Ristabilire l’equilibrio e il corretto funzionamento dell’organismo agendo direttamente sui flussi di energia che lo attraversano: è questo il principio di base su cui si fonda un’antica tecnica cinese, il massaggio Tuina o Tui Na.

Una pratica della Medicina Tradizionale Cinese volta al rafforzamento del corpo, sia a livello fisico che mentale.
Attraverso una serie di manipolazioni, stimolazioni e manovre specifiche, infatti, il massaggio tuina favorisce il superamento di eventuali disturbi o malattie, ripristinando il corretto equilibrio vitale dell’organismo.

Ma vediamo di cosa si tratta esattamente, come si pratica e quali sono i benefici legati a questa particolare tecnica di massaggio.

Cos’è il Tuina?

Così come per molte altre discipline orientali, anche il massaggio tuina si fonda sul principio secondo il quale il corpo è attraversato da un flusso di energia vitale interna (Qi), la cui alterazione o disequilibrio, può provocare tutta una serie di problemi e/o malattie sia a livello fisico che psicologico.

Questi scompensi possono manifestarsi per diverse ragioni tra cui:

  • situazioni di stress fisico e/o emotivo;
  • cattiva alimentazione;
  • fattori climatici;
  • errato stile di vita;
  • ecc.

Scopo del massaggio tuina, quindi, è quello riportare il giusto equilibrio nel corpo e nella mente, migliorando, ripristinando e mantenendo la corretta circolazione dell’energia attraverso i meridiani (i canali interni attraverso i quali scorre l’energia stessa). E favorendo così il benessere del corpo e la regolazione delle funzioni di base dell’organismo, come la circolazione sanguigna e linfatica o l’andamento ormonale.

Ma non solo. Il massaggio tuina agisce anche sui dolori a carico delle articolazioni, dello scheletro, dei muscoli, ecc. Il tutto attraverso specifiche tecniche e conoscenze che arrivano direttamente dalla medicina tradizionale cinese.

Massaggio reiki: siamo fatti di energie in cerca di equilibrio

Il massaggio tuina, infatti, che significa “Tui” spingere o premere e “Na” afferrare, ha origini antichissime tanto che, secondo alcune fonti, sembra che tecniche molto simili a questa fossero già in uso durante la dinastia Shang, intorno al 1700 a.C., per poi svilupparsi e delinearsi meglio negli anni seguenti.

Fu solo nel 1949, però, che il governo cinese decise di riconoscere a livello ufficiale i benefici legati al massaggio tuina, inserendolo di diritto tra i trattamenti riconosciuti dalla Medica Tradizionale Cinese.

Una tecnica che si avvicina ad altre pratiche di massaggio come la digitopressione, la riflessologia plantare o il più conosciuto Shiatsu.

Tuina e shiatsu: le differenze

Come per quest’ultimo, infatti, anche nel massaggio tuina vengono sollecitati dei punti specifici nel corpo (gli stessi che vengono utilizzati nell’agopuntura) percorrendo con le dita i già citati meridiani. Ma con alcune differenze.

Nello shiatsu, infatti, il lavoro esercitato sul corpo è piuttosto statico. Si tratta di una serie di pressioni e trazioni eseguite per lo più con le dita delle mani o con le nocche, i polsi e i gomiti.

Il massaggio tuina, invece, risulta essere più dinamico e “movimentato” e si compone di circa 40 manovre diverse tra cui manipolazioni, mobilizzazioni, stimolazioni e trazioni.

La tecnica

Nello specifico, le tipologie di tecniche di massaggio eseguite sono:

  • Dian Fa, massaggio localizzato e stimolazione diretta sui punti;
  • An Fa, pressione statica con il pollice, i palmi e i gomiti;
  • Rounian Fa, una sorta di massaggio circolare;
  • Anya Fa, ovvero una pressione svolta verticalmente con la punta delle dita e il palmo, eseguendo anche una leggera vibrazione;
  • Nie Fa, si esegue pizzicando la pelle con il pollice e l’indice;
  • Ne Fa, si afferra la zona con tutta la mano, per arrivare ai tessuti più profondi;
  • Tui Fa, una spinta lungo i meridiani eseguita con la base del pollice, il pollice stesso e il palmo della mano;
  • Youndong Fa, una mobilizzazione sia attiva che passiva che prevede una conoscenza molto ampia dell’anatomia e del corpo in generale.

Un insieme di movimenti che vanno ben oltre la semplice pressione, e che richiedono una grande preparazione sia a livello teorico che pratico.

Per eseguire il massaggio tuina, infatti, è necessario conoscere la posizione dei meridiani nel corpo, come agisce l’energia e come si muove. Oltre ad avere un’ampia conoscenza dell’anatomia e della fisiologia del corpo umano.

In più, elemento fondamentale di ogni operatore è l’empatia. Chi pratica il massaggio tuina deve essere in grado di ascoltare e percepire con ogni parte del suo corpo la persona che ha di fronte. E questo richiede una buona dose di equilibrio personale e di benessere, soprattutto interiore.

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I benefici del massaggio tuina

Una pratica che, proprio per la sua completezza e per i benefici concreti riscontrati in chi vi si sottopone, nel 1998 è stata accreditata dall’OMS come un massaggio curativo vero e proprio. In modo particolare per il trattamento e il miglioramento di disturbi come:

  • dolori muscolari;
  • mal di schiena;
  • infiammazioni alla cervicale;
  • dolori alla testa;
  • dolori mestruali o irregolarità del ciclo mestruale;
  • gonfiore addominale;
  • sciatica;
  • infiammazioni a livello articolare;
  • contratture muscolari;
  • problemi al sistema nervoso;
  • disturbi nella circolazione del sangue;
  • debolezza del sistema immunitario;
  • problemi di digestione.

Ma non solo. Come detto, il massaggio tuina agendo direttamente sul riequilibrio dell’energia vitale, svolge una potente azione anche a livello mentale. Migliorando problemi legati alla sfera psicologica ed emotiva di chi lo riceve, intervenendo a risoluzione di problemi come:

  • ansia e/o stress;
  • alterazioni dell’umore;
  • stati depressivi;
  • stanchezza sia fisica che mentale;
  • disturbi del sonno;
  • condizione di malessere generalizzato.

Il tutto agendo con azioni mirate che, come visto, vanno dallo sfregamento alla percussione, dalle vibrazioni, alle scosse fino, in alcuni casi, all’utilizzo di impacchi, unguenti, calore, vasi in vetro, martelletti o spatole.

Ma come funziona esattamente il massaggio tuina? E in che modo si esegue?

Come si effettua il massaggio tuina?

Come visto in precedenza, il massaggio tuina deve essere eseguito da personale qualificato e specializzato in questa particolare tecnica curativa. Questo è un requisito essenziale per poter effettuare le diverse tipologie di manovre nel modo e nei tempi corretti, garantendo l’efficacia del trattamento stesso.

Ma non solo. Si è anche detto che il massaggiatore deve avere buone dosi di empatia e di ascolto. Ed è proprio dall’ascolto che parte questo particolare massaggio.

Prima fase

L’operatore, infatti, inizia la sua seduta con un colloquio col paziente, durante il quale dovrà valutare la fisicità, la costituzione, lo sguardo, il colorito e tutto ciò che va a formare l’aspetto fisico del soggetto. Oltre, ovviamente, alla comprensione di ciò che ha dentro e del vissuto, come eventuali problemi o sofferenze, stati d’animo e squilibri energetici.

Questo serve a conoscere il paziente in modo da preparargli un trattamento ad hoc personalizzato.

Seconda fase

A questo punto ha inizio il massaggio vero e proprio, che dovrà essere svolto a digiuno da almeno un’ora (e per un’ora dopo la sua conclusione) e in un ambiente calmo e tranquillo.

La tecnica prevede che si parta con delle manipolazioni molto leggere e svolte a livello superficiale, sulla cute, alternando poi questi movimenti a manovre un po’ più energiche e combinando tra loro diverse metodologie sopra descritte. Pressioni, trazioni, frizioni, movimenti rotatori e mobilitazioni articolari. Eseguite con le dita, i gomiti, i palmi delle mani e gli avambracci e andando a insistere sui punti energetici in corrispondenza dei meridiani attraverso i quali scorre l’energia vitale da riequilibrare.

Una pratica estremamente efficace, tanto da aver trovato spazio anche in alcuni reparti oncologici per sostenere i malati sottoposti alle cure chemioterapiche e come aiuto contro gli effetti collaterali conseguenti a questo genere di terapie.

Massaggio tuina pediatrico

Ma non solo. Proprio per i suoi benefici, il massaggio tuina si è dimostrato particolarmente efficace anche nella cura dei bambini in età pediatrica. Nello specifico nei neonati questo trattamento aiuta a migliorare piccoli disturbi come:

  • otiti;
  • bronchiti;
  • febbre;
  • raffreddore e tosse;
  • coliche;
  • stipsi e diarrea;
  • difficoltà e problemi del sonno.

Oltre ad agire come elemento preventivo contro le tipiche malattie da raffreddamento invernale o da allergia, aumentando e rinforzando lo stato generale del sistema immunitario.

Per quanto riguarda i bambini di età superiore ai sette anni, poi, il massaggio tuina agisce anche nel miglioramento di specifiche problematiche legate all’età come:

  • irrequietezza;
  • disturbi della pelle;
  • asma o difficoltà respiratorie;
  • problemi digestivi;
  • inappetenza;
  • stanchezza.

Riportando, anche nei più piccoli, un equilibrio energetico e psico-fisico e uno stato di rilassamento importante per il benessere generale. Un trattamento adatto a tutti quindi?

Il massaggio tuina ha controindicazioni?

Non esattamente. Pur essendo una pratica non invasiva e senza particolari controindicazioni, il massaggio tuina non è adatto proprio a chiunque (cosa comune alla maggior parte delle tecniche di massaggio).

Tra le categorie di persone che non dovrebbero sottoporsi a questa tipologia di trattamento ci sono:

  • donne in stato di gravidanza;
  • chi soffre di malattie cardiache e/o vascolari;
  • pazienti con sofferenze a livello epatico;
  • soggetti con disturbi della pelle nelle aree sottoposte al massaggio;
  • paziente con malattie infettive in corso;
  • anziani.

In tutti questi casi sarà il medico stesso a non autorizzare la pratica del massaggio tuina, optando magari per altre tipologie di trattamento.

Prima di sottoporsi a questa specifica tecnica, infatti, è sempre importante consultare il proprio medico curante (anche se non si rientra in nessuna delle categorie sopra descritte), per avere un parere professionale ed essere certi di seguire un percorso adatto alle proprie esigenze e peculiarità.

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