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"Ho una piaghetta al collo dell'utero!": cos'è e cosa fare

La piaghetta al collo dell'utero è un disturbo che colpisce tantissime donne; non è pericoloso né doloroso, ma non per questo da minimizzare.

La piaghetta al collo dell’utero, il cui nome corretto è ectopia, è un fenomeno molto comune che coinvolge un numero elevato di donne. Si tratta di un prolungamento verso l’esterno della mucosa endocervicale. La dimensione può essere variabile, la piaghetta può essere più o meno grande e a seconda dell’estensione provoca differenti sintomi. Scopriamo insieme quali sono le cause e i sintomi della piaghetta al collo dell’utero e come comportarsi nel caso si fosse affette.

La piaghetta al collo dell’utero: cause

Come dicevamo il nome corretto di tale fenomeno è ectopia: si può definire in questo modo esclusivamente nel caso in cui la piaghetta al collo dell’utero sia di natura congenita, ovvero sia presente dalla nascita. In altri casi invece si parla di ectropion: in tale caso il fenomeno si è sviluppato in seguito a infiammazioni ricorrenti o mal curate o lacerazioni da parto. Queste situazioni, infiammazioni e lacerazioni, provocano la scomparsa dell’epitelio pavimentoso che normalmente riveste il collo dell’utero e di conseguenza l’espansione verso l’esterno del tessuto di rivestimento del canale endocervicale.

La piaghetta al collo dell’utero: sintomi

Come sostengono gli specialisti ginecologi dell’Humanitas, la piaghetta al collo dell’utero è un disturbo assolutamente innocuo e spesso asintomatico, tanto che spesso viene diagnosticato dal ginecologo casualmente durante una visita ginecologica.

La piaghetta non provoca dolore, gli unici sintomi che potrebbero verificarsi sono leucorrea, ovvero maggior perdita di secrezioni vaginali, perdite ematiche dopo il rapporto sessuale, o piccole perdite di sangue tra una mestruazione e l’altra. Sicuramente il dolore e il fastidio provocato variano dalla dimensione e dalla posizione della piaghetta.

In presenza di questi sintomi, una volta analizzata la situazione, lo specialista potrà scegliere tra le diverse opzioni terapeutiche possibili. Nel caso in cui i sintomi siano lievi, potrebbe essere scelta una terapia a base di ovuli o lavande, che favoriscono la cicatrizzazione o una terapia chirurgica, nel caso in cui i sintomi siano maggiori e la problematica più importante.

La piaghetta al collo dell’utero: come comportarsi se sanguinante

Come già detto precedentemente, il sanguinamento può essere uno dei sintomi più frequenti legati alla piaghetta al collo dell’utero. Le maggiori perdite avvengono dopo un rapporto sessuale e tra una mestruazione e l’altra, il cosiddetto spotting intermestruale.

Spesso le perdite ematiche coincidono con periodi il cui in collo dell’utero è sottoposto a una maggiore tensione. In ogni caso, sia che le perdite siano occasionali o abitudinali, è bene sottoporsi alla vista di uno specialista, in modo che possa determinarne la natura e l’eventuale gravità.

La piaghetta al collo dell’utero e i rapporti sessuali

I rapporti sessuali possono essere una delle cause del sanguinamento della piaghetta al collo dell’utero. Oltre a questo, non dovrebbero provocare ulteriori danni o peggioramenti al fenomeno, né tanto meno il contrario, ovvero la piaghetta non intralcerà il normale svolgimento del rapporto sessuale. Il consiglio è quella di avere una vita sessuale attenta e senza rischi.

La piaghetta al collo dell’utero in gravidanza

Piaghetta al collo dell'utero in gravidanza
Fonte: web

La piaghetta al collo dell’utero, se controllata, non dovrebbe creare problemi durante la gravidanza. Anzi, il prolungamento della mucosa endocervicale favorisce la sopravvivenza degli spermatozoi in utero, facilitando così la possibilità di rimanere incinta.

Con il proseguire della gravidanza, la piaghetta diventa sempre più irrorata di sangue, di conseguenza le piccole perdite ematiche potrebbero essere sempre più frequenti. Considerando la delicatezza del momento, è sicuramente fondamentale considerare il parere di un esperto, in grado di delineare l’origine e la causa della perdita.

In ogni caso il nostro consiglio è quello di sottoporsi periodicamente a una visita ginecologica, preferibilmente con pap test, indipendentemente dalla presenza o meno di una piaghetta al collo dell’utero. L’igiene intima, la sua cura e la prevenzione sono spesso sottovalutate: un controllo periodico renderà tutto più facile e meno pericoloso.

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