Odaka yoga, le asana che trasformano il tuo corpo in onde dell'oceano

Essere come le onde del mare. Come l'acqua che fluisce e si adatta in modo armonioso a ogni circostanza. Scopriamo cos'è l'Odaka yoga, una variante moderna dell'antica disciplina che insegna a trovare il benessere imitando il movimento degli oceani.

Pensiamo all’acqua, al suo fluire in modo naturale e alla sua capacità di adattamento. E a quanto queste caratteristiche, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo, possano giovare in favore della propria serenità. Superando i limiti, propri o esterni, in modo fluido, armonioso e rivolto al benessere psico fisico. Un concetto semplice ma essenziale e che sta alla base della pratica dell’Odaka yoga.

Una variante moderna della più antica disciplina dello yoga che prende spunto dal movimento dell’acqua e in particolare da quello delle onde del mare e degli oceani. Una pratica innovativa che mai come ora può davvero aiutare a mantenersi in forma nel corpo e nello spirito.

Ma vediamo meglio di cosa si tratta e come si pratica questa disciplina che trae dall’acqua e dal suo moto la sua ispirazione più profonda.

Odaka yoga: cos’è e la sua storia

Come detto, l’Odaka yoga è una variante della disciplina dello yoga nata dall’osservazione del movimento delle onde dell’oceano. Movimenti fluidi, armoniosi che come l’acqua si adattano a ogni forma dolcemente, senza forzature ma fluendo in modo leggero e libero.

Una pratica creata circa trent’anni fa da due italiani, il campione e maestro di arti marziali Roberto Milletti e l’insegnante di Hatha Yoga Francesca Cassia che, dopo anni di studio, sperimentazione e grazie all’unione dei principi cardine delle due attività, diedero vita a questo nuovo modo di fare yoga.

Un concetto nuovo, innovativo che risponde a pieno allo slogan “Live Centred, Liquefy your Limits, Embrace the Power” ovvero “vivi centrato, liquefa i tuoi limiti e abbraccia la potenza” e che fonde insieme tre diverse discipline: lo yoga, appunto, lo zen (l’arte del qui e ora) e il Bushido, ovvero il codice di condotta morale adottato dai samurai (la via del guerriero).

Il tutto eseguendo una serie di movimenti fluidi, senza interruzioni, in una danza continua volta al benessere fisico e alla pace interiore.

I principi dell’Odaka yoga

Sequenze ed esercizi che si ispirano all’acqua (non a caso è proprio l’acqua a comporre maggiormente il nostro organismo) e che si fondano su tre principi cardine: la trasformazione, l’adattabilità e la forza interiore.

Scopo dell’Odaka yoga, infatti è quello di allentare le tensioni sia a livello fisico che mentale ed emotivo, superando in modo fluido e graduale i propri limiti, migliorando la flessibilità corporea ma anche quella della mente, fino ad abbattere naturalmente ogni genere di ostacolo o di barriera subita o autoimposta. Arrivando col tempo a trasformare il proprio modo di percepire il corpo e di vivere.

Una trasformazione che, di fatto, aiuta e insegna ad adattarsi meglio e con più armonia a ogni circostanza della vita (e durante la pratica a ogni diversa asana) donando una forza interiore e una consapevolezza di se stessi maggiore, oltre ad aumentare il proprio equilibrio e benessere psicofisico. Semplicemente e in modo naturale, fluido.

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Odaka yoga: posizioni e asana

Un cambiamento che abbraccia corpo e mente a 360°, attraverso una serie di esercizi e asana il cui scopo è quello di creare spazio dentro il praticante, favorendo un dialogo continuo con se stessi e le proprie paure, permettendosi di comprenderle e superarle.

Ogni azione, infatti, è già dentro di noi a uno stadio potenziale. Il bisogno di controllare e gestire ogni cosa ci impedisce di trasformarci, legandoci e imprigionandoci a schemi prestabiliti, sia fisici che mentali. L’Odaka yoga si pone come obiettivo di portare chi lo pratica a liberarsi da tutto ciò, rendendoci consapevoli e pronti alla trasformazione costante che fa parte della vita.

Durante la pratica, infatti, sono proprio queste le sensazioni che si avvertono. La libertà e la consapevolezza di poter e saper sciogliere i limiti che ci avvolgono, diventano un fluido in grado di attraversare e superare qualunque barriera, in un movimento perpetuo e armonioso.

Il tutto attraverso sequenze e posizioni diverse, a terra, in quadrupedia o in piedi, partendo dalle classiche asana dello yoga (plank, cane a faccia in giù o a faccia in su, cobra, guerriero uno e due, ecc.) con l’aggiunta di piccole variazioni, create e ispirate dall’acqua e dai suoi movimenti. Ecco qualche esempio.

Backwash da seduti (Sukhasana)

Si parte da seduti in una posizione comoda, generalmente da sukasana (con le gambe incrociate e la schiena ben dritta). Da qui si estende la colonna verso l’alto eseguendo un movimento simile a quello di una spirale in senso antiorario. La sensazione è quella di creare spazio tra le vertebre a ogni piccola rotazione del tronco.

A questo punto si allungano i fianchi verso destra poi, come a disegnare un semicerchio, ci si porta in avanti in modo fluido per arrivare a estendere il fianco sinistro. Si ripete questo movimento simile a un’onda, finché non si percepisce una sensazione di fluidità nel corpo.

Backwash a carponi (Marjasana)

Prestando attenzione a mantenere le anche ben stabili e le spalle in linea con i polsi, ci si porta nella posizione del gatto (Marjasana). Da qui si eseguono dei movimenti circolari con tutto il corpo, sia da un lato che dall’altro, in modo omogeneo e fluido. Si disegnano dei semicerchi facendo scivolare il bacino verso i talloni, inspirando, ed espirando quando si ritorna in avanti nella posizione di partenza.

Backwash con le gambe estese (Adho Mukha Svanasana)

Dalla posizione sopra citata, si allungano le gambe indietro (un po’ come il flusso di ritorno delle onde) andando nella classica posizione yoga del cane a faccia in giù (Adho Mukha Svanasana). Da qui, sempre mantenendo la fluidità nei movimenti, si piega prima un ginocchio e poi l’altro, sentendo lavorare i muscoli della gamba tesa.

Un ottimo esercizio per allungare e stirare la zona lombare e dorsale e per rilassare il plesso solare, liberandolo da eventuali blocchi a livello emotivo.

The Surfer

Dalla posizione precedente si allunga una gamba in avanti, formando un angolo di 90° con le ginocchia e avendo cura che il piede anteriore sia parallelo all’altro, come a simulare la posizione di un surfista sulla tavola, avendo cura di allungare bene il sacro e di concentrarsi sul proprio equilibrio. Questo esercizio è in grado di donare stabilità, non solo al corpo ma anche alla nostra parte interiore.

Posizioni, quindi, che partono dalle asana tipiche dell’Hatha yoga per poi essere integrate con movimenti fluidi, ondulatori, simili al moto ondoso del mare. Capaci di far adattare il corpo a ogni movimento dolcemente, senza forzature.

Esattamente come l’acqua quando riempie dei contenitori di diverse forme e/o dimensioni o quando arriva facendosi spazio nel terreno: adattandosi a ogni spazio e rigenerando e donando energia al corpo e alla mente.

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I benefici dell’Odaka yoga

Una pratica adatta a chiunque e che, proprio per la sua versatilità, è perfetta anche per i più piccoli. L’Odaka yoga è in grado di donare molteplici effetti positivi sia fisici che psicologici che vanno a migliorare e alleggerire la vita quotidiana.

I benefici legati alla pratica di questa disciplina, infatti, sono moltissimi. Esattamente come qualunque altra pratica yoga anche questa variante lavora su tutto il corpo:

  • rinforzando la muscolatura;
  • donando maggior flessibilità e resistenza;
  • migliorando la salute delle articolazioni e dei tendini;
  • stimolando il sistema respiratorio;
  • liberando l’organismo dalle tensioni accumulate a livello fisico;
  • riducendo eventuali dolori alla schiena o alle spalle;
  • riequilibrando la funzionalità dell’apparato digerente e dell’intestino;
  • agendo sul sistema linfatico ed ematico.

In più, a differenza di altre tipologie di yoga, proprio per la fluidità e la libertà dei movimenti eseguiti, l’Odaka yoga permette a chi lo pratica di concentrarsi maggiormente sulle proprie emozioni e sulle sensazioni che si provano mentre si eseguono le diverse asana, liberando la mente da ciò che preoccupa e dallo stress, infondendo una sensazione di calma, serenità di leggerezza. Ma anche di consapevolezza, di forza interiore ed esteriore, di equilibrio e perfetta armonia con se stessi.

In un vortice di benessere e positività, capace di inondare la propria vita in ogni suo singolo momento e sfaccettatura, al di là di ogni cambiamento e sempre in accordo con ciò che si è e ciò che si vuole.

Articolo originale pubblicato il 2 Aprile 2021

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