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Sophie Gray: "Su Instagram una vita perfetta, ma l'ansia mi stava uccidendo"

Sophie Gray, meglio conosciuta online come @wayofgray, ha detto basta alla vita perfetta e falsa mostrata su Instagram: ora vuole essere fonte d'ispirazione per tutte le persone che, come lei, vivono con attacchi d'ansia.
Fonte: @wayofgrey

Attraverso le fotografie di sorrisi, corpi scolpiti e relazioni felici, Instagram ci mostra scorci di vite perfette e ideali. Ma la verità che si cela dietro a quelle immagini, spesso e volentieri, non è altro che una bugia fatta di giuste angolazioni e ricerche continue di una posa perfetta. In fondo, chi non ha mai visualizzato la bacheca di Instagram sentendosi in qualche modo inferiore o semplicemente meno bella rispetto a quei volti da social?

Ed è proprio di una di queste star di Instagram che vogliamo parlare: si chiama Sophie Gray (meglio conosciuta online come @wayofgray) e, fino a qualche mese fa, era una delle fitness blogger più amate dal popolo social. Una ragazza con fluenti capelli biondi, un corpo magro, un viso sempre impeccabile e un’ossessione (quasi morbosa) per Instagram e i cibi sani.

Fonte: @wayofgray

Con fotografie di una vita perfetta, raccontava a più di 400mila follower come potesse essere semplice per lei rimanere in forma grazie all’esercizio fisico e al mangiare sano. Nulla di più falso:

Mentre scorrevo gli account delle altre ragazze sentendomi meno bella di loro, altre donne scorrevano il mio sentendosi allo stesso modo. Ricevevo regolarmente commenti su quanto la mia vita e il mio corpo fosse perfetto. Ma… Non ero io la ragazza che scorreva il profilo delle altre persone, demoralizzandosi? I “risultati” del mio corpo non mi hanno impedito di sentire quanta gelosia, depressione e vergogna sentano migliaia, se non milioni, di persone per colpa dei social media.

Ha spiegato Sophie Gray a Marie Claire. Sì, perché fino a poco tempo fa l’account @wayofgray era pieno di reggiseni sportivi, frullati energetici ed esercizi fisici.

Fotografie che mostravano una ragazza forte, piena d’autostima, felice e amante della healthy life. O almeno era così che cercava di mostrarsi su Instagram.

Se fossi stato il mio ragazzo in quei giorni, avresti sentito una storia diversa. Ti saresti seduto vicino a me cercando disperatamente di calmarmi da un attacco di panico. Avresti cercando di proteggermi da occhi indiscreti all’aeroporto, mentre singhiozzavo alla ricerca del mio bagaglio. La chiamereste “vita perfetta”?

Ha continuato a spiegare Sophie. Dopo l’episodio da lei sopracitato è quindi giunta a una conclusione drastica ma necessaria per poter finalmente riprendere in mano la sua vita:

Nel bel mezzo del ritorno a casa, decisi che non avrei più postato fotografie che mi mostravano semi nuda sui social. Perché? Feci un semplice calcolo matematico: una persona su cinque vive con attacchi d’ansia. Avevo 400mila follower su Instagram, il che significava che approssimativamente 80mila dei miei follower stavano vivendo con l’ansia in quel preciso istante, me inclusa. La mia vita perfetta li stava facendo sentire meglio? A me faceva sentire terribilmente male, e sono sicura che era così anche per loro.

Ha spiegato ancora la ex fitness blogger a Marie Claire.

Un cambiamento radicale ma che l’ha aiutata ad accettarsi per ciò era ed è davvero, senza più fingere di essere la persona che non era:

Ho sentito dire che se qualcuno guarda le tue immagini e si sente male per se stesso, è colpa loro, non tua. Questa è stata la mia giustificazione per molto tempo. Dare fiducia in se stesso a un’altra persona non era una mia responsabilità. Ma so anche cosa significa sentirsi inadatta. So cosa significa voler essere qualcuno completamente diverso da te. So cosa significa guardarsi allo specchio e piangere. So come ci si sente a voler fuggire dal panico. E adesso abbiamo la prova che non ero la sola, tutti noi ci sentiamo così.

Una considerazione che l’ha portata a cambiare totalmente i contenuti del suo profilo Instagram, ora costellato da selfie, rigorosamente struccata, con il fidanzato (e futuro marito), con cibi “calorici” che prima non avrebbe mai mangiato e numerosi post d’incoraggiamento per spingere le altre persone a credere in se stesse e nelle loro capacità.

Non voglio donare nessun dolore mostrando una vita o un corpo perfetto. Voglio essere la forza per un cambiamento positivo. Voglio raggiungere tutti i miei follower che vivono con attacchi d’ansia e aiutarli. Certo, i selfie con gli addominali in bella mostra possono essere fonte di motivazione, ma hanno lì il loro posto. Non sono più il mio strumento motivazionale e sono felice di questo.

Ha terminato Sophie Grey a Marie Claire. Una scelta consapevole per poter divenire una fonte di cambiamento positivo e stare soprattutto bene con se stessa. Cosa ne pensate voi della scelta di questa ex fitness blogger?