Coronavirus, le verità e il falso allarmismo - Roba da Donne

Coronavirus: 3 cose vere e 3 cose false e come comportarsi davvero

Allarme coronavirus, un pericolo reale o sopravvalutato? Scopriamolo insieme.

Un nuovo virus è arrivato da lontano e (come sempre accade) sta creando allarmismo. Parliamo del coronavirus e di tutto ciò che negli ultimi giorni si sta dicendo riguardo a questo nuovo virus che arriva dalla Cina.

Per prima cosa è bene chiarire che, come affermato dagli esperti della Società Italiana di Terapia Antinfettiva (Sita) e dell’Istituto Superiore di Sanità, questo nuovo coronavirus (2019-nCoV) ha una pericolosità minore rispetto ad altri due coronavirus che in passato hanno provocato epidemie come la Sars e la Mers.

Le due patologie, infatti, hanno avuto un tasso di mortalità molto diversa da quella del nuovo virus che, secondo i dati riportati dalle istituzioni cinesi, si aggirerebbe intorno al 2%.

Per la Sars, infatti, si parla di 813 decessi su 8.400 casi di infezione con una mortalità del 10% circa, mentre per la Mers ci sono stati 858 decessi su 2.500 persone colpite e un indice di letalità del 30%.

Come riporta La Repubblica, secondo il direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore Sanità Gianni Rezza, “Il tasso di mortalità è irrilevante se consideriamo la popolazione cinese e su quello di letalità restano grossi dubbi” e ancora, “Probabilmente non siamo ai livelli di letalità della Sars, forse qualcosa di leggermente maggiore dell’influenza. I morti sono perlopiù anziani o affetti da malattie croniche, la differenza è che per l’influenza abbiamo un vaccino, mentre per questo no“.

Affermazioni e percentuali che dovrebbero quanto meno ridimensionare l’allarmismo verificatosi in questi giorni. Ma cerchiamo di capire cos’è esattamente il coronavirus 2019-nCoV e come bisogna comportarsi.

Cos’è il coronavirus?

I coronavirus sono una grande famiglia di virus conosciuti per essere alla base della formazione di malattie che vanno dal comune raffreddore a patologie più gravi come la MERS, sindrome respiratoria mediorientale e la SARS, sindrome respiratoria acuta grave.

Il coronavirus 2019-nCoV appartiene a questa famiglia e fino a oggi non era mai stato identificato nell’uomo.

Secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità, i coronavirus sono zoonotici. Questo significa che vengono trasmessi tra animali e persone. Il virus della SARS-CoV, per esempio, è stato trasmesso agli umani dai gatti zibetto mentre la MERS-CoV dai cammelli dromedari.

Solo successivamente si possono trasmettere da persona a persona.

I sintomi

I coronavirus provocano una sintomatologia piuttosto comune, simile a quella del raffreddore o dell’influenza con disturbi come:

  • naso che cola;
  • mal di gola;
  • cefalea;
  • tosse;
  • febbre.

Solo nei casi più gravi o in presenza di altre malattie possono subentrare polmoniti, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e, in ultimo, anche la morte.

Trattamento

Come riportato dal Ministero della Salute, essendo una malattia “nuova”, non è ancora disponibile un vaccino o un trattamento specifico. La cura deve essere basata sulla sintomatologia del paziente.

Sicuramente, però, ci sono buone norme per prevenire la diffusione dell’infezione come:

  • lavarsi regolarmente le mani;
  • coprire naso e bocca quando si starnutisce o tossisce;
  • cuocere accuratamente carne e uova;
  • evitare il contatto ravvicinato con chiunque mostri i sintomi tipici delle malattie respiratorie.

Chi sono le tre ricercatrici che hanno isolato il virus

È delle ultime ore la notizia che tre ricercatrici dell’ospedale Spallanzani di Roma siano riuscite a isolare il virus, prime tra tutte in Europa; sono la sessantasettenne Maria Capobianchi, laureata in scienze biologiche e specializzata in microbiologia, che dal 2000 lavora allo Spallanzani, Concetta Castilletti, 56 anni, responsabile dell’Unità dei virus emergenti, specializzata in microbiologia e virologia, e la giovane ricercatrice Francesca Colavita, 30 anni, che da 4 lavora nel laboratorio dopo aver fronteggiato anche l’emergenza Ebola in Sierra Leone.

Abbiamo cullato il virus e abbiamo avuto anche un po’ di fortuna – ha raccontato Castilletti a Il Sole 24 ore – Sono abituati a questo genere di emergenze a casa mia, anche perché io non mi ricordo una vita diversa da questa. È sempre stato così. Ho vissuto la grande emergenza della Sars, di Ebola, dell’influenza suina, della chikungunya, e insieme ai miei colleghi siamo stati spesso in Africa. È un lavoro che mi piace moltissimo e non potrei fare altro. Ma la vittoria è di tutto il team. Eravamo tutti impegnati, tutta la squadra. Abbiamo un laboratorio all’avanguardia, impegnato 24 ore su 24 in questo genere di emergenze.

E pazienza se c’è chi, nel riportare l’importantissima notizia, proprio non sia riuscito a infilarci dentro una nota polemica; parliamo del direttore di Libero Vittorio Feltri, che in un tweet ha parlato del grande traguardo del team tutto al femminile dello Spallanzani sottolineando la provenienza geografica delle tre dottoresse.

È davvero importante dire “tre signore meridionali” [Capobianchi è di Procida, Castilletti di Ragusa e Colavita di Campobasso, ndr.] ? Ovviamente no. E ancor peggio suona la frase “Poi dicono che i terroni sono incapaci“. Ma si sa, non tutti probabilmente hanno una comprensione chiara della frase”Il silenzio è d’oro”.

Coronavirus: link utili per informarsi

Le notizie più o meno vere riguardo al coronavirus 2019-nCoV, hanno generato un grande allarmismo, anche in Italia, scatenando in alcuni casi un vero e proprio rifiuto verso tutto ciò che proviene dalla Cina, cibo, locali (e anche persone).

Per avere una visione più chiara di ciò che sta succedendo e di come comportarsi è sempre bene informarsi attraverso fonti certificate e attendibili.

Sulla pagina del Ministero della Salute dedicata, ripresa anche dal sito dell’Ansa, si possono trovare tutte le domande e relative risposte riguardo a questo tipo di virus, come proteggersi, i numeri e dove sono in atto le infezioni, ecc.

Sempre sul sito del Ministero, poi, è presente anche il numero verde, 1500, a cui potersi rivolgere in caso di necessità.

Tutte informazioni utili a un corretto approccio al virus, sia in termini di gestione che di atteggiamento, e un modo sicuro per verificare ciò che è vero e ciò che non lo è.

Coronavirus: vero o falso?

Sul coronavirus si sta dicendo di tutto e come spesso accade anche il contrario di tutto. Cerchiamo allora di capire quali affermazioni sono vere e perché.

1. Il coronavirus si trasmette da uomo a uomo?

starnutoFonte: Pixabay

VERO. Questo però non vale per tutti i tipi di coronavirus.

Nel caso specifico del coronavirus 2019-nCoV  la trasmissione tra persone è stata riscontrata e avviene essenzialmente in due modi:

  • a causa dell’inalazione di goccioline emesse nell’aria dagli individui contagiati dal virus, quando si parla, starnutisce, tossisce o anche solo respirano;
  • tramite il contatto fisico con le mani, superfici, alimenti e oggetti contaminati.

2. Avevo in programma in un viaggio in Cina. Devo rimandarlo?

airport
Fonte: Pixabay

VERO. Sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono specificate le aree da evitare (non in tutta la Cina è presente il virus).

In caso ci si debba recare in una zona considerata a rischio è importante vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio

È raccomandato anche:

  • evitare le visite ai mercati di prodotti alimentari di origine animale freschi o con animali vivi;
  • limitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori;
  • lavarsi frequentemente le mani.

3. Se di ritorno da un viaggio nelle zone a rischio devo controllarmi?

visita medica
Fonte: Web

VERO. Se durante le due settimane successive al ritorno si presentano sintomi respiratori e febbre, tosse secca o mal di gola, è meglio farsi controllare da uno specialista, il tutto a scopo precauzionale. È importante poi:

  • contattare il numero telefonico gratuito del Ministero della Salute, 1500;
  • usare fazzoletti usa e getta;
  • prestare attenzione all’igiene;
  • indossare una mascherina chirurgica se si è in contatto con altre persone.

4. Per evitare rischi non devo più acquistare prodotti cinesi?

spedizione
Fonte: Web

FALSO. Nonostante si conosca ancora poco su questo nuovo virus, si sa che la sua trasmissione avviene attraverso le goccioline di saliva infette.

Il dubbio è stato talmente forte da richiedere l’intervento del  CDC (Centers for Disease Control and Prevention) che ha detto:

Al momento è difficile capire se questo virus si comporterà come fecero in passato la SARS e la MERS, ma è possibile fare riferimento a questi per orientarci su eventuali dubbi.

I Coronavirus difficilmente riescono a sopravvivere sulle superfici e di conseguenza il rischio di diffusione tramite prodotti e imballaggi che solitamente vengono spediti per giorni e settimane a temperatura ambiente è molto basso.”

5. Con il vaccino anti influenzale sono protetto dal coronavirus 2019-nCoV?

vaccinazione
Fonte: Pixabay

FALSO. Il vaccino anti influenzale non è specifico anche per il coronavirus.

Essendo una malattia nuova non esiste un vaccino per il coronavirus 2019-nCoV così come non esiste un trattamento specifico.

La cura e la terapia di supporto si basano essenzialmente sui sintomi del paziente.

 

6. Se mi proteggo con la mascherina non prenderò mai il virus?

mascherina
Fonte: Web

FALSO. Le mascherine anche se usate nel modo corretto non sono infallibili.

Questo perché virus e gli agenti patogeni possono passare facilmente ai lati del viso ed entrare nel corpo attraverso gli occhi. In più il coronavirus 2019-nCoV ha un’incubazione di 2 settimane quindi non è solo nel momento di massimo contagio che ci si dovrebbe riparare. E quando la malattia è ancora silente non è possibile riconoscerne i sintomi.

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