Quando si parla di inquinamento, si tende a pensare unicamente alla qualità dell’aria che si respira o dell’acqua che si beve, senza tenere conto che esistono altri sensi da tutelare, uno fra tutti l’udito, vittima inconsapevole dell’inquinamento acustico.

Un problema molto più diffuso e presente di quanto si immagini e che va a logorare la salute delle nostre orecchie e del copro in generale, giorno dopo giorno, e senza che ci si presti troppa attenzione. Ma con conseguenze che sarebbe meglio avere bene a mente, per poterle evitare e per tutelare il proprio udito e la propria salute.

Cosa si intende esattamente con il termine inquinamento acustico, come si genera, quali danni causa e come si fa a evitarli?

Cos’è l’inquinamento acustico?

Prima di cercare una risposta a tutte queste domande è bene capire di cosa si sta parlando, ovvero cos’è l’inquinamento acustico.

Molto semplicemente, questa tipologia di inquinamento, la si può ricondurre a un rumore o serie di rumori, che disturbano e che, per la loro frequenza e/o intensità, causano effetti negativi sulla salute delle persone, degli animali e dell’ambiente tutto.

Solitamente l’inquinamento acustico viene diviso in quattro tipologie, identificate tenendo in considerazione le caratteristiche del rumore stesso:

  • continuo o discontinuo;
  • stazionario o fluttuante;
  • costante o casuale;
  • impulsivo.

Un problema reale per esseri umani e non, e che viene misurato attraverso i fonometri, strumenti appositi che rilevano il livello di pressione sonora alle varie frequenze e la sensibilità a quest’ultime dell’orecchio umano. E che diventa dannoso e quindi considerato un problema, quando si superano i 3 decibel (tra le 10 di sera e le 6 di mattina) o i 5 decibel (durante le ore diurne).

Ma da cosa dipende l’inquinamento acustico? Da cosa viene generato?

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Le principali cause dell’inquinamento acustico

In genere, i rumori che vanno a determinare l’inquinamento acustico vengono ricondotti a sei diverse tipologie di fonti:

  • da traffico veicolare, quello causato dai mezzi di trasporto, i clacson, il rumore degli pneumatici, le rotaie del tram e i motori, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità rappresenta il problema ambientale europeo più rilevante dopo l’inquinamento atmosferico;
  • ferroviario, in prossimità delle stazioni dei treni;
  • da traffico aereo, quello che si percepisce nelle aree limitrofe alle piste di atterraggio;
  • da attività industriali, commerciali e artigianali;
  • legato a fenomeni meteorologici;
  • collegato alla vita domestica.

Tutte sorgenti colpevoli di creare rumori troppo forti e ripetuti nel tempo, che vanno a intaccare il proprio benessere generale causando danni anche gravi alla salute.

Inquinamento acustico: conseguenze sulla salute

Esporsi al rumore per tempi troppo lunghi, infatti, porta con sé diversi problemi ed effetti negativi per la salute. In primis quelli legati all’apparato uditivo, degradandolo anticipatamente e a volte in modo repentino rispetto al suo normale decorso fisiologico. Ma causando anche:

  • disturbi del sonno;
  • maggior irritabilità e aggressività;
  • spossatezza;
  • sbalzi di umore;
  • problemi a livello metabolico;
  • disturbi al sistema cardiovascolare:
  • maggior incidenza di cardiopatie ischemiche;
  • compromissione della capacità di lettura, concentrazione;
  • compromissione delle capacità cognitive nei bambini;
  • diminuzione del benessere e dell’equilibrio psichico;
  • depressione.

E, in generale, una riduzione significativa della qualità della propria vita, aspetto legato anche ai danni che l’inquinamento acustico comporta sull’ambiente circostante e in cui si vive.

I danni all’ambiente

Questa tipologia di inquinamento, infatti (esattamente come quello ambientale e quello luminoso) porta con sé conseguenze negative anche per l’ambiente e per le diverse specie viventi che lo abitano, sia a livello terrestre che marino.

Nello specifico, l’inquinamento acustico agisce sulla fauna causandone:

  • la perdita dell’udito;
  • l’impossibilità di ascoltare i segnali ambientali di pericolo;
  • effetti fisiologici come problemi di respirazione, aumento della frequenza cardiaca e dello stress;
  • cambiamenti a livello comportamentale, per esempio l’abbandono del territorio nativo e l’incapacità a riprodursi.

Aspetti estremamente dannosi e preoccupanti e che, esattamente come per quelli ai danni dell’uomo, vanno presi seriamente in considerazione, trovando e applicando regole e comportamenti che preservino la salute e il benessere di tutti. Nessuno escluso.

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Rimedi e soluzioni all’inquinamento acustico

E i modi per farlo e per combattere efficacemente l’inquinamento acustico ci sono. Compito delle Regioni, Città e Paesi in generale, per esempio, è quello di adottare misure e apposite normative di contenimento che vadano a diminuire l’impatto dei rumori. Per esempio:

  • prediligendo una tipologia di asfalto a bassa rumorosità;
  • creando infrastrutture per le auto elettriche;
  • promuovendo gli spostamenti a piedi o in bicicletta;
  • montando pneumatici silenziosi sui mezzi pubblici;
  • creando zone silenziose (spazi verdi, parchi, ecc.) nelle città e non.

E in generale tutte quelle misure utili a silenziare maggiormente gli ambienti cittadini che si vivono. Ma non solo. La tutela verso i danni da inquinamento acustico può essere anche individuale, attuando comportamenti più sani e volti al proprio benessere come:

  • uscire di casa nelle ore meno trafficate e meno rumorose;
  • tenere il volume degli auricolari e/o delle radio più basso;
  • evitare di ascoltare musica ad alto volume se ci si trova in ambienti chiusi e piccoli;
  • utilizzare tappi in silicone o spugna, per attutire i rumori ambientali;
  • optare per la scelta di una casa in una zona poco esposta al rumore;
  • adottare misure che isolino maggiormente la propria abitazione (per esempio agendo sugli infissi);
  • utilizzare dei dispositivi di protezione individuali (D.P.I.) se si lavora in un posto molto esposto ai rumori.

E cercando di promuovere e vivere in prima persona uno stile di vita meno frenetico, rumoroso e caotico, tutelando la propria salute fisica e mentale e quella degli altri esseri viventi che abitano sulla Terra.

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