Forse lo avrete visto su Instagram, dove fa faville come trattamento anti-age rivoluzionario, ma il Gua Sha è molto più di questo. Scopriamo cosa è e i benefici (e le controindicazioni!) di questo antichissimo rimedio della medicina tradizionale cinese.

Gua Sha: cos’è?

Il Gua Sha è un’antichissima tecnica terapeutica della medicina cinese, che risale addirittura alla dinastia Tang, che ha regnato nel 600 d.C.

Il termine deriva dall’unione di Gua (raschiare, strofinare) e Sha (calore): questa pratica, infatti, consiste nello scorrimento di pietre piatte per generare calore. Se effettuata da un tecnico esperto, aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e tutti i dolori fisici correlati, a stimolare il sistema linfatico per un effetto drenante e a tonificare i tessuti grazie a un effetto liftante naturale.

Questa particolare tecnica è solitamente eseguita su schiena, natiche, collo, braccia e gambe, ma negli ultimi anni è stata estesa anche al viso, grazie ai suoi benefici sul tono della pelle, che l’hanno resa celebre anche in Occidente come “eastern lifting”.

Sebbene si sia diffusa soprattutto come trattamento di skincare, però, come l’agopuntura il Gua Sha non è solo una pratica medica: è un rituale spirituale per eliminare l’energia negativa che ristagna all’interno del nostro corpo e che, nella credenza cinese, è ritenuta la forza maligna che dà origine alle infiammazioni articolari. Per questo motivo è importante raschiare via ogni negatività al fine di eliminarla, ridurre l’infiammazione e, finalmente, raggiungere la guarigione.

Massaggio Gua Sha: come si effettua

Il massaggio Gua Sha viene tradizionalmente eseguito da un tecnico specializzato che, con un apposito attrezzo in pietra naturale, “raschia” la pelle – effettuando sia tratti lunghi che corti – al fine di stimolare la microcircolazione del tessuto molle e aumentare così il flusso sanguigno.

Prima di cominciare, viene applicato sulla pelle del paziente un olio per ammorbidire la pelle, dopodiché si procede al trattamento, che viene effettuato con uno strumento dai bordi lisci che nella maggior parte dei casi ricorda un plettro (ma molto più grande), un pesce o un cuore: si tratta di pietre naturali come la giada, il quarzo rosa o la nefrite nera. La scelta del materiale viene generalmente effettuata sulla base della cristalloterapia, mentre quella della forma è legata al suo utilizzo ed esistono alcuni modelli che possono essere utilizzati esclusivamente da professionisti.

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Nel caso del volto, il massaggio Gua Sha viene effettuato partendo dal collo verso l’alto e poi dal centro del volto verso l’esterno effettuando una pressione gentile e movimenti delicati. Perché il trattamento funzioni, è necessario eseguirlo con costanza, ogni giorno per almeno 3-5 minuti.

I benefici del Gua Sha

Il Gua Sha può aiutare a ridurre l’infiammazione e viene quindi utilizzato per trattare i disturbi che causano dolori cronici, come l’artrite e la fibromialgia, così come quelli dovuti a dolori muscoli o articolari.

Se applicato al volto, stimola la circolazione linfatica e sanguigna a livello profondo – per un effetto decongestionante su borse e occhiaie – distende le rughe d’espressione e, più in generale, tonifica e leviga la pelle, rassodando l’ovale del viso con un vero e proprio effetto anti-aging che agisce sui muscoli come un lifting naturale. Non solo: con questo trattamento la pelle è più omogenea, uniforme ed elastica.

I benefici del Gua Sha, però, non si fermano alla riduzione delle infiammazioni o alla skin care: secondo alcuni studi, infatti, questa tecnica potrebbe curare anche condizioni più gravi. Prima fra tutte, l’epatite B: uno studio sperimentale ha mostrato degli effetti molto positivi già dopo 48 ore di trattamento, facendo ipotizzare che il Gua Sha sia in grado di migliorare la funzionalità del fegato malato e, quindi, di tenere sotto controllo i possibili danni a questo organo.

Un’altra ricerca si è invece concentrata sui problemi legati all’ingorgo mammario nelle prime settimane d’allattamento: il Gua Sha è stato infatti sperimentato su alcune donne appena divenute madri, dal parto fino all’uscita dall’ospedale. Seguendo queste neo madri anche nelle settimane a seguire, è emerso come la maggior parte di loro non presentasse alcun problema legato a ingrossamento di seno o altri possibili disagi legati all’allattamento.

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Il Gua Sha, combinato ad altre terapie, può giovare anche a chi soffre della sindrome di Tourette, secondo i risultati di una ricerca eseguita su un uomo di 33 anni affetto da fin da quando aveva 9 anni. Dopo aver cambiato il proprio stile di vita ed essersi sottoposto a 35 sedute (1 a settimana) di agopuntura, erbe mediche e Gua Sha, infatti, i suoi sintomi legati alla sindrome di Tourette siano migliorati del 70%.

Ultima, ma non meno importante, la perimenopausa: tale sindrome colpisce numerose donne alla soglia della menopausa e i suoi sintomi più comuni sono l’insonnia, le vampate di calore, il ciclo mestruale irregolare e l’ansia. Uno studio condotto su un campione di 80 donne ha scoperto come il Gua Sha possa ridurre tali malesseri.

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Gua sha: rischi e controindicazioni

Se non praticato correttamente, il Gua Sha può causare diversi effetti collaterali. Se siete intenzionate a provare questa tecnica rivolgetevi a professionisti che usino esclusivamente strumento idoneo per raschiare l’epidermide e, in caso vogliate effettuarla in autonomia, attenzione all’acquisto: usarne uno sbagliato potrebbe infatti provocare delle infezioni batteriche.

Non solo: una pressione sbagliata potrebbe provocare più danni che benefici ai nostri muscoli, è perciò importante rivolgersi unicamente a personale specializzato o apprendere alla perfezione la tecnica di massaggio.

Non tutti sono idonei per questa particolare terapia – che sul corpo può lasciare dei segni rosso-bruni per alcuni giorni – spiega l’agopuntrice professionista Eileen Fauster:

Il Gua Sha – e la stessa cosa vale per il cupping (la coppettazione, un’altra tecnica di medicina alternativa) – non dovrebbe mai essere praticato su qualcuno che soffre di cancro oppure di Parkinson. Questo perché il Gua Sha smuove il flusso sanguigno fino alla superficie e crea delle macchie rosse. Le persone deboli (fisicamente), o che hanno un sangue molto fluido, o che sono soggette a lividi o ancora persone che hanno problemi legati alla coagulazione non sono dei buoni candidati per il Gua Sha.

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