Quando si parla di disidratazione, si è spesso portati a credere che questa si presenti solo nei mesi più caldi. Nel momento in cui l’aumento della sudorazione e il caldo eccessivo portano il corpo ad avere maggiore necessità di essere idratato. Ma non è così. I sintomi della disidratazione, infatti, possono manifestarsi in ogni momento dell’anno e per tante cause diverse, spesso trascurate, che determinano una perdita di liquidi nel corpo e il suo danneggiandolo, ovviamente solo se non si corre ai ripari.

Ma cosa si intende davvero per disidratazione, quali sono le cause che vanno a creare questa condizione fisica e quali sono i sintomi che si possono manifestare e che rappresentano un campanello d’allarme che qualcosa non va? Proviamo a scoprirlo e a imparare come mettersi ai ripari e prevenire questo problema.

Le possibili cause della disidratazione

Come detto, i sintomi della disidratazione non compiano solo in estate o quando le temperature sono più alte, ma possono presentarsi in ogni momento dell’anno e per tante cause diverse. Ci sono numerosi fattori di rischio che è importante conoscere e per cui è necessario prendere delle precauzioni nel momento stesso in cui si vivono.

La disidratazione, infatti, non è altro che una carenza di liquidi e un’eccessiva perdita di acqua da parte dell’organismo che non viene compensata adeguatamente con l’idratazione e che quindi porta a uno scompenso nel corpo.

Una condizione che si può manifestare per tante cause diverse che è bene conoscere. Tra i fattori che maggiormente possono causare la disidratazione, infatti, ci sono:

  • vomito;
  • diarrea;
  • sudorazione eccessiva;
  • febbre alta;
  • idratazione non adeguata;
  • ustioni;
  • insufficienza renale;
  • uso di diuretici, antistaminici, farmaci per la pressione, ecc.;
  • aumento della produzione di urina a causa di patologie come il diabete;
  • eccesso di alcol;
  • pratica sportiva di resistenza.

Insomma, una serie di cause di varia natura che, se non considerate nel modo corretto, possono portare a una perdita eccessiva di liquidi e ai sintomi della disidratazione.

Tutti i sintomi della disidratazione

Nel momento in cui il corpo soffre una carenza di liquidi, infatti, inizia a mandare dei segnali ben precisi, come per esempio lo stimolo a bere. Se questo non viene ascoltato o se la reintegrazione dei liquidi persi non è sufficiente, possono subentrare una serie di sintomi legati alla disidratazione in corso tra cui:

  • la diminuzione della sudorazione;
  • una minor produzione di urina e dello stimolo a urinare;
  • bocca secca;
  • ridotta elasticità della cute;
  • mal di testa;
  • vertigini;
  • stanchezza o sonnolenza.

Ma anche:

  • difficoltà a respirare;
  • aumento del battito del cuore;
  • febbre;
  • irritabilità e senso di confusione;
  • abbassamento della pressione;
  • perdita di coscienza nei casi più gravi.
“Non bevo acqua da 1/2 anni”: Chiara Nasti e la polemica nata da questa sua frase
10

Disidratazione: conseguenze e rischi

Tutti sintomi di una disidratazione in corso e campanello di allarme da non sottovalutare mai. Se non “curata” e se non vengono reintrodotti i liquidi necessari al corpo, infatti, le conseguenze della disidratazione possono essere anche molto gravi.

Tra i rischi che si possono presentare quando l’organismo vive una carenza di liquidi, infatti, ci sono:

  • i colpi di calore: tipici di quando si svolge un’attività fisica molto intensa e in cui si suda molto e che possono portare a crampi fino anche alla morte (nelle situazioni più gravi);
  • edema cerebrale: avviene quando si reintroducono liquidi in modo eccessivo dopo un periodo di carenza, gonfiando le cellule, in questo caso quelle cerebrali, fino a scoppiare;
  • insufficienza renale: ovvero la situazione in cui i reni non riescono più a espellere nel modo corretto i liquidi e le sostanze di scarto in eccesso, un problema grave e potenzialmente fatale;
  • shock ipovolemico: una delle conseguenze più gravi della disidratazione che comporta un carenza di volume di sangue che circola nel corpo con un abbassamento dei livelli di ossigeno e un brusco calo della pressione;
  • convulsioni: queste sono causate da uno squilibrio tra gli elettroliti e quindi alla formazione di contrazioni a livello muscolare di tipo involontario fino alla perdita di coscienza.

Nel caso in cui, poi, la carenza di liquidi sia prolungata o eccessiva, tra le conseguenze gravi della disidratazione ci sono anche:

  • danni agli organi interni, tra cui i reni, il fegato e il cervello;
  • coma;
  • decesso.
Bere troppa acqua fa male? Le conseguenze e i rischi per la salute

Cosa fare se si avvertono i sintomi della disidratazione?

Tutta una serie di conseguenze che è meglio non provare e che si possono evitare, prevenire e risolvere in tempo non appena si avvertono i primi sintomi della disidratazione in modo semplice e attento al benessere del proprio corpo.

Per prima cosa è importante bere, con costanza e regolarità. E nel caso di disidratazione in atto è bene farlo a piccoli sorsi nell’immediato, reintegrando almeno in parte la perdita di liquidi.

Nel caso in cui la disidratazione sia a causa di diarrea o vomito è bene aggiungere all’acqua dei sali minerali, per ripristinarne le quantità corrette perse a causa del malessere in corso. No a bevande gassate, zuccherate o alcol, invece, che aumentano il problema.

Altra cosa importante, poi, è quella di agire con l’alimentazione, preferendo il consumo di brodi, tisane, tè caldi durante il giorno e mangiando un’adeguata dose di frutta e verdura ricca di sali minerali e acqua. Perfetti alimenti come:

  • angurie, melone pompelmi, ananas, fragole, pesche;
  • l’insalata, i pomodori, le zucchine, gli spinaci, il sedano, i cetrioli, i finocchi, peperoni e melanzane.

In caso di svenimenti o giramenti di testa, poi, e comunque se la situazione non rientra in uno stato di normalità, è importante rivolgersi a un medico o all’ospedale più vicino che potranno intervenire nel modo migliore per reintegrare i liquidi persi e risolvere la situazione in atto con specifiche soluzioni reidratanti, evitando che si formino danni peggiori.

In linea generale, però, per evitare di trovarsi in situazioni dannose per il corpo e comunque poco piacevoli è importante ricordarsi di prendersi cura di sé:

  • bevendo almeno due litri di acqua al giorno;
  • alimentandosi nel modo corretto;
  • evitando di svolgere un’attività fisica in modo eccessivo e, soprattutto nella stagione estiva, nelle ore più calde della giornata;

e rivolgendosi subito al medico in caso di patologie, disturbi o dei primi sintomi di disidratazione, prevenendo il problema e agendo in modo tempestivo, così da tutelare la propria salute e il proprio benessere generale.

Articolo originale pubblicato il 8 Giugno 2022

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!