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Esaurimento emotivo: cosa rischia chi cerca di essere sempre forte per tutti

L’esaurimento emotivo è uno stato psicosomatico che viene raggiunto in seguito a uno sforzo eccessivo. In questo caso parliamo di uno smodato farsi carico di conflitti, responsabilità o stimoli di tipo emotivo o cognitivo.

L’esaurimento emotivo è uno stato psicosomatico che viene raggiunto in seguito a uno sforzo eccessivo. In questo caso parliamo di uno smodato farsi carico di conflitti, responsabilità o stimoli di tipo emotivo o cognitivo.

Non si arriva all’esaurimento emotivo improvvisamente, ma si tratta di un processo che si incuba lentamente, finché la persona non crolla. Questa rottura immerge il soggetto in uno stato di paralisi, di depressione profonda o di malattia cronica.

Nonostante l’esaurimento emotivo si sperimenti come stanchezza mentale, di solito è accompagnato da un enorme affaticamento fisico. Quando sopravviene, subentra una sensazione di pesantezza, di impossibilità a procedere. Si cade, quindi, in un’inerzia dalla quale è difficile uscire.

Le origini dell’esaurimento emotivo

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Fonte: www.tizianacorteccioni.it

Questo disturbo si verifica poiché vi è uno sbilanciamento fra quello che si dà e quello che si riceve. Chi è vittima di questo meccanismo dà tutto se stesso al lavoro, in casa, nella relazione di coppia o in qualsiasi altro settore.

In linea generale, questo accade in ambiti dove vi è una grande esigenza che, a sua volta, sembra richiedere grandi sacrifici. Per esempio, un lavoro ad alto rischio di licenziamento oppure una famiglia piena di problemi, i cui membri richiedono molte attenzioni. Accade anche quando abbiamo un partner conflittuale o con gravi difficoltà.

I primi sintomi dell’esaurimento emotivo

Prima che compaia l’esaurimento emotivo vero e proprio, come riporta il magazine online Giorno dopo Giorno, si presentano alcuni sintomi che lo annunciano. Si tratta di segnali ai quali, in linea di massima, non diamo molta importanza. Se gliela dessimo, infatti, potremmo prendere dei provvedimenti in tempo.

I sintomi iniziali dell’esaurimento emotivo sono:

  • stanchezza fisica: la persona si sente spesso affaticata. Sin da quando apre gli occhi al mattino, è sopraffatta da tutto quello che la aspetta nel corso della giornata.
  • Insonnia: una persona emotivamente esaurita non dorme bene. Pensa di continuo ai suoi problemi, il che le rende difficile conciliare il sonno.
  • Collericità: si è di frequente infastiditi e si perde l’autocontrollo. La persona esaurita è di cattivo umore e troppo sensibile a qualsiasi critica o gesto di disapprovazione.
  • Mancanza di motivazione: chi soffre di questo disturbo comincia ad agire in modo meccanico. Come se fosse obbligato a fare quello che fa. Non prova entusiasmo, né interesse per le sue attività.
  • Distaccamento affettivo: le emozioni cominciano a essere sempre più piatte. Come se, in realtà, non si provasse praticamente nulla.
  • Dimenticanze: si dimenticano con molta facilità le cose di minore importanza.
  • Difficoltà a pensare: la persona si sente facilmente confusa. Ogni attività le genera un maggiore spreco di tempo rispetto a prima.

Come superare l’esaurimento emotivo

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Fonte: www.medicall.it

Il miglior modo per uscire dall’esaurimento emotivo è, ovviamente, riposarsi. Occorre trovare del tempo libero per stare tranquilli e rilassarsi. Per esempio, le persone che pretendono troppo da se stesse passano diversi anni senza andare in vacanza. Questo non va fatto. Prima o poi ciò causa solo stanchezza e sfinimento. Sarebbe una buona idea prendersi qualche giorno da dedicare al riposo.

Un’altra soluzione è esercitarsi per costruire un atteggiamento diverso nei confronti dei compiti quotidiani. Ogni giorno devono esserci momenti da dedicare agli impegni e altri per riposarsi e realizzare le attività che risultino gratificanti. Bisogna mettere da parte la perfezione o l’osservanza.

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