Ansia: 7 Falsi Miti Sfatati Uno ad Uno

Avete problemi di ansia o una persona cara che ne soffre? Sappiate che esistono molte false credenze legate a questo disturbo. Per guarire è necessario prima di tutto spazzare via i pregiudizi e le idee sbagliate sull'argomento. Scoprite quali sono!

Tutti noi abbiamo provato – almeno una volta nella vita – una sensazione di ansia. Batticuore, agitazione, stretta allo stomaco… in certi particolari situazioni, l’ansia è una reazione del tutto normale ad un evento. Ad esempio, prima di un esame importante, l’ansia ci metterà in una condizione di maggiore concentrazione e reattività utili a superare al meglio la prova. Ma non è sempre così: se gravosa, può portare al disturbo ossessivo compulsivo, una sindrome davvero difficile da gestire anche in amore, come ci spiega un poeta in questo video:

Molto spesso però sentiamo parlare di ansia in termini più negativi. Quando, infatti, quella che dovrebbe essere la reazione del corpo ad eventi eccezionali diventa frequente e immotivata, tanto da compromettere le attività quotidiane di una persona, si entra nella sfera delle malattie e si parla di “disturbo d’ansia”.

L’ansia patologica è fonte di un disagio profondo e costante, e chi ne soffre ha bisogno di una cura adeguata come per qualsiasi altra malattia. Nonostante questo disturbo sia molto diffuso, attorno ad esso aleggiano ancora molti pregiudizi e falsi miti. Conoscere meglio questo problema e fare luce sui punti più sconosciuti è il primo passo per aiutare se stessi o gli altri ad affrontarlo e sconfiggerlo al meglio.

1. Per calmare l’ansia basta evitare certe situazioni

Fonte: themindfulword.org
Fonte: themindfulword.org

Evitare le situazioni e le attività che provocano l’attacco di ansia non aiuteranno la persona che ne soffre a stare meglio. In questo, anche solo il buon senso ci viene in aiuto: non affrontare una situazione che ci spaventa non ci farà certo diventare più forti, anzi, alimenterà questa paura, che diventerà un vero “mostro”, una “montagna” insormontabile… Gli psicologi spiegano che “i comportamenti di evitamento” riducono sì, la frequenza e l’intensità degli attacchi, ma compromettono le condizioni del paziente, causando demoralizzazione, senso di colpa e di inadeguatezza. Questo tipo di condotta, a lungo termine, non fa altro che alimentare la “paura della paura”, ovvero la paura di avere un nuovo episodio, costringendo la persona a evitare sempre più situazioni ed attività, finché anche uscire di casa per recarsi a lavoro diventa impossibile.

2. Ansia? Bevici su e non ci pensare!

Fonte: Web
Fonte: Web

Alcune persone credono che chi soffre di attacchi di ansia possa risolvere il problema “bevendoci sopra”. In effetti, per molti, l’alcool è una soluzione a molti problemi: timidezza eccessiva, senso di inadeguatezza, incapacità di farsi avanti… ma se l’alcol può dare una vaga illusione di miglioramento sul momento, a lungo termine non risolverà il problema, anzi, ne peggiorerà sintomi e portata. Una volta diagnosticato un disturbo d’ansia da parte di un medico o di uno specialista, la persona che ne soffre deve affrontare il problema come qualsiasi altra malattia, e seguire una terapia adeguata sia per ridurre i sintomi fisici che quelli psichici.

3. Se hai l’ansia, hai avuto un’infanzia infelice

Fonte: Incrediblelifetime.com
Fonte: Incrediblelifetime.com

Non tutte le persone che soffrono d’ansia hanno subito un trauma. O meglio, non necessariamente esiste una causa specifica che giustifichi l’insorgenza di questo disturbo. La nostra reazione agli eventi della vita è molto soggettiva ed è influenzata da moltissimi fattori diversi: biologici, ambientali, familiari… il nostro modo di esprimere, decodificare e gestire le emozioni in situazioni di forte stress fa parte sia del nostro vissuto, che del nostro modo di essere più profondo. Per questo motivo non ci deve per forza essere stata “un’infanzia infelice” per giustificare gli attacchi.

4. I sintomi dell’ansia non sono reali

Fonte: Youqueen.com
Fonte: Youqueen.com

Tachicardia, difficoltà a respirare, sbalzi di pressione, tensione muscolare, tic, stanchezza, irrequietezza… questi sono tutti sintomi reali (non immaginari) delle persone che soffrono d’ansia. Sottovalutare o ignorare questi sintomi fisici non aiuterà la persona a guarire. Anche i sintomi psichici non sono meno gravi: apprensione ingiustificata, sensazione di allerta e pericolo, difficoltà a concentrarsi, a ricordare, confusione… tutte queste manifestazioni dell’ansia provocano una condizione di forte disagio e malessere che deve essere curato adeguatamente per consentire alla persona di vivere normalmente.

5. Impossibile calmare una persona durante una crisi

Fonte: Momjunction.com
Fonte: Momjunction.com

Se da un lato è vero che non esistono regole precise da seguire per aiutare una persona colpita da un attacco di ansia, dall’altro empatia, ascolto attivo e calore umano possono essere di grande aiuto per la persona sofferente. Non solo, un atteggiamento di ascolto e comprensione, può essere utile a sollevare la persona dalla sensazione di solitudine e isolamento che spesso accompagna i disturbi psichici. Se avete un amico o una persona cara affetta da questo disturbo potete anche concordare con lei una possibile strategia per uscire dalla crisi, quando questa si presenta. Chiedere alla persona cosa può farla stare meglio è spesso il modo migliore per affrontare la situazione.

6. Se soffri d’ansia non sei affidabile

Fonte: Theworkher.com
Fonte: Theworkher.com

Alcune persone pensano che chi soffre di un disturbo d’ansia, reagendo in modo irrazionale o immotivato di fronte a determinate situazioni, possa essere inaffidabile o irrazionale in generale nella vita e pertanto incapace o incompetente nello studio o nel lavoro. Questo è assolutamente falso. Le persone che soffrono di ansia non sono illogiche, irrazionali o poco intelligenti. Loro stesse riconoscono l’irrazionalità e la illogicità delle loro reazioni alle situazioni che scatenano le crisi, ma non riescono a controllare le emozioni che si presentano loro in quei momenti.

7. L’ansia nasconde una malattia mentale

Fonte: Io9.com
Fonte: Io9.com

Gli attacchi d’ansia non sono l’anticamera di nessun altro problema mentale. Le malattie mentali e i disturbi legati alla sfera psichica nella nostra società sono ancora un tabù. Per questo motivo, spesso non vengono riconosciuti per quello che sono, vengono sottovalutati o, al contrario, ingigantiti. In particolare, il disturbo d’ansia è perfettamente curabile. La persona che affronta questo problema con la psicoterapia, o le altre cure indicate da un medico o da uno specialista, spesso non solo guarisce da questo disturbo, ma trova maggiore valore e forza in se stesso, migliorando progressivamente tutte le sfere della propria vita.

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