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Dieta dissociata: tutto quello che c'è da sapere

Da sempre molto di tendenza, la dieta dissociata permette di dimagrire (non vi aspettate miracoli in poco tempo!) mangiando tutto... l'importante è prestare attenzione alle combinazioni dei vari nutrienti. Ecco un menu tipo per una settimana.
dieta dissociata

Il grande dilemma di moltissime donne (ma anche uomini, siamo sincere) è cercare di rimanere in forma senza sottoporsi a una dieta dimagrante massacrante o a improponibili sessioni di allenamento in palestra.
Fra le varie diete sperimentate, la dieta dissociata è sicuramente un regime alimentare che consente di mantenere un’alimentazione equilibrata, dove fondamentalmente non ci si priva di niente, solo si cerca di combinare – o dissociare, appunto – i vari cibi in modo che i loro componenti, unendosi, non vadano ad influire negativamente sul peso corporeo.

Sviluppata da William Hay nel 1911, e successivamente rielaborata; ha conosciuto un vero e proprio exploit soprattutto negli anni ’90,  e anche nei decenni successivi ha comunque mantenuto il suo appeal su chi desiderava rimettersi in forma con pochi sacrifici.

Come funziona la dieta dissociata?

dieta dissociata
Fonte: web

Come il nome lascia facilmente intuire, la dieta dissociata è un regime alimentare nel quale si assumono separatamente i nutrienti fondamentali, ovvero carboidrati, proteine e grassi. Tradotto in parole povere, seguendo questo regime se si consuma un piatto di pasta non si può mangiare carne, pesce o latticini in concomitanza. Scordatevi, quindi, di mangiare un bel piatto di tagliatelle al ragù! I benefici derivanti dalla dieta dissociata sono legati principalmente alla fisiologia del nostro corpo, dato che i singoli nutrienti vengono digeriti più facilmente dallo stomaco, e assimilati meglio dall’intestino. Le proteine, ad esempio, necessitano di un ambiente acido per essere digerite, i carboidrati di uno alcalino.

Miglior digestione uguale non solo riduzione minima dell’insorgenza di problematiche gastrointestinali come gastrite o colite, ma anche benessere generale dell’organismo, fra cui, aspetto da non sottovalutare, la perdita di peso e il miglioramento del livello di assorbimento dei nutrienti.

La dieta dissociata suggerisce un maggior consumo di frutta e verdura, con la diminuzione invece dell’apporto di proteine animali, anche per i rischi connessi al possibile sviluppo di alcune patologie.
In generale, questo regime alimentare si basa soprattutto sull’assunzione di:

  • Frutta e verdura (in abbondanza)
  •  Pane e pasta integrali
  •  Poche proteine
  •  Pochi grassi
  •  Pochi amidi

In realtà, però, per la dieta dissociata, più che il “cosa” mangiare è importante il “quando”, e il cosa non deve essere consumato insieme: via libera, perciò, alla frutta, che va consumata più volte al giorno ma sempre lontana dai pasti principali (con l’unica eccezione dell’ananas, dopo un pasto proteico, e della mela, dopo un pasto ricco in carboidrati). I diversi tipi di proteine non vanno mischiate tra loro e non bisogna assumere insieme carboidrati e proteine.

Il menu e lo schema settimanale della dieta alimentare

Riassumendo brevemente, la dieta dissociata si basa su questi principi e combinazioni alimentari:

  •  I carboidrati devono essere consumati fino all’ora di pranzo, mai dopo.
  • Il pasto più abbondante della giornata deve essere il pranzo (da consumare al massimo entro le 16).
  • La maggior parte delle proteine va consumata a cena.
  • Ogni pasto deve essere costituito da una sola tipologia di nutriente, da accompagnare sempre con verdura (niente carboidrati e proteine).
  • Non si devono combinare tra loro proteine diverse, perciò niente tonno e fagioli, o carne e latticini.
  • Nessuna associazione tra zuccheri semplici e carboidrati complessi.
  • No a dolci o frutta dopo i pasti.
  • Limitare il consumo di grassi, amidi e proteine

Ecco un esempio, preso dal sito dietadimagranteveloce.it, di menu settimanale stilato seguendo la dieta dissociata:

Lunedì

prima colazione: opzioni: yogurt magro alla frutta, due fette di pane integrale con un cucchiaino di marmellata o di miele, una tazza di tè, un bicchiere di latte con cereali.
meta mattina: una pera.
pranzo: pasta con salsa di pomodoro, insalata di cavolfiore al vapore, un bicchiere di vino secco (facoltativo).
meta pomeriggio: frullato di frutta senza latte.
cena: asparagi con uova in camicia, formaggio, un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Martedì

prima colazione: opzioni: yogurt magro alla frutta, due fette di pane integrale con un cucchiaino di marmellata o di miele, una tazza di tè, un bicchiere di latte con cereali.
meta mattina: una mela.
pranzo: risotto con i funghi, finocchio cotto al vapore con un filo d’olio, un bicchiere di vino secco (facoltativo).
meta pomeriggio: frullato di frutta senza latte.
cena: frittata di uova e spinaci, formaggio. un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Mercoledì

prima colazione: opzioni: yogurt magro alla frutta, due fette di pane integrale con un cucchiaino di marmellata o di miele, una tazza di tè, un bicchiere di latte con cereali.
meta mattina: spremuta di agrumi misti.
pranzo: gnocchi di patate con salsa di pomodoro, zucchine trifolate. un bicchiere di vino secco (facoltativo).
meta pomeriggio: frutta fresca.
cena: fegato alla griglia. insalata con lattuga cetriolo, cipolla e pomodoro, un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Giovedì

prima colazione: opzioni: yogurt magro alla frutta, due fette di pane integrale con un cucchiaino di marmellata o di miele, una tazza di tè, un bicchiere di latte con cereali.
meta mattina: frullato di frutta senza latte.
pranzo: pasta con sugo di carciofi, insalata di carote e sedano, un bicchiere di vino secco (facoltativo).
meta pomeriggio: frutta fresca.
cena: pesce al cartoccio, insalata di funghi, sedano e formaggio, un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Venerdì

prima colazione: opzioni: yogurt magro alla frutta, due fette di pane integrale con un cucchiaino di marmellata o di miele, una tazza di tè, un bicchiere di latte con cereali.
meta mattina: spremuta di arancia.
pranzo: crema di spinaci con pane tostato, insalata di fagioli e cipolla, un bicchiere di vino secco (facoltativo).
meta pomeriggio: frutta fresca.
cena: bistecca alla griglia, insalata con verza, acciuga e formaggio, un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Sabato

prima colazione: opzioni: yogurt magro alla frutta, due fette di pane integrale con un cucchiaino di marmellata o di miele, una tazza di tè, un bicchiere di latte con cereali.
meta mattina: spremuta di arancia.
pranzo: gnocchi di patate con salsa pomodoro, insalata di carote e sedano, un bicchiere di vino secco (facoltativo).
meta pomeriggio: frutta fresca.
cena: fegato alla griglia, insalata di funghi, sedano e formaggio, un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Domenica

prima colazione: opzioni: yogurt magro alla frutta, due fette di pane integrale con un cucchiaino di marmellata o di miele, una tazza di tè, un bicchiere di latte con cereali.
meta mattina: frutta fresca.
pranzo: pasta con sugo di carciofi, zucchine trifolate. un bicchiere di vino secco (facoltativo).
meta pomeriggio: frutta fresca.
cena: pesce alla griglia, insalata di lattuga, cetriolo, cipolla e pomodoro, un bicchiere di vino secco (facoltativo).

Le ricette migliori della dieta dissociata

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Fonte: web

Vediamo due esempi di ricette in cui si può sfruttare il regime della dieta dissociata.
Per un pranzo di carboidrati, ad esempio, si può preparare un ottimo risotto alle verdure: lavate e affettate le verdure (zucchine, porro, radicchio rosso) e preparate il brodo vegetale, unite il riso e sfumate con il vino bianco, aggiungendo brodo quando necessario.

Per una cena a base di proteine, invece, potete preparare degli ottimi spiedini di carne e verdure, utilizzando pollo, tacchino e vitello assieme a peperoni e zucchine; i vegetariani possono sostituire la carne con tomino o scamorza, i vegani invece con il tofu o il seitan.

La dieta dissociata è però da sconsigliare alle donne in gravidanza, a chi è in menopausa e a chi soffre di diabete.