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Dormire bene aiuta corpo e mente: benefici e 6 consigli

Dormire bene ha molti benefici e certe accortezze aiutano a migliorare la qualità del sonno, così da svegliarsi riposati e affrontare al meglio la giornata.
Dormire nudi

Abbandonarsi alle braccia di Morfeo è certamente uno dei piaceri della vita. Una bella dormita è capace di rimetterti al mondo e di restituire energia e benessere psicofisico. Soprattutto la mattina, svegliarsi riposati è essenziale per poter affrontare la giornata al meglio e destreggiarsi tra gli impegni che la vita di tutti i giorni ci pone davanti. Dormire bene incide moltissimo sul modo in cui tutte queste attività vengono portate avanti, anzi, è essenziale affinché vengano svolte con profitto.

Dormire bene ha molteplici benefici sul corpo e sulla mente: scopriamo quali e come fare per migliorare la qualità del nostro sonno con piccoli, ma decisivi accorgimenti.

Dormire bene fa bene: i benefici

Dormire poco e dormire male influiscono moltissimo sulla nostra quotidianità e sulle attività che giornalmente svolgiamo: lavoro, studio sport, commissioni, spostamenti, ma anche relazioni sociali, visto che incide anche sull’umore. Il riposo è essenziale per dare il massimo in ogni attività, per rendere in tutto quello che facciamo e per renderci predisposti al contatto con gli altri.

Innanzitutto, dormire bene aumenta le difese immunitarie e mantiene la pressione a livelli accettabili. Inoltre il benessere fisico si coniuga a quello “estetico“. Uno studio condotto in Svezia nel 2010 e pubblicato sul British Medical Journal ha dimostrato che il sonno e il riposo hanno effetti sul colorito della pelle, sulla distensione dei muscoli, sulla presenza di occhiaie, dunque in qualche modo sono una spia dello stato di salute. A un campione di persone sono state mostrate le foto di soggetti che avevano dormito 8 ore e di altri che erano invece in deficit di sonno. Le prime risultavano molto più attraenti. In più dormire poco aumenta di oltre il 70% il rischio di depressione, come affermato da una ricerca condotta dalla Columbia University di New York.

Infine per quanto riguarda le donne, nello specifico, dormire bene o male influisce sull’ovulazione e sulla regolarità del ciclo.

Come dormire bene: 6 consigli

Ci sono alcuni piccoli accorgimenti che possono notevolmente migliorare la qualità del sonno e aiutare a dormire bene.

1. Ambiente

La camera da letto in cui si dorme dovrebbe rispettare alcuni parametri: temperatura intorno ai 20 gradi, assenza di rumori, buio assoluto. Questo perché la luce inibisce la produzione di melatonina, ormone cruciale per il buon sonno. Per aumentarne la produzione è d’aiuto creare un ambiente più buio possibile, spegnendo anche i dispositivi elettronici e le luci. Preferire le luci calde a quelle fredde, in ogni caso.

2. Alimentazione

L’alimentazione è uno dei fattori che maggiormente influenza la durata e la qualità del sonno. Cibi pesanti, confezionati, molto elaborati, conditi e ad alto tasso di zuccheri e carboidrati andrebbero evitati di sera. Meglio tenersi leggeri e preferire verdure e legumi. In caso di cena pesante, una bella passeggiata aiuta certamente a dormire bene, piuttosto che mettersi subito a letto. Caffè, the e alcool, essendo eccitanti, andrebbero evitati da 6 a 4 ore prima di andare a dormire, così come anche le sigarette.

3. Abitudini quotidiane

dormire bene
Fonte: pixabay
La vita sedentaria è nemica del riposo di qualità, mentre fare sport aiuta a dormire bene. L’unico consiglio è evitare l’attività fisica di sera, perché l’adrenalina che si produce può rendere difficile addormentarsi. Un’altra buona abitudine è alzarsi dal letto sempre alla stessa ora, per mantenere costante e ottimale la finestra temporale del sonno. Anche un bagno caldo un paio di ore prima di mettersi a letto è un alleato del riposo notturno. La luce solare abbassa moltissimo i livelli di melatonina, per questo passeggiare molto durante il giorno è di grande aiuto.

4. Durata

Il fabbisogno di sonno cambia a seconda delle età e dei personali ritmi. In linea generale, a un neonato occorrono 18 ore, contro le 5 o 7 sufficienti a un anziano. Dopo i 25 anni inizia il deterioramento della qualità del sonno, la cui durata rimane costante fino ai 35 anni: all’incirca 7 ore. Il momento cruciale resta comunque la durata della fase REM, che è quella del riposo vero e proprio. Chi dorme poco, se resta sufficientemente in fase REM (almeno due ore) riesce comunque a svegliarsi riposato e soddisfatto.

5. Il materasso e la posizione

Dormire nudi
Fonte: Pixabay

Il materasso può essere una delle cause del mancato riposo notturno o di un riposo poco soddisfacente, nonché causa di frequenti mal di schiena. Dovrebbe essere né troppo rigido né troppo morbido, preferenze del tutto soggettive, ma da tenere presente in base alla posizione in cui si dorme. Infatti per chi dorme supino è preferibile un materasso più rigido, per chi  dorme su un fianco è meglio avere un sostegno più morbido, così da far sprofondare la spalla e non creare contratture. Infine, per chi si muove spesso durante la notte può è consigliato un materasso a molle insacchettate, che isola i movimenti, o uno in memory, che si adatta alla forma del corpo e attenua la pressione a ogni movimento.

6. Abbigliamento

Che sia un pigiama o una camicia da notte, l’importante è che sia di un tessuto naturale e traspirante, come il cotone. No a tessuti sintetici, che impediscono alla pelle di respirare e trattengono il calore corporeo. Ciò vale anche per lenzuola e coperte. Dormire nudi è un’abitudine sana e ricca di benefici, visto che migliora la circolazione, la termoregolazione e il metabolismo.

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