Labirintite: tipologie, cause e sintomi - Roba da Donne

Labirintite: cause e sintomi del disturbo dell'equilibrio

I sintomi che presenta, tra vertigini e nausea, sono particolarmente debilitanti: e, come se non bastasse, possono comparire anche disturbi psicologici. Diamo un'occhiata alle caratteristiche e i rimedi per la labirintite.

La labirintite, chiamata anche otite interna, è un’infiammazione che interessa la zona del labirinto, situata nella parte interna dell’orecchio. Quest’ultima, essendo una struttura adibita al controllo dell’equilibrio e al mantenimento della postura, se danneggiata può portare allo sviluppo di sintomi più o meno seri, tra i più comuni il senso di vertigine.

Ma prima di addentrarci nei sintomi, diamo un’occhiata ai fattori che possono causare questo disturbo.

Labirintite: le cause

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Fonte: Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Le cause della labirintite possono essere sia virali che batteriche, anche se quest’ultima possibilità pare che sia più rara e che interessi soprattutto i bambini in età pediatrica. Tra i virus che possono dare origine al disturbo troviamo quello del raffreddore (detto rinovirus), dell’herpes, della mononucleosi e del morbillo, mentre fra i batteri responsabili lo streptococco o lo stafilococco.

Potrebbe sorprendervi, ma anche lo stress può rivelarsi una tra le principali cause scatenanti, poiché a lungo termine è in grado di indebolire il sistema immunitario e conseguentemente di favorire l’insorgenza di malattie. In questo caso si parla di labirintite da stress, disturbo che presenta gli stessi sintomi della labirintite.

È importante premettere che, chi soffre di vertigini, non significa automaticamente che covi la labirintite.
La perdita di equilibrio è semplicemente il sintomo più comune: solo la visita di un otorino può essere in grado di fare una diagnosi accurata. Come sempre, quando si parla di salute, è bene evitare le auto-diagnosi.

I sintomi della labirintite

Fra i sintomi più comuni e quelli un po’ più marcati troviamo:

  • vertigini;
  • stordimento;
  • nausea;
  • acufeni (ovvero il ronzio nelle orecchie);
  • mal di testa;
  • otalgia (dolore alle orecchie);
  • perdita dell’udito e/o dell’equilibrio;
  • scialorrea (eccessiva produzione di saliva);
  • nistagmo (movimento involontario dell’occhio).

Le vertigini da sole sono in grado di compromettere le normali attività quotidiane, e possono peggiorare quando si eseguono movimenti bruschi o dopo aver fissato un punto fisso per lungo tempo (come la televisione). Gli altri sintomi della labirintite, come mal di testa e nausea, sono causate dalle informazioni distorte che il cervello riceve dall’orecchio, ormai compromesso dall’infezione.

Non dimentichiamo però che, oltre i sintomi fisici, si sommano anche quelli psicologici. Ecco quali fra i più comuni:

  • ansia continua e attacchi di panico;
  • tremori;
  • respiro affannato;
  • tachicardia;
  • formicolii;
  • depressione (nei casi più gravi).

Tipologie di labirintite e diagnosi

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Fonte: Web

Abbiamo visto, in precedenza, come la labirintite possa essere causata sia da un attacco virale che batterico. Oltre ciò distinguiamo 2 tipi principali di labirintite:

  1. se si presenta come caso isolato, si parla di labirintite acuta;
  2. si tratta invece di labirintite cronica quando tende a presentarsi in maniera ricorrente.

Quando prendiamo in considerazione pazienti in età pediatrica, è necessario fare 2 ulteriori distinzioni tra:

  1. labirintite purulenta, che si sviluppa in concomitanza con la meningite;
  2. labirintite sierosa, che si accompagna all’otite.

La diagnosi viene eseguita da un otorinolaringoiatra, ma per certi casi il medico di base potrebbe richiedere una risonanza magnetica o una TAC per un’analisi più approfondita.
Fra gli esami più comuni, troviamo anche il test calorico con acqua fredda per verificare se il disturbo interessa entrambi le orecchie, oppure un esame audiometrico al fine di di valutare l’eventuale perdita di udito.

Labirintite: cure e rimedi

In genere l’infiammazione si risolve da un minimo di tre fino a un massimo di sei settimane, anche se alcuni sintomi come la mancanza di equilibrio e le vertigini possono perdurare per qualche mese.
Se il medico lo giudica necessario, si può arrivare a prescrivere un antibiotico.
La cura per la labirintite principale prevede l’uso di farmaci accanto a tecniche che possano mitigare alcuni dei sintomi di questa patologia, come le vertigini. Si è in grado di agire, quindi, su tre piani distinti:

  • togliere l’infiammazione;
  • eliminare i sintomi provocati da quest’ultima;
  • infine, alleviare tutti quei sintomi psicologici ma non meno debilitanti, come la depressione o gli attacchi d’ansia.

Infine, tra le tecniche utili per diminuire il senso di vertigini abbiamo:

  • evitare di alzarsi in modo brusco, per evitare capogiri;
  • non fare movimenti improvvisi in generale;
  • evitare di stare con gli occhi fissi davanti a un monitor (per esempio la televisione, il PC o lo smartphone) durante un attacco di vertigini.
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