L’alimentazione si sa, è un tassello di fondamentale importanza per il benessere dell’organismo. E non solo per le quantità di cibo che si consuma, per il tempo che si dedica il pasto o per la tipologia di alimenti che si sceglie di portare in tavola. La sua importanza è data anche, e potremmo dire soprattutto, da come i diversi  componenti e principi nutritivi presenti nel cibo agiscono a favore del benessere del corpo, proprio come se fossero una medica naturale. Ed è proprio questo il principio di base della nutraceutica e, per esteso, della dieta nutraceutica.

Una strategia alimentare che si basa sull’inserimento, nella propria alimentazione quotidiana, di alimenti specifici, ricchi delle sostanze nutritive necessarie al buon funzionamento dell’organismo e che, proprio in virtù di questo, gli permettono di stare meglio.

Ma cerchiamo di capire meglio cos’è la dieta nutraceutica, quali sono gli alimenti che vengono inseriti come parte integrante di questo tipo di alimentazione e con quali benefici per il corpo.

Cosa significa nutraceutica?

Se è vero che, come si dice, siamo ciò che mangiamo, è vero anche che il nostro corpo funziona in modo migliore a seconda di come viene alimentato e che, ogni cibo introdotto nell’organismo nel corso della giornata, dalla colazione alla cena, contribuisce in modo determinante a ciò che siamo a livello fisico e allo stato di benessere del corpo nella sua interezza.

Proprio per questo motivo, l’atto del nutrirsi non dovrebbe essere inteso unicamente come un riempire lo stomaco per calmare il senso di fame o soddisfare il proprio gusto personale, ma dovrebbe essere anche un momento in cui arricchire l’organismo di ciò che lo fa star bene, favorendone il benessere generale e aiutandolo a prevenire e combattere eventuali disturbi che lo affliggono: proprio come fosse una medicina.

Ed è proprio questo il concetto su cui si basa la nutraceutica, una particolare disciplina che si occupa di studiare le diverse tipologie di nutrienti contenuti nelle piante, in alcuni prodotti di origine animale e nei microrganismi o minerali, analizzando il loro impatto in favore del benessere e della salute dell’organismo.

Un termine nato dall’unione di due parole: “nutrition” o nutrizione, e “pharmaceutica”, farmaceutica, creato nel 1989 dal presidente della fondazione “The Foundation for Innovation in Medicine”, il nutrizionista americano Stephen L. De Felice.

Alla base della dieta nutraceutica, infatti, c’è la convinzione che alcuni alimenti, una volta che vengono consumati e ingeriti, vadano ad agire sull’organismo come dei veri e propri farmaci, portando effetti benefici al corpo in ogni sua parte, in modo naturale e visibile.

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Gli alimenti funzionali e la dieta nutraceutica

Nonostante  si possa pensare che questo sia un concetto “nuovo” , all’avanguardia, in realtà si fonda su radici molto antiche, che risalgono a colui che viene considerato il padre fondatore della medicina occidentale, Ippocrate, e a cui è attribuita la frase “Fa che il Cibo sia la tua Medicina e che la Medicina sia il tuo Cibo” Ma quali sono, quindi, questi alimenti “curativi” per il corpo e come funziona esattamente la dieta nutraceutica?

Quando si parla di dieta nutraceutica ci si riferisce a una specifica tipologia di alimentazione che prevede l’assunzione di nutraceutici, ovvero dei derivati alimentari (antiossidanti, vitamine, acidi grassi polinsaturi, complessi enzimatici) definiti anche come alimenti funzionali, alicamenti, pharma food o farmalimenti.

In particolare, l’Institute of Medicine della US National Academy of Sciences, definisce alimenti funzionali (functional foods) tutti quei cibi che, oltre ai propri valori nutrizionali di base, contengono sostanze regolatrici su alcune funzioni vitali dell’organismo, portando benefici fisiologici a chi li consuma.

Per poter essere definito come funzionale, poi, un alimento deve avere delle caratteristiche specifiche ovvero l’essere reperibile, convenzionale, di uso quotidiano e inserito in una dieta abituale. Tra questi, gli alimenti da cui  si ricavano i nutraceutici ci sono, per esempio i probiotici (batteri vivi presenti nello yogurt che aiutano l’intestino a funzionare nel modo corretto), i prebiotici, tra cui i frutto-oligosaccaridi, ma non solo. Tra gli alimenti che possono rientrare in questa definizione ci sono anche:

  • i legumi, ricchi di isoflavoni in grado di rinforzare il sistema nervoso, aiutano anche a restare giovani più a lungo;
  • pesce azzurro, poiché alimentandosi di alghe ricche di omega 3 ne diventa altrettanto ricco, agendo anche contro le malattie di tipo cardiovascolare o infiammatorio;
  • il cacao che regola la pressione sanguigna e agisce positivamente sull’umore;
  • le bacche di goji, con proprietà antitumorali e ricchi di antiossidanti che rallentano l’invecchiamento;
  • tè verde, che grazie ai polifenoli, bioflavonoidi e tannini, aiutano a rinforzare il sistema immunitario, migliorando anche la salute dei capelli, delle ossa e della pelle;
  • il kiwi, che risulta essere preventivo contro le malattie degenerative coma Alzheimer e Parkinson;
  • i pomodori, ricchi di antiossidanti e che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo e prevenire l’ictus;
  • i frutti rossi, che prevengono le patologie cardiovascolari, il cancro e le malattie metaboliche;
  • l’olio extravergine di oliva;
  • la curcuma, antiossidante dalle proprietà depurative e antitumorali;
  • la verdura come broccoli, ottimi per la digestione e altamente detox, cavoli e spinaci.

Cibi per lo più di origine vegetale che agiscono sul corpo aiutandolo a mantenersi in uno stato di benessere e salute generale. Ma nono solo.

Tra gli alimenti che fanno parte dei cosiddetti nutraceutici, ci sono anche i prodotti ricavati o derivati da uno o più ingredienti alimentari e che, quindi, a loro volta ne contengono i principi nutritivi “curativi”.

Tra questi ci sono i “supplementi dietetici” ovvero un concentrato delle sostanze nutritive descritte che, come un integratore, vengono aggiunti alla dieta per un pieno di benessere quotidiano.

Di fatto, quindi, non esiste un menu standard e adatto a tutti, ma è possibile inserire uno o più cibi in modo mirato per la cura o la prevenzione di patologie, ovviamente previo consulto medico. Così come è possibile seguire giorno dopo giorno una dieta che abbia al suo interno il consumo di questi alimenti, distribuiti in modo equilibrato, garantendosi un’alimentazione sana, ricca di ogni principio nutritivo utile e dagli effetti positivi sul corpo, in modo regolare e continuativo.

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I benefici della dieta nutraceutica

Tra i benefici che si possono ottenere da un’alimentazione e da una dieta nutraceutica, oltre al miglioramento generale delle diverse funzioni dell’organismo, ci sono vantaggi come:

  • una maggior capacità del corpo di ritardare l’invecchiamento;
  • la prevenzione di patologie croniche (come le malattie a livello cardiovascolare);
  • l’aiuto in specifiche funzioni corporee (come quelle metaboliche);
  • un benessere diffuso nell’intero organismo.

Tutti aspetti che portano a  sviluppi e conseguenze positive nella vita di tutti i giorni e che, a ben vedere, non sono molto diversi da quelli che si possono raggiungere seguendo i dettami della classica dieta mediterranea. Una dieta che risulta essere sana, ricca di sostanze benefiche e nutraceutiche, e che non dimentica di integrare l’alimentazione a uno stile di vita sano e sostenibile per il corpo, all’attività fisica e a un modo di agire che sia in armonia con se stessi e che faccia vivere bene sotto ogni punto di vista.

Articolo originale pubblicato il 4 Novembre 2022

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