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Talassoterapia: come il mare riesce a curarci

La talassoterapia aiuta nel trattamento di disturbi della pelle e del sistema scheletrico muscolare, per la cura dei capelli e degli inestetismi della cellulite e a migliorare il benessere generale riducendo lo stress.

La talassoterapia, parola formata dal greco thalassa, che significa mare, e thérapeia, che significa trattamento, nasce in Bretagna nel corso dell’Ottocento, anche se alcune ricerche archeologiche dimostrano che le cure con l’acqua di mare fossero già diffuse tra gli antichi greci e romani.

La talassoterapia prende origine dalle proprietà curative che vengono attribuite al clima marino, all’acqua marina e più, in generale, anche ai prodotti a essa correlati, come alghe, sabbia o fanghi.

Sicuramente la protagonista dei trattamenti talassoterapici è l’acqua di mare, che può essere nebulizzata sotto forma di aerosol, oppure utilizzata per i bagni, o ancora aggiunta a fanghi e alghe per essere applicata attraverso i massaggi, gli impacchi o per realizzare dei prodotti cosmetici.

La talassoterapia non è riconosciuta dalla medicina ufficiale e attualmente non esistono studi scientifici che ne dimostrino scientificamente l’efficacia.

I benefici della talassoterapia

talassoterapia
fonte: pixabay

Il principio alla base della talassoterapia è quello secondo il quale attraverso i pori della pelle sarebbe possibile assorbire gli oligoelementi e i sali presenti naturalmente nell’acqua di mare e che questi abbiamo un influsso benefico su tutto l’organismo, favorendone un generale riequilibrio.

La talassoterapia viene utilizzata soprattutto per la cura dei dolori articolari e disturbi correlati, come artrosi o rachitismo, e più in generale in tutti i vari casi di dolori ossei, inclusa la riabilitazione a seguito di un trauma.

La talassoterapia è da molti consigliata come coadiuvante nel caso delle patologie a carico della cute, come gli eczemi e gli eritemi, inclusi gli inestetismi cutanei della cellulite.

Per quanto riguarda invece le patologie dell’apparato respiratorio sono consigliati gli aerosol con acqua marina.

Controindicazioni della talassoterapia

Le principali controindicazioni sono legate agli effetti che l’acqua calda o fredda può avere sull’organismo, soprattutto in chi soffre di disturbi cardiovascolari o di altre malattie a carico del sistema nervoso.

Data l’alta presenta di iodio, la talassoterapia è sconsigliata anche in caso di disturbi alla tiroide. Più in generale, è bene parlare delle proprie patologie a un medico prima di sottoporsi ai trattamenti. Questa accortezza vale anche in caso di gravidanza o allattamento.

I trattamenti della talassoterapia

talassoterapia
fonte: pixabay

Il trattamento più caratteristico della talassoterapia è sicuramente il bagno in acqua di mare.
Può essere fatto direttamente nel mare o nell’Oceano, oppure in apposite vasche. Può essere caldo o freddo ed è possibile anche arricchire l’acqua con alghe, ozono o anidride carbonica.

Altrettanto famosa, ma forse ancor meno riconosciuta come vera è propria terapia, è la climoatoterapia marina, ossia il godere degli effetti benefici del clima marino, come le radiazioni solari, la pressione atmosferica, l’aerosol marino naturalmente creato dall’evaporazione dell’acqua. Forse sarà capitato anche a voi di sentir dire, anche alle vostre nonne, di andare a passeggiare al mare la mattina presto per respirare meglio.

Anche le sabbiature fanno parte della talassoterapia e si realizzano ricoprendo il corpo, totalmente o in parte, con la sabbia calda. Le sabbiature sono consigliate nel trattamento di problemi legati ai muscoli e alle ossa.

Per contrastare disturbi più specifici, come ad esempio gli inestetismi cutanei della cellulite, la talassoterapia propone massaggi e impacchi con fanghi realizzati con acqua di mare e alghe, oppure un idromassaggio, sempre con acqua di mare.
L’azione meccanica del massaggio, o dell’idromassaggio, contribuisce a un maggior drenaggio dei tessuti e, in abbinata con gli elementi che caratterizzano la composizione dell’acqua marina, può avere effetti particolarmente benefici.

La talassoterapia può venire in aiuto anche per la cura del capello e soprattutto del cuoio capelluto. In questo caso si prediligono impacchi di fanghi in grado di riequilibrare l’epidermide e di reidratare la cute, per dare nuova vita ai capelli.

Non vanno sottovalutati, inoltre, i benefici effetti della talassoterapia sulla riduzione dello stress che sempre più spesso compromette il nostro benessere.

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