Molte volte ci capita di avere buoni propositi su una corretta alimentazione, eppure spesso (e non troppo volentieri) ci lasciamo tentare da spuntini fuori pasto e dolci di troppo, finendo con il rimandare inesorabilmente la dieta all’infinito.

La Dieta Mima Digiuno sembra essere la nuova frontiera del dimagrimento (e non solo). Ma è qualcosa di molto complesso, che va analizzato. Essa nasce dalle ricerche del medico Valter Longo della University of Southern California e dall’Istituto Firc di oncologia molecolare di Milano. Affrontando questa dieta, oltre a dimagrire, si starebbe inoltre complessivamente meglio e si potrebbero prevenire patologie anche gravi. Ma in molti ritengono che a questa dieta servano ulteriori prove di supporto.

Intanto, bisogna partire dal presupposto che la Dieta Mima Digiuno si basa sulla fiducia nella medicina tradizionale: tutto deve avvenire sotto controllo medico e con il benestare del medico. È il proprio dottore che deve autorizzare la Dieta Mima Digiuno o chiedere di interromperla. Perché sembra una cosa facile – si parte dall’idea di poter digiunare 5 giorni ogni 3 oppure 6 mesi – ma sarebbe riduttivo pensare che consista solo in questo. E allora, di cosa si tratta nello specifico, tenendo presente che non si tratta semplicemente di una dieta dimagrante, ma di un regime volto a migliorare le condizioni complessive di salute?

Dieta Mima Digiuno, come farla

Dieta mima digiuno
Fonte: Pixabay

Innanzitutto, per fare la Dieta Mima Digiuno bisogna appunto farsi seguire da un medico: è fondamentale in questa dieta infatti che nessuno prenda iniziative che potrebbero risultare anche molto dannose per il proprio organismo. Non è un vero e proprio digiuno, ma una riduzione dell’apporto calorico giornaliero che può raggiungere anche il 54%. È il medico che deciderà tutti i dettagli, in base alle condizioni di salute del paziente e alla sua circonferenza addominale, ma anche all’indice di massa corporea: sotto a un indice di 18, questa dieta è fortemente sconsigliata.

Dieta Mima Digiuno, lo schema

Secondo la Dieta Mima Digiuno, ci sarebbero diversi menu per il primo di questi 5 giorni di digiuno e poi per tutti gli altri. Nel primo giorno si devono assumere infatti 1090 calorie – è come se si passasse gradualmente a questo digiuno che poi digiuno non è. Le proteine vengono ridotte all’osso, contrariamente alle credenze sulle diete dimagranti, mentre la maggior parte delle calorie viene assunta attraverso i grassi. Dal secondo al quinto e ultimo giorno di digiuno, si consumano invece per lo più carboidrati, mentre scende ancora la percentuale di proteine. Ma le calorie crollano addirittura a 725.

Dieta Mima Digiuno, un esempio

Dieta mima digiuno
Fonte: Pixabay

Seguendo le percentuali di grassi, carboidrati e proteine, oltre che le indicazioni sui cibi ammessi e le calorie, il primo giorno della Dieta Mima Digiuno può contemplare fiocchi d’avena, carote o finocchi, broccoli, verdure miste in frullato, zuppa o vellutata, noci e arachidi. Negli altri giorni di digiuno si consigliano fagioli, mandorle e noci, frutti di bosco, banana e anche qui verdure miste che possono essere preparate in frullato, zuppa o vellutata. Come si può notare, mancano completamente i carboidrati complessi.

Dieta Mima Digiuno, gli alimenti ammessi

Non ci sono alimenti fissi da consumare, anzi variano da persona a persona con la Dieta Mima Digiuno, secondo delle esigenze che sarà sempre il medico a ravvisare nel paziente. Innanzi tutto non si digiuna come suggerirebbe il nome della dieta, ma si privilegiano solo determinati alimenti. Tra questi vi sono la frutta secca, i carboidrati semplici, le verdure, i grassi naturali e cibi soprattutto liquidi, come zuppe, ma che non contengano zuccheri.

Nella Dieta Mima Digiuno esiste un libro guida – anche se, bisogna ricordarlo, non si può bypassare l’osservazione di un medico – e un kit che contiene ciò che di massima andrebbe consumato: nel kit ci sono infatti 5 zuppe liofilizzate, frutta secca e barrette ai cereali.

Dieta Mima Digiuno e sclerosi multipla

Dieta mima digiuno
Fonte: Pixabay

Stando agli studi presenti condotti da Longo, la Dieta Mima Digiuno ridurrebbe addirittura i sintomi della sclerosi multipla. Tutto merito del cortisone che darebbe il via alla soppressione delle cellule autoimmuni e alla produzione di nuove cellule immunitarie e del sistema nervoso. Inoltre, si produrrebbe mielina, una sostanza fondamentale nel contrasto alla sclerosi multipla.

Articolo originale pubblicato il 12 Ottobre 2016

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