Ci sono dei periodi, ma anche dei singoli momenti in una giornata, in cui possiamo provare stress, stanchezza, scoramento che è a un tempo morale e fisico. Non sempre, quando sentiamo questo, ci è possibile mollare tutto e prenotare un centro massaggi. E allora come si fa?

Una soluzione possibile è apprendere la tecnica del tapping ed esercitarlo quando si preferisce e quando ce n’è bisogno. Ma di cosa si tratta e cosa c’è da sapere su questa pratica?

Tapping: che cos’è?

Tapping
Fonte: Pixabay

Si tratta di un automassaggio inventato dallo psicologo statunitense Roger Calahan negli anni ’80 (che lanciò il concetto di Thought Field Therapy). Il tapping coniuga la medicina tradizionale cinese con la Mind-Body Medicine. Questo automassaggio consiste nell’esercitare pressione non sul punto che fa male, ma su dei punti del corpo collegati in qualche modo alla fonte del malessere. La pressione è lieve ma può essere veloce o lenta secondo il bisogno, come spiega IvyRoses, e può coinvolgere diverse dita.

Secondo la medicina cinese, sul nostro corpo si possono verificare dei blocchi, che provocano al tempo stesso un disagio fisico che colpisce un determinato organo e un disagio emotivo. Sciogliere questi blocchi, quando si verificano, significa tornare a una situazione di equilibrio e di relax. Come riporta Byrdie, Callahan scoprì che esercitando la digitopressione in diversi punti del corpo chiamati meridiani, si potevano alleviare il dolore e l’ansia.

I benefici del tapping

I benefici di questo automassaggio sono molteplici, a partire, come accennato, dal riportare la calma a seguito di un disagio emotivo oppure alleviare un dolore. Tra gli altri effetti ci sono la distensione del corpo (in particolare delle tensioni e degli spasmi muscolari), la chiarezza nella mente, ma anche la lotta allo stress e al nervosismo (oltre alle loro conseguenze più o meno dirette come gli attacchi di panico o il bisogno di fumare una sigaretta).

Nel 2013, lo studio dal titolo Psychological Trauma Symptom Improvement in Veterans Using Emotional Freedom Techniques: A Randomized Controlled Trial ha scoperto che il tapping, combinato con alcuni farmaci, poteva essere d’aiuto ai veterani che soffrivano di disturbo da stress post-traumatico.

Quali sono i punti sensibili?

Tapping
Fonte: Pixabay

Tutte le tecniche di tapping si basano sull’autostimolazione di alcuni punti del corpo, situati in aree ristrette, in sequenza e al tempo stesso con l’attenzione mentale sul proprio disagio. Toccare lievemente questi punti, soprattutto sulla testa e sulla faccia, mentre ci focalizziamo su noi stessi ci permette di inviare un messaggio all’amigdala, che è una parte del cervello che elabora le emozioni, e questo messaggio contribuisce a riportare la calma su corpo e mente.

I punti sensibili sono chiamati, dicevamo, nella medicina cinese punti meridiani e quelli da massaggiare nell’ordine possono essere: la parte superiore della testa, la pelle tra le sopracciglia, la pelle laterale rispetto agli occhi, la pelle sotto gli occhi, la pelle sotto al naso, quella intorno alla bocca, la pace sotto le clavicole e le dita intorno alle unghie. Ma alcune tecniche includono zone che si trovano più in basso del volto e della testa, come il collo, il torace, le vertebre, le gambe e così via.

Tapping: come si esegue?

Il primo passo per questo automassaggio è l’attenzione sull’effetto del nostro disagio, sul sintomo. Poi si deve iniziare a respirare profondamente, senza distogliere l’attenzione da noi stessi, e cominciare a massaggiare quelli che la medicina cinese definisce i punti meridiani che abbiamo citato poc’anzi. Non smettete mai di respirare regolarmente, lentamente e profondamente, esattamente come quando fate yoga o pilates.

Si continua ad automassaggiarsi finché non ci si sente meglio. I movimenti possono variare in base al modo in cui si ha percezione del proprio corpo: in alcuni casi si può ricorrere al polpastrello oppure alla punta delle dita, in altri usare l’intera mano come se ci si stesse spalmando addosso la crema idratante. La posizione in cui eseguire il tapping può essere la più comoda per voi, ma quella ottimale è in piedi a gambe divaricate fino alla larghezza delle spalle.

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