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Galleria: Come Emilia Clarke e Luke Perry: perché l’ictus colpisce persone sempre più giovani

Come Emilia Clarke e Luke Perry: perché l'ictus colpisce persone sempre più giovani

Ictus giovanile, aumentano i casi della patologia che ha portato alla morte di Luke Perry. Ecco come riconoscerne i sintomi e prevenirne l'insorgenza.

La morte a soli 52 anni di Luke Perry, celebre volto di Beverly Hills 90210, e le recenti dichiarazioni di Emilia Clarke sull’aver rischiato di morire per ictus nel 2011, hanno dato nuova visibilità al problema dell’ictus giovanile.

Luke Perry si trovava nella sua tenuta a Sherman Oaks, sita a Los Angeles, nel momento in cui ha accusato il malore. Lo stesso attore avrebbe richiesto telefonicamente di essere soccorso d’urgenza, e al momento del suo ricovero si sarebbe mostrato reattivo, rispondendo alle domande dei medici ma le sue condizioni sono peggiorate rapidamente.

I medici lo hanno sedato sperando che il suo corpo trovasse la forza per combattere. Purtroppo, però, non c’è stato nulla da fare. È deceduto cinque giorni più tardi circondato dalla sua famiglia: l’ex moglie Rachel Minnie Sharp, la fidanzata Wendy Madison Bauer con la quale aveva una relazione da oltre 11 anni, e i figli Jack e Sophie.

Intanto poche settimane fa Emilia Clarke, l’attrice divenuta celebre grazie a Game of Thrones, ha raccontato per la prima volta di essere sopravvissuta a ben due ictus cerebrali che l’hanno messa più volte in bilico tra la vita e la morte. L’attrice, infatti, ha scritto un articolo per il The New Yorker, intitolato La battaglia per la vita, descrivendo così l’inizio del suo calvario:

Quando tutti i miei sogni d’infanzia sembravano avverarsi, ho quasi perso la testa e poi la vita. Non ho mai raccontato questa storia pubblicamente, ma adesso è arrivato quel momento. Avevo appena finito le riprese della prima stagione quando sono stata colpita dal primo dei due aneurismi.

Per fortuna ora, a distanza di pochi anni, tutta questa vicenda sembra essersi definitivamente conclusa, ma Emilia Clarke non ha affatto dimenticato quei momenti terribili fatti di paure e incertezze.

Nelle scorse settimane l’attrice ha così voluto annunciare tramite il suo profilo Instagram la fondazione della sua associazione benefica SameYou che si occupa di assistenza e cure per le persone che hanno sofferto di ictus o problemi neurologici.

L’organizzazione benefica a cui sto lavorando da alcuni anni finalmente ha aperto le porte! SameYouOrg è piena di amore e persone straordinarie con storie incredibili. The New York ha pubblicato la mia storia ma ora mi piacerebbe sentire la vostra!

Secondo una recente ricerca su larga scala, pubblicata sulla rivista JAMA Neurology, il tasso di persone sotto i 45 anni ospedalizzate a causa di ictus è infatti in forte crescita. L’ictus è la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e neoplasie.

Nella gallery come riconoscere i sintomi ed i segreti per una corretta prevenzione.

Come Emilia Clarke e Luke Perry: perché l’ictus colpisce persone sempre più giovani

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