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Cos'è la serotonina, l'ormone della depressione e della felicità

L'ormone del buon umore è il frutto di un processo fisiologico naturale che, dall'interno dell'organismo, dà vita alla serotonina. Livelli bassi della stessa implicano scarsa concentrazione, insoddisfazione, malessere. Ecco come correre ai ripari e incentivarne la produzione.
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Un ormone in grado di influenzare l’umore: si tratta della serotonina, la cui produzione può essere incentivata in modo naturale, attraverso l’alimentazione e l’attività fisica, ma anche dall’esterno con l’assunzione di integratori.

Serotonina: cos’è l’ormone della felicità

La serotonina è una triptammina, sintetizzata a partire dall’amminoacido triptofano, che nelle specie animali viene prodotta in particolar modo dai neuroni serotoninergici nel sistema nervoso centrale e nelle cellule enterocromaffini all’interno dell’apparato gastrointestinale. La serotonina, in quest’ultimo ambiente, prende parte a numerose attività biologiche. Non è presente soltanto negli animali, ma anche nei funghi, nelle piante, nel veleno di alcune tipologie di insetti e in alcuni microorganismi, nonché nell’essere umano.

Conosciuta dai più come “l’ormone della felicità“, in effetti è l’ormone responsabile del buon umore, dal momento che la quantità di serotonina presente nell’organismo incide sull’appagamento e sul benessere della persona.

Uno studio pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry afferma che i bassi livelli di serotonina interessano gli uomini e le donne in modo differente, con risultati altrettanto differenti: da questo scaturisce il fatto che le donne risultano soffrire di depressione di più rispetto agli uomini.

Nello specifico, cosa fa la triptammina? Incentiva la memoria, l’apprendimento e la concentrazione, facendo da tramite ‘chimico’; incide, come detto prima, sull’umore; regola la libido e il desiderio sessuale (eccessivi livelli di serotonina implicano atteggiamenti riconducibili all’ipersessualità); regola il senso di sazietà.

Serotonina: come aumentarla

La produzione di serotonina può essere incrementata e incentivata in determinati modi, sia andando ad accrescere la produzione interna e naturale, sia agendo dall’esterno, attraverso integratori.

Stimolare la produzione di serotonina naturale

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La serotonina è prodotta direttamente da un processo fisiologico naturale, azionato dai recettori nervosi del tratto gastrointestinale e del sistema nervoso centrale. Ma, è possibile incentivarne la produzione mediante alcuni accorgimenti, tra i quali lo svolgimento di regolare attività fisica, il sottoporsi a massaggi, fare propri i benefici dello yoga praticandolo (vale anche per altre forme di meditazione), e il consumo di alimenti specifici, dando la priorità a quelli ricchi di vitamina B. In linea di massima, è bene assumere cibi a basso contenuto calorico ma ricchi in triptofano. Quali sono i cibi maggiormente dotati di triptofano? Noci, latte, yogurt, pesce di acqua salata, tacchino, uova, semi oleosi, formaggio fresco, legumi secchi, cioccolato fondente, miele, frutta (ad esempio banana, kiwi, prugne, papaya), verdure e ortaggi (tra cui cavolo, patate, pomodori, bietola, spinaci, asparagi), carne, agrumi, cereali integrali. È molto utile anche ricorrere a rimedi fitoterapici, quali luppolo, genziana e pappa reale.

Integratori di serotinina: funzionano?

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Per spingere la produzione di serotonina dall’esterno, l’ideale è ricorrere all’assunzione di integratori specifici. Essi si trovano in commercio venduti sotto forma di capsule contenenti 50 o 100 mg di polvere di serotonina. La dose da assumere, ovviamente, varia a seconda delle esigenze e dello stato da trattare.  Il dosaggio consigliato può variare in virtù del produttore dell’integratore.
È sempre bene rivolgersi a un medico prima di procedere all’assunzione, soprattutto in casi particolari e delicati, come ansia e depressione.  In genere, gli integratori di serotonina vanno assunti circa mezz’ora prima di andare a letto, dato che tendono ad aumentare la melatonina, ossia un ormone che induce il sonno. Tra i possibili effetti collaterali è possibile riscontare, oltre alla sonnolenza, mal di testa, diminuzione degli impulsi di natura sessuale, nausea, vista annebbiata, modifiche nel senso di fame, sudorazione.

Si dovessero riscontare altri effetti, tra cui senso di confusione, variazioni nella pressione sanguigna, battito cardiaco irregolare e rapido, vertigini, svenimento, febbre, ittero, emorragie, lividi, tremore, convulsioni, è necessario rivolgersi al personale medico.

Come vedete, assumere un integratore a base di serotonina può comportare effetti collaterali. Ne consegue che, lo ripetiamo, diviene fondamentale consultare il proprio medico prima di iniziare ad assumerlo. Così come è importante non eccedere con le quantità assunte.

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