Micoterapia: segreti, benefici e controindicazioni dei "funghi curativi"

Cosa sono i funghi curativi usati nella medicina tradizionale cinese e quali benefici hanno sull'organismo? Scopriamo cos'è la micoterapia e come questi particolari funghi agiscono per il nostro benessere.

Tra le diverse forme di medicina alternativa che si basano sulle proprietà benefiche e terapeutiche della natura, sono molte quelle che ancora oggi generano domande e un po’ di scetticismo. Non fa accezione la micoterapia, una pratica della medicina tradizionale cinese che si fonda sull’utilizzo di particolari tipologie di funghi come aiuto al benessere e alla salute del corpo.

Obiettivo principale della micoterapia, infatti, è quello di aiutare l’organismo nella prevenzione di diverse tipologie di disturbi, attraverso l’utilizzo di alcuni macromiceti, dei funghi medicinali o curativi in grado di stimolare il corpo contro determinate patologie.

Una pratica che, pur non essendo inserita tra quelle accettate nella medicina moderna occidentale, in Giappone e Cina occupa un posto di rilievo tra le cure tradizionali, tanto da essere stata introdotta nei protocolli terapeutici ufficiali all’interno degli ospedali come coadiuvante delle cure oncologiche.

Vediamo, quindi, più nel dettaglio da dove arriva la micoterapia, quali sono i suoi benefici per il corpo e se esistono delle controindicazioni a questa particolare pratica curativa.

Storia della micoterapia

Come detto, la micoterapia è una tipologia di medicina alternativa che arriva direttamente dalla tradizione cinese. Una disciplina olistica che, esattamente come la fitoterapia fa con le piante e le erbe medicinali, si fonda sulla conoscenza millenaria e l’utilizzo delle diverse proprietà benefiche e curative di alcune particolari tipologie di funghi.

La prima traccia rilevata della presenza e utilizzo della micoterapia, si aggira intorno al 1800 a.C., in Cina, all’interno di un trattato di farmacologia. Qui erano presenti circa 360 tipologie di piante diverse, descritte per le loro proprietà. I funghi, compaiono come elementi dall’elevato potere curativo, molto al di sopra di tante altre piante officinali.

Una sorta di elisir di lunga vita che ancora oggi viene considerato come fondamentale per la cura, il benessere e la salute a lungo termine del corpo.

Intorno agli anni ’70, poi, in seguito a una serie di studi e ricerche ancora in corso, anche il mondo della scienza occidentale ha iniziato a occuparsi di queste sostanze. Questo anche in funzione della scoperta che il loro utilizzo era alla base della grande longevità di alcune popolazioni del mondo.

I benefici della micoterapia

Uno dei benefici legati alla micoterapia, infatti, riguarda proprio il rallentamento dell’invecchiamento, grazie al loro potere antiossidante. Ma non solo.

La presenza dei betaglucani (polisaccaridi contenuti anche nei cereali) e dei i triterpeni, all’interno dei funghi impiegati nella medicina, ha la capacità di rinforzare e stimolare il sistema immunitario. Questo fa si che l’organismo  sia meno soggetto e più protetto da patologie di tipo virale, batterico e oncologico.

Oltre a intervenire direttamente sulle diverse funzioni vitali dell’organismo. Questo permette di ottenere tutta una serie di effetti benefici che interessano:

  • la salute di fegato, stomaco e dell’apparato digerente;
  • l’incremento della funzionalità del metabolismo sul colesterolo;
  • la stabilizzazione della glicemia;
  • il miglioramento della circolazione arteriosa e venosa;
  • la salute a livello dei reni;
  • la resistenza dell’organismo a stress di varia natura.

La micoterapia, poi, favorisce il recupero dell’equilibrio della funzionalità del sistema immunitario, nervoso e ormonale.  Oltre ai benefici già elencati, quindi, permette di rallentare la progressione di patologie in atto.

Un’azione che non arriva dalla cura dei sintomi ma dal rinforzo dell’organismo che riprende a lavorare in modo corretto per se stesso.

Ma quali sono i funghi medicinali che vengono utilizzati per curare e preservare il benessere del corpo? E in che modo agiscono sull’organismo?

Funghi curativi e medicinali

Per prima cosa è bene specificare che un fungo non vale l’altro. Quelli comunemente impiegati sulle nostre tavole, finferli, champignon, ecc. non hanno niente a che vedere con quelli utilizzati nella micoterapia. Buoni, certo, ma non curativi.

I funghi medicinali, invece, hanno delle vere e proprie proprietà terapeutiche e agiscono in modo diverso sul corpo a seconda della tipologia. Vediamo come.

Agaricus blazei murril (Abm)

Questo fungo non fa parte di quelli inseriti nel primo trattato ma è stato scoperto in Brasile studiando la buona salute e il tasso di longevità di una popolazione del luogo.

Tra le sue proprietà l’Agaricus blazei è conosciuto per rafforzare le difese immunitarie, proteggere la pelle, aiutare nelle patologie autoimmuni, allergie e asma. Oltre a controllare e regolare il peso corporeo e intervenire contro l’invecchiamento precoce.

Auricularia (auricula-judae)

Questo fungo è utile per la salute generale del sistema cardiovascolare. Secondo le medicine tradizionali cinese e ayurvedica, l’uso di questo fungo è utile anche per la salute del sistema cardiovascolare in generale, per abbassare la pressione e in caso di infiammazioni.

In più viene impiegato quando si è sotto stress per le sue proprietà ansiolitiche e consente di riequilibrare gli stati tensivi, di ansia o simili.

Coprinus comatus

Il Coprinus viene usato per combattere l’iperglicemia e patologie come il diabete di tipo I e II.

Utile anche per regolare le infezioni e le funzioni intestinali in generale. Viene impiegato in caso di stipsi o emorroidi, favorisce la digestione e, in più, svolge un’importante funzione antitumorale.

Cordyceps sinensis

Originario delle vette tibetane, a questo fungo viene attribuita la capacità di trattare circa venti diverse condizioni patologiche. Viene utilizzato per stimolare il sistema immunitario contro i virus, depurare il fegato, aumentare l’energia nel corpo, eliminare la stanchezza e aiutare durante la post convalescenza.

Ma non solo. Grazie alle sue proprietà il Cordyceps è ritenuto essere un valido aiuto contro l’insonnia, l’impotenza maschile e la sterilità femminile e nei casi di depressione.

Coriolus versicolor

Il Coriolus versicolor è un fungo medicinale conosciuto per le sue proprietà immunostimolanti, antivirali e antibatteriche, che riequilibrano il sistema immunitario e rafforzano le difese.

Svolgerebbe anche un’importantissima azione antitumorale e antimetastatica.

Hericium erinaceus

Chiamato anche criniera di leone, ha proprietà antiossidanti, antitumorali, antinfiammatorie e prebiotiche a livello gastro-enterico.

Viene impiegato per risolvere i disturbi legati allo stomaco e per le patologie sia infettive che infiammatorie del sistema digerente. È in grado di supportare la funzionalità del sistema nervoso centrale, contrastandone la degenerazione.

Secondo alcuni studi, poi, sembra possa stimolare la rigenerazione neuronale, migliorare le funzioni cognitive e proteggere le cellule del tessuto nervoso.

Maitake o Grifola frondosa

Questa tipologia di fungi svolge due azioni in particolare, una sul sistema immunitario e l’altra sul metabolismo.

Più precisamente, il Maitake è in grado di potenziare la risposta immunitaria dell’organismo agli attacchi esterni e di intervenire in caso di alterazioni del metabolismo glicemico e lipidico. In più sembra essere efficace contro gli effetti secondari causati dalla chemioterapia e per ridurre lo stress.

Polyporus umbellatu

Il Polyporus viene usato in micoterapia per favorire la produzione di urina, proteggere la diuresi renale e combattere l’accumulazione di liquidi, migliorando la funzionalità dei filtri nel corpo.

Aiuta a contrastare la formazione di ritenzione idrica, il gonfiore alle gambe e la formazione di calcoli, oltre a intervenire per rallentare la caduta dei capelli.

Shiitake

Anche chiamato Lentinula edodes è utile per supportare il sistema immunitario, proteggere denti e gengive, contrastare il gonfiore intestinale e in caso ipercolesterolemia (eccesso di colesterolo nel sangue).

Tra i suoi impieghi, questo fungo è anche usato contro l’artrosi, eczemi, l’influenza, le affezioni di tipo virale e alcune patologie tumorali.

Shiitake: proprietà e controindicazioni dei funghi medicamentosi

Reishi o Ganoderma lucidum

Conosciuto anche come il “fungo della longevità“, possiede circa 150 proprietà diverse. Viene utilizzato per le sue proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antiossidanti.

Protegge la pelle dall’invecchiamento e, a livello celebrale, rinforza la memoria ed equilibra i due emisferi. Tanto da essere usato anche in caso di malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson.

Nella medicina tradizionale cinese è noto come il fungo dell’immortalità. Viene impiegato anche come un tonico a livello cardiaco e per le sue proprietà adattogene, ovvero che aumentano la resistenza dell’organismo.

Micoterapia: suggerimenti e consigli

Come si può vedere, quindi, l’impiego della micoterapia è indicata quando lo scopo da raggiungere non riguarda la cura di un sintomo specifico ma più in generale il rafforzamento del sistema immunitario, per favorire e rinvigorire la salute dell’organismo.

Una terapia di questo tipo, sempre sotto consiglio e indicazione medica, è indicata per chi soffre di patologie croniche o un deficit immunologico e si sviluppa nel medio e lungo periodo. Aiutando nella cura di diverse patologie e come integrazione (o possibile alternativa) alle cure tradizionali.

Ovviamente sempre e solo sotto controllo e indicazione di un medico competente. La scelta di un fungo, infatti, dipende da molteplici fattori tra cui:

  • le proprietà del fungo stesso;
  • le caratteristiche individuali della persona;
  • la presenza di patologie;
  • lo stato fisico del paziente.

Aspetti valutabili solo da un professionista specializzato.

Al di là dei pregiudizi che possono circolare intorno ai funghi medicinali, poi, quelli commestibili possono essere aggiunti anche ai classici cibi che si consumano giornalmente, ovviamente seguendo le modalità e le dosi consigliate.

Questo perché, oltre alle loro diverse proprietà benefiche, proprio come i normali funghi da tavola, sono ricchi di principi i nutritivi, ottimi per il benessere generale del corpo. Il tutto con pochissime (quasi assenti) controindicazioni.

Controindicazioni alla micoterapia

La micoterapia, infatti, non presenta effetti collaterali significativi. Si potrebbe dire quasi che non ci siano controindicazioni a patto che i funghi vengano consumati sotto forma di integratori alimentari approvati dagli organi competenti.

In linea generale, però, è bene dire che in alcuni casi l’assunzione di funghi curativi può causare alcuni disturbi come nausea, dolori addominali o eruzioni cutanee. E questo avviene per lo più in presenza di allergie o intolleranze alimentari (molto raramente).

Una nota a parte, poi, va fatta per un fungo in particolare l’Auricularia, controindicato per le donne incinte o che cercano una gravidanza. Il motivo? Questa specie di fungo tende a rilassare eccessivamente la muscolatura uterina, oltre ad avere proprietà anticoagulanti e antiaggreganti a livello delle piastrine.

Per questo e per i motivi sopra indicati è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico.

Micoterapia e scienza

Come detto all’inizio, infatti, ci sono ancora molte riserve intorno all’utilizzo di queste sostanze.
Nonostante la medicina tradizionale cinese li considera come alimenti fondamentali nella vita quotidiana, la medicina occidentale non li accetta come rimedi “approvati”.

Da circa una trentina di anni, però, si è visto un cambiamento a riguardo. Anche la scienza “classica”, infatti,  ha iniziato ad analizzare e fare ricerca intorno all’utilizzo di queste sostanze, riconoscendone la rilevanza.

In Italia e in molti altri Paesi, infatti, pur non essendo ammessi nella categoria dei farmaci, i funghi curativi possono essere venduti come integratori alimentari, ma solo sotto forma di capsule e pillole.

Nonostante siano necessari ulteriori studi e ricerche per essere approvati come parte integrante e ufficiale in ambito clinico, è comunque un passo importante. Così come ogni cosa fatta in favore del benessere e della salute delle persone.

Fino a quel momento, se assunta come integrazione e aiuto alle terapie classiche e sempre solo previa indicazione e controllo medico, la micoterapia può essere un valido supporto a beneficio della propria salute, fonte di proprietà naturali e principi volti al benessere dell’organismo.

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