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Se depressione e malattia mentali sono colpa del secondo cervello: l’intestino

Intestino e depressione: ecco come sono correlati in base ad alcune ipotesi e teorie, che rovesciano tutto ciò che pensavamo sulla salute mentale in correlazione a una malattia infiammatoria.

Quello che accade all’intestino si può ripercuotere sulla salute mentale? Lo ipotizza, in un certo senso, uno studio che prende le mosse dai batteri che vivono dentro di noi. Jeroen Raes dell’Istituto delle Fiandre per le biotecnologie e l’Università cattolica di Leuven ha condotto dei test per cercare legami tra depressione, qualità della vita e batteri presenti nelle feci di oltre mille persone volontarie per il progetto. Come riporta il Guardian, è emerso che due tipi di batteri – Faecalibacterium e Coprococcus – erano più frequenti tra chi affermava di godere di una buona salute mentale, mentre chi soffriva di depressione presentava livelli inferiori alla media di Coprococcus e di un altro batterio, Dialister.

Per la verità, lo studio – che è stato pubblicato da Nature Microbiology – non dà la certezza che sia l’intestino a influenzare la salute mentale, anzi potrebbe essere il contrario. La ricerca prova però anche che i batteri intestinali siano connessi con il sistema nervoso, producendo neurotrasmettitori di importanza cruciale per una buona salute mentale ma anche precursori di sostanze come serotonina e dopamina – che rilasciano nell’organismo una tipica sensazione di benessere. Questo non accade con altri batteri, in particolare con quelli che vivono al di fuori dell’organismo umano, forse perché non si sono evoluti a tal punto.

Le teorie però non si fermano certo qui. Lo psichiatra e neuroscienziato Edward Bullmore ha ad esempio scritto un libro che si intitola The Inflamed Mind – A Radical New Approach to Depression per spiegare la connessione tra depressione e varie infiammazioni dell’organismo umano. L’illuminazione è giunta per questo studioso nel 1989, quando stava facendo il suo praticantato prima della specializzazione in psichiatria. Da lui giunse una donna con l’artrite reumatoide che soffriva anche di depressione. In passato si sarebbe pensato che una qualsiasi persona dolorante sia vulnerabile alla depressione, ma oggi abbiamo una sensibilità diversa verso questa condizione, perché i medici credono fermamente nella correlazione tra mente e corpo.

L’infiammazione mentale […] – scrive Bullmore su Medium – potrebbe essere simile a un’infiammazione fisica. Come sappiamo dai tempi dei romani, il corpo diventa rosso e gonfio quando è infiammato. Quindi immaginavo che la mente infiammata fosse metaforicamente rossa e gonfia, arrabbiata ed eccessiva, passionale, fuori controllo e potenzialmente pericolosa – più vicina, nel gergo psichiatrico, a uno stato di mania. Ma l’immagine di una mente infiammata che evoco ora è quasi l’opposto: non una persona collerica e minacciosa, ma malinconica e ritirata.

Ma quali sono queste malattie infiammatorie croniche intestinali che possono capitare contestualmente o in correlazione con la depressione? Ecco un piccolo elenco delle più diffuse:

  • Alterazione della flora microbica. Più che una malattia o una condizione, è un sintomo o un effetto. Tutti noi possediamo una flora microbica nell’intestino, che è perfettamente in equilibrio per farci stare in salute. Possono intervenire però agenti esterni o squilibri interni, che creano un’alterazione in questa flora, provocando vari disagi, come difficoltà a defecare ma anche diarrea, meteorismo e spasmi addominali e così via – in base alle cause.
  • Celiachia. Come riporta la definizione di Wikipedia, la celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, che si scatena quando i soggetti predisposti geneticamente assumono glutine.
  • Morbo di Crohn. Si tratta di una malattia infiammatoria cronica dell’intestino, che può colpire qualunque parte del tratto gastrointestinale, provocando vari sintomi come dolori addominali, diarrea, vomito e perdita di peso.
  • Colite ischemica. Con questa condizione, il sangue non affluisce in maniera sufficiente in un segmento o all’intero colon, per via di alterazioni – occlusive ma anche non occlusive – dell’arteria mesenterica inferiore.
  • Sindrome dell’intestino irritabile. Si tratta di una condizione (chiamata a volte anche colite spastica) causata da un’infiammazione che provoca spasmi addominali o altri sintomi come il meteorismo.
  • Rettocolite ulcerosa. È una malattia infiammatoria cronica intestinale che coinvolge la mucosa del retto o del colon nella parte discendente. Non si conoscono cause esterne note.
  • Colite microbica. Con questo me si indicano sia la colite collagenosica sia la colite linfocitica, entrambe caratterizzate da diarrea cronica.
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