diredonna network
logo
Stai leggendo: 7 Cose che Non Sai Sul Raffreddore

Voce rauca: cose che dice sul tuo stato di salute

Vaccini, Piero Angela: "Le persone tendono ad avere un pensiero magico"

Bimbo morto di otite: "I farmaci omeopatici vanno usati insieme a quelli tradizionali"

"Ho 30 anni, sono single e ho paura di rimanere sola"

"Sono troppo timida e la cosa è diventata un problema"

"Come posticipare il ciclo in vista delle nozze"

"Ho perdite bianche prima del ciclo: è normale?"

"Posso perdere la verginità durante la visita ginecologica?"

5 cose che solo un'ipocondriaca può capire

Dieta ingrassante: quali alimenti devo mangiare?

7 Cose che Non Sai Sul Raffreddore

Il raffreddore è uno dei disturbi più comuni che colpisce con i primi freddi, ma sapevi quanti sono i virus che lo causano? E quante volte ci si ammala in un anno? In questo articolo rispondiamo a queste e ad altre domande.
Fonte: web
Fonte: web

I primi freddi sono arrivati e, per le più temerarie che osano indossare le gonne senza i collant e per le più ritardatarie che non hanno fatto ancora il cambio degli armadi e si arrangiano con quello che hanno, il raffreddore è un rischio che bisogna tenere in conto.

Certo, noi donne non ci facciamo certo fermare da qualche starnuto o dal naso che cola, per quanto si tratti di disturbi fastidiosi che tolgono la concentrazione durante il giorno e non fanno dormire bene la notte, ma combattiamo tenacemente il raffreddore a suon di fazzoletti, tisane e altri rimedi.

Ma siamo convinte di sapere davvero tutto sul raffreddore? Per esempio, sappiamo da quanti virus è causato? E quanto volte ci colpisce in media all’anno? Ecco le risposte:

1. Questione di numeri

Fonte: web
Fonte: web

Gli adulti si ammalano in media due o quattro volte all’anno, mentre i bambini dalle sei alle dieci volte: per entrambi il contagio avviene attraverso i virus, ma i bimbi sono più soggetti al raffreddore in quanto prendono più spesso freddo, vuoi perché non si coprono oppure perché da neo-mamme confuse non sappiamo bene come vestirli, cosa che indebolisce l’organismo.

2. Una folla di virus

Fonte: web
Fonte: web

I virus che provocano il raffreddore sono ben 260; il più diffuso è il rhinovirus, che causa il naso chiuso e che ha circa 90 sottotipi. Come se non bastasse, questi virus si trasmettono per via aerea, solo respirando o con le goccioline di saliva emesse con uno starnuto, che possono contenere circa 10mila germi.

3. Ma quando si contagiano gli altri?

Fonte: web
Fonte: web

Quando prendiamo il raffreddore, abbiamo circa due giorni di incubazione, dove si può sentire il naso o la gola bruciare, dopo i quali il naso inizia a gocciolare e a starnutire. È proprio nel momento degli starnuti fragorosi, che dura tre giorni, in cui si hanno maggiori possibilità di contagiare gli altri. Dopo questo momento, i rischi per gli altri si abbassano, ma si alzano quelli per noi: mentre il nostro naso perde muco, si possono prendere delle infezioni batteriche che possono causare febbre.

4. Scuola e lavoro

Fonte: web
Fonte: web

Per quanto il raffreddore non sia debilitante, anche se rende un po’ intontiti, all’anno sono 60 milioni i giorni di scuola che vengono persi dai bambini e dai ragazzi, mentre ogni anno sono 50 milioni i lavoratori che si ammalano e lasciano la scrivania vuota. Forse restare a casa non è necessario, ma restare a casa e riposare rende la guarigione più celere.

5. Lavarsi le mani

Fonte: web
Fonte: web

Qual è il modo migliore per prevenire il raffreddore? Lavarsi le mani! Infatti il contagio avviene sì per via aerea, ma anche in modo indiretto, tramite le mani o gli oggetti contaminati. Quindi è bene lavarsi, usando semplicemente acqua e sapone e sfregandole bene.

6. Vitamina C

Fonte: web
Fonte: web

E qui cade un mito: la vitamina C, con spremute di arancio annesse, non è utile per combattere il raffreddore, mentre sono più utili lo zinco, il magnesio e il selenio. Comunque, la vitamina C fa sempre bene, quindi continuate a bere spremute d’arancia!

7. Strani rimedi

Fonte: web
Fonte: web

Se nella Grecia Antica si pensava che il sanguinamento aiutasse a sconfiggere il raffreddore e nell’impero romano fosse utile baciare un topo, ad oggi il raffreddore non si cura, ma se ne alleviano i sintomi, con dei farmaci, dei lavaggi nasali o anche dei rimedi naturali come una tisana allo zenzero o la borsa dell’acqua calda.