Siete seduti oppure siete in piedi o magari state camminando. All’improvviso avvertite un dolore nella parte del corpo in cui si trovano gli organi destinati alla minzione. Sentite anche il bisogno di andare in bagno a fare la pipì, un bisogno impellente anche se in bagno ci siete stati da poco. Ma una volta che vi ci recate, tutto si risolve in un niente di fatto o quasi. Con tanto dolore e bruciore. Lo schema potrebbe ripetersi spesso nel giro di poco tempo, anche e soprattutto di notte.

Potrebbe esservi quindi capitato di provare questo dolore estremo e al tempo stesso la frustrazione del non riuscire a urinare in maniera soddisfacente. È il sintomo di diverse malattie, infezioni o condizioni, tra cui la più comune cistite. E ha un nome ben preciso: tenesmo vescicale.

Tenesmo vescicale: cos’è?

La prima parte del nome viene dal francese e significa “tendere fino allo spasmo”, la seconda indica che questo sintomo riguarda la vescica urinaria umana, l’organo appunto deputato alla minzione. Si tratta, come spiega Humanitas e come accennato poc’anzi, di

una contrazione spasmodica, spesso dolorosa, dello sfintere vescicale accompagnata da stimolo all’emissione di urina anche senza evacuazione o con evacuazione di modiche quantità.

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Le cause del tenesmo vescicale

Tenesmo vescicale
Fonte: Pexels

Ci sono diverse malattie che presentano come sintomo il tenesmo vescicale. Humanitas riporta quelle più comuni, ovvero:

  • cistite;
  • prostatite;
  • calcolosi urinaria;
  • cancro della vescica;
  • clamidia;
  • coliche renali;
  • gonorrea;
  • ipertrofia prostatica benigna;
  • tetano;
  • uretrite;
  • trichomonas.

Tenesmo vescicale: i sintomi associati

In realtà è il tenesmo vescicale il sintomo di una malattia o di un’infezione o di una condizione. Però può essere associato ad altri sintomi, che secondo Humanitas sono:

  • bruciore durante la minzione;
  • prurito ai genitali;
  • dolore;
  • tensione della vescica;
  • incontinenza urinaria;
  • ritenzione urinaria;
  • pollachiuria (minzioni frequenti e a vuoto);
  • stranguria (minzione dolorosa);
  • nicturia (frequente minzione notturna);
  • disuria (minzione difficoltosa);
  • ematuria (sangue nelle urine);
  • minzioni torbide e dall’odore sgradevole.

Tenesmo vescicale: cure e terapie

Tenesmo vescicale
Fonte: Pexels

Naturalmente, per questo così come per altri problemi di salute, è necessario rivolgersi al proprio medico di base che poi vi indirizzerà allo specialista di riferimento. I medici, attraverso esami e diagnosi, stabiliranno la causa (ovvero la malattia o infezione o condizione) che ha generato il tenesmo vescicale.

Il medico non darà una terapia unica e univoca per tutti, ma agirà sulla causa che ha generato il sintomo, consigliando una terapia farmacologica oppure la chirurgia o altre terapie più invasive nel caso delle cause più gravi. Per le cause più lievi potrebbero essere consigliati degli esercizi fisici leggeri (per esempio per la cistite vengono consigliati degli esercizi di Kegel).

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Tenesmo vescicale e alimentazione

Tenere uno stile di vita e un’alimentazione sani possono prevenire il tenesmo vescicale, oltre che in generale a preservare la salute in molti ambiti. Inoltre ci sono cibi e abitudini che andrebbero evitati perché potrebbero inasprire il sintomo, in particolare in caso di infezioni come cistiti o prostatiti, come spiega MsdManuals.

Tra le cattive abitudini c’è, come spesso accade, il fumo di sigaretta, mentre tra gli alimenti da evitare troviamo quali con un alto contenuto di vitamina K come pomodori, agrumi, ciottolata e bevande a base di caffeina, e piatti piccanti. È invece bene bere molta acqua, ma senza esagerare: due litri al giorno o poco più può essere una quantità ideale in questi casi.

Altre forme di prevenzione che sono legate alla cause di alcune delle infezioni che provocano il tenesmo vescicale sono relative all’utilizzo di un preservativo. Cistite e prostatite, ma anche e soprattutto clamidia e gonorrea sono malattie a trasmissione sessuale (un tempo venivano chiamate anche “malattie veneree”, ossia legate all’amore, ovvero al sesso).

L’utilizzo di un preservativo vi consente di creare una barriera e quindi di non “ricevere” l’infezione da chi ne è affetto e magari ne è inconsapevole e asintomatico (anche perché è assolutamente sconsigliato dai medici avere rapporti sessuali con queste malattie in corso).

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