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ASCUS: cosa ci dicono le cellule alterate nel pap test?

Tutto quello che c'è da sapere sulle cellule ASCUS (Cellule Squamose Atipiche di Significato Indeterminato) che si evidenziano nel pap test.
Ascus

Con il termine ASCUS si intende una classe di refertazione delle diagnosi citologiche cervicali. In particolare sta a indicare le “Cellule Squamose Atipiche di Significato Indeterminato” e indica un’alterazione nei risultati del pap test.

Sottoporsi a controlli regolari permette di prevenire alcune patologie o di avere una diagnosi precoce che consente di usufruire di cure più efficaci e meno invasive. Tutte le donne dovrebbero fare una visita di controllo dal ginecologo una volta l’anno, soprattutto se si è sessualmente attive. In caso di problemi, pruriti o perdite sospette è bene andare dal medico per un controllo: a volte anche una stupida infezione può portare parecchi fastidi.

ASCUS: il significato

Con il termine ASCUS, come già detto in apertura di articolo, si intende “Cellule Squamose Atipiche di Significato Indeterminato”. In particolare, si tratta di cellule alterate che sono evidenziate con un pap test e che vanno controllate meglio. Sono state classificate per la prima volta nel 1988 grazie al Sistema Bethesda, usato per uniformare i risultati dei pap test.

Nel corso del tempo le cellule ASCUS sono state ulteriormente classificate in modo da poter avere un quadro clinico il più specifico possibile. Le sottocategorie dell’ASCUS sono le seguenti:

  • con citoplasma tipico delle cellule mature;
  • nelle donne in menopausa;
  • metaplasia atipica;
  • con citoplasma cheratinizzato;
  • da difetti di allestimento o da materiale che impedisce un’ottimale valutazione delle cellule squamose atipiche.

ASCUS: il pap test

Ascus cellule
Foto: iStock

Il pap test è un test di screening che, tramite un esame citologico, permette di individuare alterazioni nelle cellule della cervice uterina, comprese quelle che possono essere provocate da un tumore al collo dell’utero o che, nel tempo, possono degenerare in una neoplasia. Il pap test viene effettuato durante la visita ginecologica: tramite lo speculum, si dilata leggermente la vagina, e con una spatola e un bastoncino cotonato si vanno a raccogliere piccole quantità di muco dal collo dell’utero e dal canale cervicale.

Il campione viene mandato in laboratorio dove analizzano le cellule esfoliate dal tessuto. Se i risultati del pap test evidenziano la presenta di ASCUS si può agire in tre modi: si ripete il pap test in modo da confermare o smentire la presenza delle cellule alterate, si può procedere con la colposcopia ed eventualmente con una biopsia oppure si può ripetere il del pap test associandolo alla tipizzazione virale, cioè si fa un esame bio-molecolare per cercare il DNA dell’HPV nelle cellule prelevate.

ASCUS: hpv e tumore

L’infezione da Papilloma Virus Umano (Hpv, Human Papilloma Virus) è molto diffusa e si trasmette per via sessuale. Il nostro sistema immunitario di solito riesce a debellare rapidamente il virus, ma in caso contrario si possono sviluppare delle lesioni pre-cancerose che, diagnosticate in tempo, possono essere curate e debellate. Le lesioni pre-cancerose possono degenerare in tumore della cervice uterina che è una delle forme tumorali più diffuse tra le donne a livello mondiale, secondo solo al cancro al seno.

Le cellule ASCUS possono essere dei precursori del Papilloma Virus ed è per questo che sono così importanti, riescono a dare un’indicazione che qualcosa non va e che va approfondita. In presenza di alterazioni e di pap test ASCUS è normale preoccuparsi, ma queste cellule non indicano necessariamente la presenza di una neoplasia, sono un avvertimento, un campanello d’allarme che necessita di ulteriori indagini.

ASCUS: la colposcopia

In caso di pap test con cellule ASCUS si procede con un altro esame che si chiama colposcopia che è un test di screening di secondo livello che serve a individuare precocemente il tumore della cervice uterina. La colposcopia si effettua con il colposcopio, uno strumento che ha la forma di un binocolo, viene inserito nella vagina e permette di guardare l’aspetto del tessuto delle pareti interne di utero, vagina e vulva. Se vengono visualizzate delle lesioni pre cancerose, tramite il colposcopio, si possono prelevare dei campioni di tessuti per effettuare la biopsia.