5 Alimenti Insospettabili da non Mangiare

  • Alimentazione

Ecco 5 alimenti che quotidianamente sono presenti sulla nostra tavola che andrebbero eliminati perchè dannosi.

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Siamo italiani e la buona cucina fa parte del nostro bagaglio culturale.

Ci piace mangiare nonostante, soprattuto noi donne, siamo sempre a dieta. Esistono però degli alimenti che andrebbero banditi dalle nostre tavole e non stiam parlando solo di bibite gassate, junk food o cibi ipercalorici. Sono stati scoperti anche 5 alimenti insospettabili che è meglio eliminare.

Ecco quali sono e, soprattutto, perché è meglio evitarli:

Il dado (o brodo pronto)

dado

Il dado è spesso utilizzato per dare sapore a ciò che in natura un sapore non ha.

Esistono almeno 10 buoni motivi per eliminarlo dalla vostra lista della spesa:

  1. Contiene glutammato. Il glutammato è un esaltatore di sapidità, ovvero un additivo che aggiunge sapore agli alimenti. La letteratura sulla nocività di questa sostanza è controversa, sembra comunque che un uso eccessivo porti a forme allergiche caratterizzate da mal di testa, arrossamenti ed asma. Esistono però delle confezioni che riportano la dicitura: senza glutammato e sono assolutamente da preferire.
  2. È grasso. Il secondo ingrediente del dado è grasso di origine animale o vegetale. La nocività del grasso, soprattutto in dosi eccessive è indubbia.
  3. È artificiale. Il dado è uno degli alimenti di sintesi per eccellenza. Gli ingredienti stessi non sono mai di origine naturale per praticità o per questione di costi.
  4. Ha ingredienti di scarsa qualità. Gli ingredienti del dado vengono estratti chimicamente da scarti di produzione animale (ossa, frattaglie e altri scarti) e vegetale (oli di oliva, colza, palma, ecc.).
  5. Fa male alla salute. Il dado è un additivo ipercalorico e povero di sostanze nutritive. L’uso intensivo agevola quindi l’insorgere di malattie legate all’ipertensione e all’obesità.
  6. Copre i sapori. La funzione del dado è quella di esaltare il sapore o meglio dare sapore a qualcosa che ne ha poco. Tutto quello che contiene dado tende ad avere lo stesso sapore omologato, tipico delle produzioni industriali o del cibo distribuito dai fast food. 
  7. Crea abitudine. L’abitudine al sapore del dado rende i sapori naturali men appetibili e spinge quindi ad un suo uso maggiore. Abitua inoltre al sapore dei prodotti industriali che fanno un uso massicio di questi eccipienti.
  8. Ha un alto impatto ambientale. Il dado è prodotto con ingredienti plurilavorati, che hanno richiesto quindi molta energia per essere prodotti. Hanno inoltre un packaging molto complesso che ha un alto impatto nello smaltimento.
  9. È diseducativo. Il dado è utilizzato da chi preferisce faticare meno in cucina a discapito della propria e dell’altrui salute. Abitua ad un’alimentazione scorretta e in contrasto con  i più diffusi principi nutrizionali.
  10. Uccide la cucina. La cucina è fatta di sapori diversi e dell’abilità di combinarli mescolando gli ingredienti con abilità. Il dado è una scorciatoia per dare artificialmente sapore ad una pietanza. Per questo motivo il suo uso distrugge una cultura secolare qual’è la nostra cucina.

Gli insaccati

A saleswoman rearranges a display of Ger

Ormai è risaputo che gli insaccati fanno male alla salute, in particolar modo i wurstel e la mortadella.

Si tratta di alimenti realizzati con carne macinata finissima.

In questo modo viene utilizzata la carne scarto e si ha un’elevata presenza di nitriti e nitrati cancerogeni.

“Se tutti si limitassero a 20 grammi al giorno di salumi il 3% di tutte le morti premature potrebbe essere evitato”, ha spiegato Sabine Rohrmann, l’autore dello studio, in un comunicato dal titolo “Una salsiccia al giorno è troppo”.

Uno studio condotto dall’Università di Zurigo e pubblicato su “Bmc Medicine“ ha raccolto dati in 10 diversi Paesi europei ed è emerso che consumare quantità eccessive di questo genere aumenterebbe il rischio di malattie, come quelle cardiovascolari o il cancro.

Lo studio ha visto partecipare un ampio campione di età compresa tra i 35 e i 70 anni e si è concentrato sul consumo di carni rosse (bovino, suino, equino e ovino), bianche (pollame, anatra, etc) e lavorate (prosciutti, salami, salsicce, pancetta e insaccati).

Secondo quanto emerso, coloro che consumavano maggiori quantità di insaccati (circa 160 grammi al giorno di carne lavorata) avrebbero avuto una probabilità maggiore del 44% di morte prematura.

Un alto consumo di insaccati provocherebbe anche un aumento del rischio di morte per problemi cardiaci del 72% e quella per tumori dell’11%.

Le Sottilette

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Per le sottilette, così come i formaggini, vale la stessa regola dei wurstel.

Questi alimenti sono composti da miscele di formaggi non fermentati a sufficienza, invendibili o avariati che vengono fusi tutti insieme e resi morbidi grazie all’utilizzo di polifosfati, molto pericolosi.

La presenza degli ingredienti di Citrato di sodio  (E331) indica l’utilizzo di prodotti ottenuti da scarti di lavorazione.

Anche in questo caso i motivi per evitarne il consumo sono almeno 5:

  1. “Falsi cibi” e pubblicità ingannevole. Il termine “Sottilette” non rappresenta altro che un marchio commerciale ideato da parte di Kraft ed utilizzato per indicare un “formaggio fuso a fette” in qualità di prodotto confezionato da porre in vendita attraverso la grande distribuzione. Kraft, nel 1987, era stata accusata di pubblicità ingannevole, negli Stati Uniti, in merito al contenuto di calcio e di “vero” latte presente nel prodotto in questione, in vendita Oltreoceano con il nome di “Singles”. È possibile consultare in proposito il documento “FTC charges Kraft inc. misrepresented calcium content of its individual cheese slices“.
  2. Rischi per la salute. I rischi per la salute legati al consumo di sottilette sono stati posti in luce di recente da parte di un articolo comparso sulla rivista rumena Evz, ripreso in Italia dal settimanale online Quale Formaggio. La fonte estera ha sottolineato come per i formaggi fusi (ad esempio, le sottilette o i formaggini) sia spesso presente una composizione di scarsa qualità, che può comportare la presenza di elementi in grado di portare ad impedire la fissazione del calcio nelle ossa. Alcuni conservanti impiegati nella produzione dei formaggi fusi sarebbero legati al rischio di cancro. L’eccesso di sale presente in alcuni prodotti potrebbe essere esso stesso legato all’insorgere di alcuni tipi di tumore ed al rischio di incorrere in patologie cardiovascolari
  3. Additivi. Secondo uno studio condotto di recente da parte della rumena Anpcpss (Associazione nazionale per la protezione dei consumatori e la promozione di programmi e strategie) i formaggi fusi possono contenere fino a 13 additivi diversi. È dunque raccomandabile controllare con attenzione le etichette per verificare la presenza o l’assenza di alcuni additivi utilizzati come stabilizzanti (E450), antiossidanti (E361) e conservanti (E250). Il conservante E250, in particolare, come riportato da parte della rivista Evz, può compromettere il sistema immunitario dei bambini, distruggendo la flora batterica ed esponendoli ad un alto rischio di infezioni. L’assunzione di nitriti attraverso il consumo di formaggi fusi che li contengano può portare alla formazione nell’organismo di sostanze promotrici dei tumori. 
  4. Metodi di lavorazione. I formaggi fusi possono essere ottenuti mediante il riciclo di scarti provenienti da altri formaggi, che possono subire prolungati processi di trasformazione mediante l’utilizzo di sali di fusione, dando origine ad un prodotto contenente composti come fosfato, citrato e sodio, in quantità più o meno elevate a seconda dei prodotti. Noi consumatori non siamo a conoscenza della provenienza delle tipologie di scarti eventualmente impiegati da parte delle aziende produttrici per ottenere formaggi fusi come formaggini e sottilette, mentre appaiono di norma ben chiare le tabelleriportanti i valori nutrizionali presenti sulle confezioni degli alimenti. Riguardo gli ingredienti di partenza destinati alla fusione per la realizzazione di formaggini e sottilette sarebbe dunquenecessaria una maggiore chiarezza.
  5. Eccesso di sale. La concentrazione di sale può raggiungere i 3 grammi ogni 100 grammi di prodotto per quanto riguarda i formaggi fusi e dovrebbe essere presa in considerazione soprattutto da parte dei soggetti ipertesi ed in caso di somministrazione di formaggi fusi ai bambini. Secondo le più recenti linee guida dell’OMS, gli adulti non dovrebbero consumare più di 5 grammi di sale al giorno. Le linee guida, secondo quanto comunicato da parte dell’OMS, devono essere rispettate anche nel caso dei bambini, sulla base di peso, altezza ed energia consumata, in quanto un bambino con la pressione alta sarà molto probabilmente un adulto con il medesimo problema.

Il Pane Bianco

(fonte: chiharubatolecrostate.com)
(fonte: chiharubatolecrostate.com)

Il pane bianco è realizzato con farina bianca, ottenuta con tecniche che ne riducono fortemente la qualità della materia prima.

In primo luogo la macinatura finissima (0 o 00 alias zero o doppio zero) distrugge tutta la parte nutriente.

Inoltre riscalda la farina in questo modo la crusca viene praticamente bruciata, essendo la parte cellulosa del grano (la cellulosa è uno zucchero complesso non digeribile dall’intestino umano e per questo molto utile a scopo di “zavorra” per la parte di digerito che vogliamo eliminare, per questo si usa sia per dimagrire che per chi ha problemi di stitichezza).

Il problema sorge allorché bruciata, la Crusca viene ri-aggiunta alla farina bianca (molto spesso candeggiata…non è uno scherzo).

Quindi si ha un doppio effetto per cui non solo NON si evitano gli effetti negativi della farina bianca ma a quelli si aggiungono gli effetti negativi delle ceneri della crusca aggiunte alla farina.

L’unico modo sarebbe farsi macinare il grano a bassa velocità (come si faceva prima con macina di pietra ed asinello che camminava in circolo) per evitare di bruciare la farina che dovrà essere stata separata con metodi tradizionali e quindi non completamente pulita della crusca… insomma è abbastanza difficile!

Il nostro consiglio: sulle tavole, preferite quello integrale!

Zucchero Bianco

zucchero-bianco

Lo zucchero bianco fu classificato come veleno dal dottor William Coda, in quanto non apporta nessuna sostanza utile all’organismo e brucia parte delle sostanze presenti.

Negli ultimi anni se ne è parlato molto, tanto che da una rapida ricerca su Google per la chiave “zucchero veleno bianco” risultano 1.400.000 risultati.

La discussione tra chi sostiene sia una bufala e chi documenta la pericolosità dello Zucchero è molto accesa, è davvero difficile comprendere quale sia la verità.

Noi ci limitiamo che ad osservare che da un consumo abituale infatti non deriva alcun rafforzamento dell’organismo e delle sue difese immunitarie, pertanto meglio ridurre al minimo, no? :)

In generale bisogna preferire gli alimenti non raffinati perché per la raffinazione si usano metodi poco salutari con impiego di calce, carbone ecc.

Inoltre con la raffinazione vengono perse proteine, fibre, minerali, importanti per l’organismo e che fanno sì che non ci sia un eccessivo aumento di glicemia con iperproduzione di insulina e aumentato rischio di diabete e malattie cardiovascolari!

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