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"Come riesco ad andare avanti nonostante la lotta contro la mia malattia mentale"

Mia ha ricevuto la sua diagnosi di disturbo mentale da meno di due anni. Eppure, ha già trovato dentro di sé e negli altri (cui parla della sua esperienza) la forza di guardare con fiducia al futuro.
Questo contenuto fa parte della rubrica “A passo di ansia”

Mi chiamo Mia Whitehouse, sono una blogger e sostenitrice della salute mentale delle West Midlands, nel Regno Unito.

Ho ricevuto una diagnosi di depressione e disturbi dell’adattamento nel 2017, seguita da quella di personalità borderline, dopo un ricovero in un ospedale psichiatrico nel 2018. Le malattie mentali spesso rendono difficile agire come un ‘normale’ essere umano nella vita di tutti i giorni, ma cerco sempre di sfruttare al meglio ogni giorno poiché la vita è fugace, e non possiamo tornare indietro.

Affronto ogni giorno con forza e coraggio (anche quelli in cui non voglio alzarmi dal letto e affrontare il mondo) e mi dico che ogni giorno è un nuovo inizio. Prendo appuntamenti per incontrarmi con gli amici, scrivere e cercare cose da fare per costruire il mio futuro. Nei periodi in cui faccio fatica a prendermi cura di me stessa, me la prendo molto ‘easy’, e passo il tempo a ricaricare le batterie fino a quando mi sento  più leggera e quindi posso fare di più.

Mi tengo regolarmente in contatto e parlo con il mio coordinatore delle cure e il mio medico, mentre con la terapia psicologica posso monitorare i miei progressi, il che è utile per evitare un’altra crisi. La mia malattia influenza la mia vita in vari modi, ma mi ha permesso di imparare di più sulla malattia mentale nel suo complesso attraverso blog ed esperienze personali, trovando al contempo modi per superare i momenti difficili e sfruttare al meglio i momenti positivi.

Posso passare interi periodi di tempo senza badare alla mia igiene personale e mangiare in modi malsani che diventano molto tossici, perché entro in un ciclo di comportamenti ripetitivi quando non sto bene.

Spesso sento di perdere la battaglia tra me e la malattia mentale, perché talvolta può essere davvero debilitante convivervi, ma una volta che raggiungo il portatile per scrivere le mie esperienze per gli altri trovo il conforto; lo trovo nel sapere che le mie parole possono aiutare gli altri a sentirsi meno soli.

Anche se ho dei brutti momenti in cui non riesco a vedere un futuro, non vedo l’ora che arrivino quelli buoni, perché saranno sempre ciò che mi fa andare avanti. Ricorda sempre che, anche se vivere con una malattia mentale è difficile, tu sei più forte“.

Questa è la testimonianza di Mia, che, pur avendo ricevuto la diagnosi di depressione, personalità borderline e disturbo dell’adattamento da meno di due anni si sta già impegnando molto per fronteggiare i suoi “nemici” e, soprattutto, ha scelto di mettere la propria esperienza al servizio degli altri, anche attraverso la sua pagina Instagram.

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