Seno gonfio e dolorante: cause e rimedi - Roba da Donne

Il dolore al seno, chiamato, in maniera più tecnica, mastodinia, mammalgia o mastalgia, o il suo gonfiore, sono disturbi piuttosto frequenti nelle donne, e possono essere attribuibili a cause diverse.

Vediamo quali sono le principali.

Le cause del seno gonfio e dolorante

Partiamo dalla generale, e la più frequente:

  • L’aumento del livello di progesterone: questo ormone è responsabile del corretto funzionamento dell’apparato riproduttivo femminile, e del seno. Nel periodo che precede il ciclo mestruale la sua produzione aumenta, così da causare un maggiore afflusso nella zona delle mammelle, che poi si “sgonfiano” dopo le mestruazioni.
  • La gravidanza: è un’altra causa comune del seno gonfio, visto la tensione e il dolore, soprattutto al mattino, sono fra i primi sintomi da tenere in considerazione se si sospetta di essere incinte. Il gonfiore dipende da un aumento dei valori della prolattina, l’ormone responsabile della fuoriuscita del latte dopo il parto.
  • La mastite: l’infiammazione dei dotti galattofori può causare appunto gonfiore e dolore, ma in questo caso è necessario rivolgersi al medico, per avere una cura antibiotica adeguata.
  • L’utilizzo della pillola anticoncezionale: in alcune donne anche il ricorso a questo metodo contraccettivo può causare gonfiore e dolore al seno, in quanto dipendenti da uno squilibrio ormonale che anche la piccola, appunto, può provocare.

In ogni caso, il dolore al seno non è quasi mai preoccupante, anche se, per una propria sicurezza, una visita ginecologica ogni 6 o 12 mesi è consigliabile.

Dolore al seno: tutte le possibili cause

Seno gonfio e ciclo mestruale

Il dolore al seno legato al ciclo mestruale prende il nome di mastodinia ciclica, ed è la forma più frequente sperimentata dalle donne, che in genere ne soffrono a partire da una settimana prima delle mestruazioni.

Prima del ciclo

Nella maggior parte dei casi il dolore si avverte proprio in coincidenza con il periodo premestruale, e si accentua mano a mano che ci si avvicina al momento della mestruazione.

Durante il ciclo

Se nel corso della mestruazione il dolore al seno tende ad affievolirsi, va detto che può però essere peggiorato da alcuni movimenti: ad alcune donne, infatti, capita di avvertirlo praticando jogging, sollevando dei pesi, oppure durante un rapporto sessuale, ma anche semplicemente abbracciando un’altra persona.

Dopo il ciclo

L’ingrossamento del seno è talvolta accompagnato dalla formazione di alcuni piccoli noduli sul tessuto mammario, che si sciolgono nei giorni immediatamente successivi alla mestruazione.

In generale, il dolore al seno dovuto al ciclo non deve preoccupare se:

  • scompare dopo la mestruazione;
  • non altera la forma del seno;
  • i capezzoli non sono retratti e non secernono sostanze lattiginose.

Mentre è opportuno contattare il medico se:

  • il dolore è localizzato in un punto;
  • non passa con gli analgesici;
  • interferisce con le normali attività quotidiane;
  • il seno è noduloso e i noduli rimangono dopo il ciclo;
  • il dolore dura più di 15 giorni nell’arco di un mese.

Seno gonfio e gravidanza

Come detto, la sensazione di tensione al seno e il dolore nella zona delle mammelle può anche essere uno dei primi sintomi di una gravidanza in corso. Ma come assicurarsi che si tratti proprio di quello e non sia solo una mastodinia ciclica?

Prima di tutto, occorre notare altri piccoli segnali dovuti all’avvenuto concepimento, come un ispessimento dei capezzoli, l’aumento del diametro dell’areola o la comparsa di quelle piccole protuberanze scure chiamate tubercoli del Montgomery. In ogni caso, l’unico vero modo per capire se si è incinte resta il test di gravidanza.

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Seno gonfio e menopausa

Il dolore al seno è anche uno dei disturbi che interessa le donne nel periodo della menopausa, accompagnato da gonfiore e sensibilità, e dipende, anche in questo caso, dalle variazioni ormonali più forti che caratterizzano questo particolare momento. Se cominciate ad avvertirlo attorno ai quaranta o quarantacinque anni, si tratta del tipico dolore della premenopausa, che in genere si allevia dopo l’arrivo della menopausa vera e propria.

Dopo i quarant’anni il tessuto adiposo del seno è maggiore rispetto al tessuto ghiandolare, perciò si fa ricorso alla mammografia, per valutarne lo stato di salute, un esame da ripetere ogni due anni e che diventa gratuito tra i 50 e i 69 anni.

Seno gonfio e dolorante: i rimedi

Benché dipenda, come detto, da squilibri ormonali, per contrastare il dolore al seno si può fare ricorso anche ad alcuni rimedi. Come prima regola è molto importante indossare un reggiseno adeguato, in cotone o microfibra, leggeri e comodi, meglio se senza ferretto, soprattutto quando il seno è più gonfio.

Ottimi sono anche gli impacchi caldi, da ripetere una o due volte al giorno, quando il seno è particolarmente dolorante e gonfio. Lo sport è un rimedio efficace che contribuisce a tenere in forma tutto il corpo e allevia molti fastidi; lo yoga, in particolare, sembra essere indicato per le donne che soffrono in maniera acuta la sindrome premestruale.

Come spesso accade, è molto importante anche considerare come si mangia, dato che nei momenti di particolare gonfiore si dovrebbero evitare cibi come i legumi, o le bevande gassate, oltre che caffè e cioccolata. Da evitare anche fumo e alcol, che accentuano i dolori e le tensioni al seno.

Dietro consiglio del proprio medico curante si possono prendere integratori naturali, a base di vitamina E, che apporta all’organismo una dose ottimale di tocoferolo, che altrimenti, con la normale alimentazione, non sarebbe assunto. Bene anche gli Omega 3, contenuti in pesci grassi come sgombro, salmone o tonno.

Occorre però prestare attenzione anche all’igiene quotidiana, preferendo la doccia al bagno, visto che la prima fa defluire il sangue con maggiore facilità, ed evitando prodotti aggressivi in favore di detergenti a base di sapone di marsiglia.

Ricordate inoltre che il seno non va sfregato, ma pulito con delicatezza, con piccoli movimenti circolari. Dopo la doccia, dedicatevi un piccolo massaggio, senza trascurare la zona delle ascelle.

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