

Ma vediamo meglio di cosa si tratta e quali sono i benefici legati alla pratica dello sleep journaling.

Cos’è lo sleep journaling?

Come detto, quando si parla di sleep journaling e come si evince dal termine stesso, si intende la pratica di mettere per iscritto, nero su bianco, tutti quei pensieri ed emozioni di qualunque natura che occupano la nostra mente prima di andare a dormire. Potenzialmente, sono proprio quei pensieri che ci impediscono di prendere sonno e di dormire serenamente e senza interruzioni nel corso della notte.

Una sorta di diario del sonno emozionale, quindi, in cui annotare tutto ciò che ci è accaduto nel corso della giornata, quello che si desidera o che si spera per il futuro, quello che si sente nel momento presente. Insomma, tutto ciò che ci passa per la testa e che può essere reso più chiaro mettendolo su un foglio di carta, liberando la testa dai pensieri e rilassandosi maggiormente nel corso della notte.

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Sleep journaling: come funziona

Ma come si fa esattamente lo sleep journaling? In modo molto semplice, ovvero scrivendo i propri pensieri su un diario circa un paio di ore prima di coricarsi, permettendocosì al cervello di svolgere le sue attività con i giusti tempi e in modo da svuotare completamente (o quasi) la testa da ciò che la attanaglia e quindi liberandola dallo stress, dalle ansie e preoccupazioni vissute o che si stanno vivendo.

Una pratica che, come dimostrato da uno studio condotto dalla Baylor University, facilita il momento dell’addormentamento e la qualità del sonno nel corso della notte e porta una serie di benefici per il corpo e per la mente grazie al potere terapeutico della scrittura e della possibilità che questa dà a chi la usa di essere più consapevole di sé e di ciò che vive e prova, osservando tutto con maggior lucidità e distacco.

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I benefici dello sleep journaling

 Tra i benefici legati alla pratica dello sleep journaling, infatti, ci sono:

  • la possibilità di liberare e calmare la mente;
  • la riduzione degli stati di ansia;
  • l’abbassamento dei livelli di stress;
  • la visione più consapevole delle problematiche e/o preoccupazioni vissute;
  • l’aumento della propria capacità di problem solving;
  • il miglioramento della qualità del sonno e della durata dello stesso;
  • l’aumento della concentrazione durante il giorno;
  • il ripristino di un equilibrio interiore ed emotivo:
  • il superamento dell’insonnia in chi ne soffre.

Questa pratica, di conseguenza, porterebbe a un miglioramento generale della qualità della vita diurna.

A chi è consigliato lo sleep journaling?

Un sistema di tracciamento delle emozioni e stati d’animo che si vivono utilissimo per garantirsi un sonno più tranquillo e completo. E un importante strumento per calmare la mente e ripristinare un equilibrio emotivo concreto e duraturo.

Proprio per questo, lo sleep journaling è particolarmente consigliato a chi soffre di insonnia, a chi è solito a risvegli notturni più o meno frequenti, a chi vive situazioni di particolare stress sia lavorativo che personale, a chi si rende conto di avere la mente sempre piena di pensieri e preoccupazioni di cui non riesce a liberarsi.

E in generale una pratica semplice che tutti possono fare per lasciare andare le emozioni e vissute e i pensieri della giornata, favorendo il riposo di mente e corpo e il proprio benessere sia fisico che interiore.

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Sleep journaling: i metodi alternativi

Ma esistono altri modi per aiutarsi a dormire meglio e svegliarsi al mattino più rilassati e con la mente riposata e libera? Ovviamente sì, ed è possibile integrarli tutti per assicurarsi un sonno con la S maiuscola e pieno di benefici.

Tra le varie buone abitudini che è bene fare proprie, per esempio, ci sono:

  • il non potarsi a letto o in camera il cellulare o tablet o pc, o in generale qualsiasi dispositivo che vi faccia venire la tentazione di guardare mail, chiamate e messaggi. Sarebbe utile, poi, imparare a utilizzarli fino a massimo un’ora prima di andare a dormire. A questo proposito, poi, occorre anche dire che la stessa luce che emettono questi dispositivi, anche se non li si sta usando, stimola il cervello impedendogli di rilassarsi e quindi, di addormentarsi serenamente;
  • praticare attività di meditazione o sedute di yoga, poi, è un altro valido aiuto per liberare la mente e il corpo dalle tensioni e favorirne il rilassamento, così da arrivare al momento del sonno in modo più sereno e dormendo meglio nell’arco della notte;
  • anche fare una doccia o un bagno rilassante almeno 90 minuti prima di coricarsi è un buon modo per rilassare corpo e mente, aiutandoci a dormire più profondamente e aumentando la qualità del sonno stesso. Così come eseguire un pediluvio di acqua calda in inverno e fresca in estate, utile e migliorare la circolazione del sangue e ad aiutare il corpo a rilassarsi;
  • mangiare leggero la sera (se non addirittura digiunare) consente di arrivare al momento dell’addormentamento meno appesantiti e più “riposati”, favorendo il sonno e garantendosi un risveglio più fresco e una mente più riposata al mattino seguente;
  • bere una tisana a base di luppolo dalle proprietà sedative, melissa utile a contrastare l’ansia, passiflora che favorisce l’addormentamento, tiglio e valeriana dalle proprietà rilassanti, consente di preparare il corpo al momento del sonno, favorendo calma e pace interiore.

Tanti piccoli stratagemmi utili per prendersi cura di sé anche durante la notte, preservando il proprio riposo e garantendo a corpo e mente un benessere totale anche mentre state (finalmente) dormendo.

Articolo originale pubblicato il 8 Aprile 2022

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