Che lo yoga sia una disciplina completa sotto ogni punto di vista è stato ampiamente dimostrato nel corso degli anni, e non solo per i grandi e comprovati benefici che è in grado di portare, ma anche per le tante varianti possibili che, in base alle esigenze personali di ciascuno, possono essere praticate in modo sicuro ed efficace. Varianti di yoga che assecondano le inclinazioni innate di ognuno di noi anche quando si tratta di quelle più movimentate, e per cui lo “stile” giusto potrebbe essere il breakti.

Di cosa si tratta? Molto semplicemente di una tipologia di yoga che unisce la pratica di questa disciplina con la break dance, fondendosi in un’attività piena di armonia, vivacità, energia e un susseguirsi di acrobazie esplosive. Una pratica che non è ancora approdata nel nostro Paese ma che siamo certi non tarderà ad arrivare.

Ma vediamo meglio di cosa si tratta, preparandoci all’arrivo della breakti e a tutte le sue caratteristiche.

Breakti: cos’è?

Se vi state domandando come sia possibile unire una disciplina che fa del movimento e dell’energia più dinamica il suo punto di forza, con una filosofia millenaria volta al benessere e all’equilibrio di corpo e mente come lo yoga, sappiate che in realtà è più che possibile. E la  prova ci arriva dalla breakti.

Una disciplina nuova, ideata dalla danzatrice Anya Porter, avvicinatasi allo yoga in seguito a un infortunio verso la fine degli anni ’90 e che unisce queste due pratiche in un’attività ibrida, mixando la dinamicità delle breakdance con l’armonia e la fluidità dello yoga nella sua declinazione vinyasa.

Uno sport che risulta essere molto acrobatico, quindi, lavorando in modo che si sfrutti il carico del proprio corpo senza la necessità di utilizzare alcuna tipologia di attrezzo o strumento, permettendo al corpo di muoversi nella sua totalità con grande beneficio per tutta la muscolatura. Oltre che ovviamente per la parte interiore di chi esegue questa disciplina.

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I benefici del breakti

Una pratica che unisce due attività completamente diverse tra loro almeno in apparenza e che ne assorbe le caratteristiche e i benefici, per un concentrato di benessere e divertimento davvero eccezionali.

Tra i vantaggi maggiori della breakti, infatti, oltre a una grandissimo lavoro a livello muscolare ci sono:

  • un aumento della consapevolezza del proprio corpo;
  • un incremento delle concentrazione;
  • la possibilità di muoversi in modo efficace per combattere i danni delle sedentarietà;
  • il miglioramento della postura;
  • l’aumento della forza fisica;
  • maggior elasticità articolare;
  • una maggior capacità respiratoria;
  • un aumento del controllo del corpo e delle mente;

Oltre, ovviamente, a un benessere generale a tutto l’organismo e a ciò che si ha dentro. Infondendo pace, tranquillità, energia e un pieno di positività.

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Come si pratica?

Il tutto praticando la breakti in modo semplice e sicuro. Generalmente, infatti, una lezione di breakti si svolge in sala, con un sottofondo musicale hip hop, jazz o funky e iniziando il tutto con degli esercizi di riscaldamento quasi tutti provenienti dalla pratica yoga, preparando la muscolatura a muoversi in modo dolce e controllando bene la respirazione.

In modo particolare, poi, ci si concentra sulla zona lombare e sull’addome, il core, stimolandoli per arrivare a eseguire correttamente i diversi movimenti indicati dall’insegnante a diretta ispirazione da quelli tipici della danza di strada o breakdance classica. E finendo il tutto con altri esercizi e asana dello yoga, compreso il rilassamento finale al termine delle lezione.

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Le controindicazioni

Per poter praticare correttamente la breakti, quindi, è bene capire esattamente qual è il proprio livello di partenza, anche consultandosi con l’insegnante, senza improvvisare e senza inventarsi movimenti che andrebbero solo a far del male al corpo.

Aspetto fondamentale della breakti, infatti, è l’ascolto del corpo, delle sue esigenze e dei suoi limiti e come per ogni altra disciplina è importante assecondarli e non andare oltre le proprie possibilità del momento. Arrivando a raggiungere ogni obiettivo con le giuste tempistiche e sempre in accordo con la propria fisicità.

In questo modo si possono evitare conseguenze come infortuni, dolori muscolari e/o articolari, problemi allo scheletro o disturbi legati ad eventuali patologie in corso che devono essere comunicate all’insegnante, valutando insieme cosa e come è meglio muoversi.

Articolo originale pubblicato il 23 Dicembre 2022

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