Soprattutto negli ultimi anni, la pratica dello yoga è diventata parte integrante nella vita di molte persone. E questo è senza dubbio dovuto agli innumerevoli benefici legati a questa disciplina, sia a livello fisico che mentale. In pochi, però, sanno che questi benefici possono manifestarsi anche all’interno della propria relazione sentimentale, praticando lo yoga in coppia.

Detto anche acroyoga, lo yoga di coppia fonda le sue radici nella tanto amata disciplina millenaria che unisce tra loro corpo, postura, respiro e spiritualità.

Scopo dello yoga, infatti, oltre a quello puramente fisico, è il raggiungimento di una comprensione più intima e vera del proprio sé. Una conoscenza profonda di ciò che si è, dei propri limiti, possibilità e, di conseguenza, una maggior consapevolezza anche di ciò che ci circonda.

Il tutto acquisendo un notevole miglioramento delle proprie condizioni generali, sia fisiche che mentali, una migliore gestione delle diverse emozioni e una conoscenza più ampia del mondo, sia a livello interiore che esteriore.

Quando si parla di yoga in coppia, quindi, non bisogna dimenticarsi l’origine e lo scopo di questa filosofia di vita, approcciandosi a essa con un atteggiamento di apertura, dialogo e comprensione, sia verso ciò che si prova a livello individuale sia verso ciò che sente il partner con usi si esegue la pratica.

Solo in questo modo, lo yoga in coppia, può essere davvero efficace. Portando a tutta una serie di benefici per il corpo, per la mente e per la relazione che si sta vivendo.

Un modo utile, divertente e diverso di accrescere la complicità di coppia, liberandosi dalle ansie e dallo stress che possono generare inutili discussioni e amplificando la fiducia verso colui o colei con cui si decide di condividere questa esperienza.

Ma questi non sono di certo gli unici vantaggi legati allo yoga in coppia. Vediamo, quindi, in che modo questa variante dell’antica disciplina dello yoga può agire a beneficio di chi la segue.

I benefici dello yoga in coppia per il corpo

Come detto all’inizio, lo yoga in coppia non è altro che la più conosciuta disciplina yoga ma eseguita in due (un partner ma anche un amico/a, sorella, ecc.). Proprio per questo, i benefici fisici legati a questa disciplina non sono molto diversi da quelli che si avrebbero praticando in autonomia.

I diversi movimenti, le posizioni (asana) e la respirazione (pranayama), contribuiscono all’unisono al miglioramento delle condizioni fisiche di chi li esegue, agendo su diversi fronti.

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I benefici

Secondo uno studio condotto dai ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, per esempio, ci sarebbe una correlazione molto stretta tra la pratica dello yoga e la perdita di peso. Questa, oltre al movimento fisico vero e proprio, è dovuto a una maggior consapevolezza del proprio corpo e delle diverse sensazioni che lo attraversano, compresa la percezione del senso di sazietà.

Lo yoga, poi, influisce anche su disturbi come la stitichezza o la cattiva digestione, riducendo gonfiori e crampi a livello addominale grazie al massaggio degli organi interni che avviene nella pratica di determinate tipologie di asana.

Ma non solo. Lo yoga e quindi anche lo yoga in coppia, influisce su:

  • il rinforzo articolare;
  • l’elasticità del corpo in generale e, in particolare, della colonna vertebrale, riducendone eventuali disturbi;
  • la diminuzione e guarigione di problemi come l’emicrania, soprattutto se causate da contratture muscolari;
  • la capacità respiratoria (e polmonare);
  • la tonicità del corpo;
  • la riduzione dei dolori muscolari;
  • i problemi legati alla circolazione sanguigna;
  • l’abbassamento del rischio di diabete;
  • la diminuzione dei dolori mestruali;
  • il rallentamento dell’invecchiamento cellulare.

Alcuni studi, poi, hanno messo in luce come questa disciplina, agisca positivamente su disturbi come l’insonnia, l’ansia e lo stress, favorendo invece la capacità di concentrazione e l’incremento dell’autostima.

Ma non è tutto: oltre a questo livello di benessere generale, praticare yoga in coppia, permette di acquisire maggior equilibrio e coordinazione, imparando a conoscere meglio il corpo dell’altra persona, compensandone eventuali limiti o, al contrario, utilizzandone i punti di forza. Il tutto in perfetta armonia e in una modalità di scambio consapevole e positivo.

Benefici che, migliorando la vita di chi pratica, la propria percezione personale e dell’altro e la propensione alla fiducia verso chi abbiamo di fronte, possono intervenire in modo determinante anche sul rapporto più intimo ed emotivo della coppia stessa.

I benefici dello yoga in coppia per la relazione

Praticare lo yoga in coppia, l’uno accanto all’altro, richiede un’attenzione profonda verso chi si ha di fronte, lavorando insieme per raggiungere obiettivi comuni. Questo, oltre a rafforzare il rapporto stesso, aumenta la fiducia e la comprensione reciproca, agendo anche sull’intesa e la complicità nel rapporto. A tutti i livelli, da quello emotivo a quello sessuale.

Ecco, allora, quali sono i maggiori benefici dello yoga in coppia all’interno di una relazione.

1. Maggiore soddisfazione nella relazione

Secondo alcuni studi, il praticare insieme una qualunque attività, che sai un corso di cucina o di ballo, influisce positivamente sul livello di soddisfazione dello stare in coppia. Amplificando il concetto stesso di relazione, la sua qualità e l’attrazione tra le parti.

Nel caso specifico dello yoga di coppia, poi, a giovarne è anche l’intimità grazie al contatto richiesto durante gli asana e alla respirazione controllata e sincronizzata durante la pratica. Una connessione e una consapevolezza reciproca estremamente potente che dona vigore alla relazione stessa.

2. Migliore intimità e vita sessuale

Una connessione che si manifesta anche a livello sessuale. Lo yoga in coppia, infatti, è in grado di aumentare sia l’eccitazione e la soddisfazione durante il rapporto. Oltre a intervenire anche a livello del desiderio.
Secondo uno studio della Loyola University Health System, infatti, praticare con il/la partner può aiutare le coppie che soffrono di problemi sessuali (anorgasmia, ecc.).

Questo è dovuto per lo più alla sincronizzazione e al tatto che si sperimentano durante la pratica e che, poi, si manifesta anche nella vita.

3. Maggiore comunicazione e fiducia

A prescindere dal tipo di rapporto, poi, lo yoga di coppia implica che ci sia comunicazione costante e comprensione tra le parti. Per poter costruire le diverse asana, infatti, è necessario parlarsi, guardarsi e fare affidamento su chi sia ha di fronte, appoggiandosi a lui/lei (non solo metaforicamente).

Una comunicazione sia verbale che non, supportata da un buon livello di fiducia e dalla consapevolezza di doversi lasciare andare all’altra persona. Questo crea una profonda sintonia tra le parti, aumentando l’empatia e il legame nel rapporto stesso.

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4. Riduzione dell’ansia e dello stress

Uno studio pubblicato su Psychological Science ha scoperto come le coppie sposate che si tengono per mano abbiamo una sorta di annullamento della sensazione dello stress, rispetto a quanto avviene invece se il tocco proviene da qualcun altro.

Alcuni asana dello yoga in coppia, oltre a garantire un tocco quasi costante, hanno lo specifico scopo di creare spazio a nuova energia e dare sollievo da ansia, tensioni e, appunto, stress sia fisici che emotivi.

Ma quali sono, quindi, le posizioni migliori? E come si eseguono?

Yoga in coppia: le posizioni

La prima cosa da fare quando si pratica yoga in coppia è quella di ricercare un’unione, creando un ambiente calmo, rilassante e piacevole. In grado di mettere a proprio agio sia voi che il/la partner.

Per farlo, si può partire mettendo un po’ di musica, un profumo particolarmente di vostro gusto, una tonalità di luce che non dia fastidio, ecc. Focalizzando la propria attenzione sempre su se stessi e su chi si ha vicino, sul vostro respiro e stabilendo un contatto tra i due corpi. Ecco qualche esempio.

1. La posizione del loto

Seduti sul tappetino con le gambe incrociate, le mani sul petto giunte e le due schiene a contatto, si devono sincronizzare i due respiri, concentrandosi sulle diverse sensazioni che si provano in una sorta di meditazione di coppia. In questo modo si entrerà in profondo contatto con chi avete vicino.

2, Movimento di ripple

Dalla posizione del loto, poi, alternandosi, si allungando in avanti le gambe portando le braccia verso l’alto. Da qui uno si flette in avanti, portando l’osso sacro all’indietro e buttando fuori l’aria.

Mentre si svolge questo movimento, l’altro si abbandona sulla schiena, inarcando la colonna vertebrale, fino ad assumere una posizione prona sul partner. I due bacini devono restare sempre in contatto e a terra, controllando che il respiro vada sempre all’unisono.

3. Torsione di coppia

L’obiettivo delle torsioni è quello di purificare l’organismo, eliminando le tossine e, nello stesso tempo, riequilibrando eventuali disallineamenti a livello vertebrale. Quando si praticano in coppia, oltre a quelli appena citati, le torsioni hanno come scopo il ripristino di un equilibrio nel rapporto, favorendo la corretta comprensione reciproca delle emozioni.

Per farlo ci si deve posizionare schiena contro schiena, con le gambe incrociate (come nella posizione del loto). Da qui (vale per entrambi) si deve ruotare il corpo a destra appoggiando la mano destra sul proprio ginocchio sinistro e la mano sinistra sul ginocchio destro del partner. Ripetendo poi dall’altro lato.

4. Piegamento in piedi in avanti o Uttanasana

Questa posizione è utile per trovare maggior stabilità e sicurezza nel vostro compagno/a. Ci si posiziona in piedi, schiena contro schiena, con le natiche aderenti a quelle dell’altra persona. Sollevando le braccia verso l’alto, mantenendo sempre le spalle rilassate si espira in modo sincronizzato.

Da qui, contraendo la zona addominale, si scende piegando la schiena fino a toccare (se possibile) con le mani il pavimento. A questo punto con le braccia si cercano le spalle del partner, afferrandole e stringendosi l’uno all’altro/a per qualche istante.

5. Posizione del volo (Front Bird)

Un asana un po’ più difficile delle altre ma che aumenta la fiducia verso il proprio compagno/a di pratica e di vita. Uno dei due deve posizionarsi supino (schiena a terra) con le gambe al petto piegate perpendicolarmente e i piedi a martello, di modo che ci si possa appoggiare sopra.

L’altro/a deve appunto sdraiarsi a pancia in giù sui piedi del partner e, una volta trovato l’equilibrio, farsi sollevare (questo punto chi è sdraiato a terra dovrà allungare le gambe verso l’alto). Una posizione che richiede, come detto, fiducia ed equilibrio.

Un lavoro, quindi, che oltre a sviluppare la forza, aumentare la tonicità muscolare, la flessibilità, migliorare la respirazione e la propria capacità di concentrazione, rafforza il legame con chi si ha accanto. Come una sorta di “terapia di coppia” volta alla crescita e alla comprensione del “noi” ma sempre nel rispetto del singolo.

Riportando la giusta attenzione verso chi si è scelto di avere vicino, nella pratica e nella propria vita, in ogni momento. Ma sempre lavorando prima di tutto su se stessi come parte integrante della coppia. Portando una maggior affinità, empatia, rispetto. Per vivere insieme in modo più sano e appagante. Namasté.

Articolo originale pubblicato il 29 Gennaio 2021

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