Quasi sicuramente avrete sentito parlare di agopuntura, l’antica disciplina della medicina tradizionale cinese che prevede l’inserimento di aghi in alcuni punti specifici del corpo. Bene, se questi aghi vengono sostituiti dalle dita, otterrete un particolare tipo massaggio chiamato digitopressione.

Il principio è lo stesso, stimolare con una leggera pressione dei punti chiave nel corpo, anche detti punti terapeutici, favorendo così il naturale equilibrio energetico dell’organismo e la sua predisposizione alla guarigione.

Molto più di un semplice massaggio, quindi, ma un trattamento vero e proprio che, oltre a essere affine all’agopuntura, unisce le conoscenze di altre due scuole: la fisioterapia e la riflessologia.

Ma entriamo più nel dettaglio di questa pratica curativa e scopriamo cos’è davvero la digitopressione e in quali casi può essere utilizzata a nostro beneficio.

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Digitopressione: cos’è?

Come detto la digitopressione è una pratica di origine orientale molto antica e affine all’agopuntura. Sono circa 3000 anni, infatti, che questo metodo di guarigione viene usato comunemente nelle famiglie cinesi, diffondendosi man mano anche in occidente.

Secondo la medicina tradizionale cinese, il corpo è attraversato da una rete molto fitta di canali energetici all’interno dei quali scorre l’energia vitale o prana, importante per la funzioni vitali dell’organismo.

In particolare, vengono individuate 14 linee invisibili, i meridiani, che collegano tra loro i nostri organi con altre parti del corpo, formando una sorta di mappa. Quando l’energia nel corpo è bloccata, in eccesso o in carenza, si crea un disequilibrio che può portare a l’insorgere di malattie o disturbi di vario genere.

Stimolando alcuni punti specifici, anche detti punti terapeutici, è possibili sbloccare questo ristagno di energia e riequilibrarne il flusso, portando il corpo a uno stato di benessere.

Ed è proprio questo lo scopo della digitopressione. Sollecitare questi punti in modo da liberare la tensione e l’energia bloccata nel corpo, alleviando il dolore, stimolando le funzionalità vitali e inducendo un maggior rilassamento generale.

Come si esegue la digitopressione?

A seconda del beneficio che si vuole ottenere, la digitopressione può essere svolta da un terapista specializzato ma anche in autonomia o con l’aiuto di un compagno/a.

L’importante è sapere dove mettere le mani e come usarle (e per questo il consulto con uno specialista è sempre meglio farlo). Ogni punto terapeutico, infatti, è associato a diversi disturbi ed è importante sapere come e dove intervenire.

Generalmente la pressione viene esercitata usando il pollice, l’indice o le nocche, schiacciando sul punto che interessa per qualche minuto, da due a cinque.

Può essere svolta con il polpastrello o con le unghie, che devono essere rigorosamente corte, e in modo lieve o più intenso a seconda dell’importanza del problema da risolvere.

Per rendere più efficace il massaggio, l’intensità della pressione sullo stesso punto dovrebbe cambiare, aumentando per circa trenta secondi, rimanendo costante per altri trenta secondi e fino a due minuti e, infine, riducendosi per altri trenta secondi.

Una sequenza che andrebbe ripetuta dalle tre alle cinque volte per punto. Ma quali sono, quindi, i punti terapeutici trattati durante una seduta di digitopressione?

Quali sono i punti stimolati dalla digitopressione?

digitopressione
Fonte: Pixabay

Secondo la medicina tradizionale cinese nel corpo ci sono circa 400 punti di pressione che possono essere stimolati per incanalare nel modo corretto l’energia e, di conseguenza, eliminare o alleviare disturbi di varia natura.

Quelli più conosciuti (anche in occidente) e ritenuti più importanti, però, sono una decina. Vediamo quali sono e in che modo agiscono.

Amniam

È collocato sul collo, subito sotto l’orecchio e poco prima della mandibola. Stimolare questo punto favorisce il rilassamento e aiuta ad addormentarsi più velocemente.

Zu San Li

In Cina viene anche chiamato “punto di longevità” e, in Giappone, “punto delle cento malattie “.
Si trova quattro dita al di sotto del ginocchio e mezzo pollice verso l’esterno dello stinco. Stimolare questo punto porta moltissimi benefici come il miglioramento del sistema digestivo e della salute del cuore o la riduzione delle infiammazioni.

Neiguan

Si trova circa tre dita sotto il polso, tra i due tendini che passano nell’avambraccio. La pressione su questo punto è fondamentale contro la nausea o per ridurre gli stati d’ansia e il mal di testa.

Punto Hegu

Si trova tra il pollice e l’indice. La sua stimolazione aiuta contro i disturbi intestinali e ad alleviare il mal di testa, il mal di denti e i dolori alle spalle. La pressione su questo punto non è consigliata alle donne in gravidanza poiché può causare delle contrazioni premature dell’utero.

Terzo occhio

Conosciuto anche nello yoga e nella meditazione, è posizionato tra le due sopracciglia. Qui la digitopressione aiuta a diminuire il mal di testa, l’insonnia, la sinusite, la congestione nasale e la stanchezza cronica.

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Mare della tranquillità

È posto sullo sterno e serve per ripristinare l’equilibrio emotivo, gestire le emozioni negative, alleviare l’ansia, la depressione e aiuta a potenziare il sistema immunitario. Importante durante la pressione di questi punto è respirare lentamente e in modo profondo.

Shen Men

Viene chiamato anche “il punto delle emozioni” e si trova nella fossa triangolare dell’orecchio, in alto. Agendo sul sistema nervoso, la sua stimolazione aiuta a ridurre lo stress, gli stati d’ansia, la depressione. Viene anche usato per smettere di fumare.

Pang Guang Shu

Questo punto è molto importante per le donne poiché serve a contrastare i dolori mestruali. Ma non solo, è molto efficace anche per i disturbi a livello lombare. Si trova alla base della colonna, in alto a sinistra del coccige.

Weizhong

È situato nella parte posteriore delle ginocchia. Solitamente la sua pressione influisce a livello della sciatica e per calmare i dolori causati dall’artrite.

Tai Chong

La digitopressione in questo punto è molto utile per migliorare la concentrazione e la memoria. In più, sollecitandolo, si allevia il mal di testa e la stanchezza. Si trova sul piede, tra il primo e secondo metatarso.

Una serie di benefici che abbracciano l’intero organismo con un’azione a 360° su mente e corpo.

Digitopressione: per cosa si utilizza?

Come visto, quindi, nonostante questa pratica rientri nella categoria delle medicine alternative e quindi sia vista da tanti con un approccio quanto meno scettico, tramite la digitopressione si possono ottenere tutta una serie di vantaggi.

Grazie a questa tecnica, infatti, anche disturbi molto frequenti come mal di testa, ansia, dolori cervicali o problemi di peso, dovuti per lo più allo stile di vita troppo sedentario e all’enorme quantità di stress accumulato, possono trovare sollievo. Vediamo come.

Mal di testa

Il mal di testa è davvero la croce di moltissime persone ma a seconda dell’area interessata e del tipo dolore è possibile intervenire esercitando pressione su punti diversi del corpo.

Per esempio, quante volte dopo una lunga giornata di lavoro, una volta a casa, avete questo tipo di disturbo? Quasi sicuramente una cefalea di tipo muscolo tensivo dovuta alla stanchezza e alla postura non proprio corretta. Esercitando una pressione sui cosiddetti punti del vento, posti sulle fossette alla base del cranio, dietro le orecchie, è possibile alleviare il dolore sentendosi immediatamente meglio.

Quando, invece, l’emicrania arriva dalla cattiva digestione con sintomi come nausea, intolleranza alla luce e dolore solo in una zona della testa, la parte da trattare è tra pollice e indice, alla base dell’incavo della mano. La digitopressione qui deve essere fatta con decisione per circa un minuto. Il dolore passerà in pochissimo tempo.

Ansia

Come detto, lo scopo principale della digitopressione è quello di riequilibrare l’energia che scorre nel corpo per ripristinare il benessere sia a livello fisico che mentale ed emotivo. Proprio per questo per combattere stati di ansia o stress, questa pratica risulta piuttosto efficace.

I punti che si possono stimolare sono diversi, sciogliendo le tensioni e favorendo il rilassamento. Tra quelli già citati, un punto terapeutico su cui intervenire è Neiguan, posto sotto il polso tra i due tendini che passano nell’avambraccio.

Un altro punto semplice da trovare per combattere l’ansia è l’Union Valley, situato nella parte carnosa tra pollice e indice.

Quando ci si trova in momenti di particolare stress o agitazione, si può premere su questa zona con il pollice e l’indice della mano opposta, per ritrovare una sensazione di maggior tranquillità.

Dolori cervicali

Punto dolente per molte persone è la cervicale. La vita troppo sedentaria, la posizione errata e prolungata che si tiene alla scrivania o sul divano, le preoccupazioni quotidiane e lo stress accumulato, sono tutte concause che possono generare dolore o contratture a livello cervicale.

Ecco allora che massaggiare questa parte può essere un buon modo per “scogliere” la zona e ripristinare il giusto benessere.

Per farlo è importante avvolgere il collo con le mani, posizionando un medio sopra l’altro esattamente in corrispondenza delle vertebre della colonna. Avvolgerlo non stringerlo, mi raccomando. A questo punto, premendo con le dita ed estendendo la testa verso l’alto si dovrà eseguire la digitopressione per circa cinque muniti.

Dimagrimento

Seguendo la teoria di base per la quale ogni punto specifico del corpo è connesso a un organo, non è difficile credere che questa tecnica possa aiutare anche nei problemi di peso. Esistono, infatti, punti terapeutici che possono influire sul metabolismo e, di conseguenza, favorire il dimagrimento.

Per esempio, massaggiando il lobo dell’orecchio è possibile secondo alcuni accelerare la velocità con cui vengono bruciati i grassi oppure, stimolando il punto che si trova al centro tra naso e bocca è possibile controllare l’appetito e l’ansia (spesso causa della fame nervosa).

Ovviamente non si deve intendere che basti la digitopressione a risolvere eventuali problemi di peso. Alimentazione e attività fisica non devono mai mancare per mantenere in forma e salute il nostro corpo.

Così come è fondamentale rivolgersi sempre a degli specialisti a seconda del problema che si vuole curare, per poi optare per la soluzione migliore e adatta a noi.

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Digitopressione, scienza e medicina tradizionale

Per molti, infatti, la digitopressione, così come tante altre tecniche di medicina alternativa come l’omeopatia, non sono realmente efficaci ma si basano sull’effetto placebo. Per effetto placebo si intende un miglioramento delle condizioni del paziente indotto dalle sue aspettative positive verso la cura. Una sorta di auto convincimento.

Ora, effetto placebo o meno, è indubbio che la digitopressione porti un sollievo a chi le utilizza e che, quindi, funzionino, in un modo o nell’altro. Questo è stato anche recentemente dimostrato e supportato da uno studio, condotto dal Cancer Center dell’Università del Michigan e sponsorizzato dal National Institutes of Health statunitense.

Lo studio ha evidenziato come la digitopressione funzioni concretamente, in particolare sulle donne sopravvissute a un cancro al seno.

Questa ricerca, infatti, ha messo in luce quanto la digitopressione agisca riducendo i sintomi a lungo termine provocati da chemio e radioterapia, come la mancanza di di energia psicofisica, il dolore cronico, la depressione, l’ansia e i disturbi del sonno. Una doppia azione, quindi, stimolante e rilassante. Un’unione proficua tra medicina tradizionale e alternativa, totalmente a beneficio di chi soffre.

Ovviamente le ricerche stanno andando avanti e dovranno essere ulteriormente confermate, ma questa è sicuramente una bella notizia che mette in risalto come, in alcuni casi, alcune tecniche di medicina alternativa, soprattutto quelle più antiche, andrebbero valutate con mente e occhi un po’ più aperti, anche solo allo scopo di arricchirci con un’esperienza nuova.

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