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7 motivi per cui alcune donne scelgono di ritardare o far saltare il ciclo

Saltare il ciclo mestruale, che belle sarebbe quando sappiamo che ci arriverà in vacanza, a ridosso di qualche giorno con il nostro partner, prima di una gara sportiva. In realtà non c'è nulla di male a farlo, e se vi serve qualche motivo per pensarci su, eccoci in vostro aiuto!
Fonte: Web
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Sono molte le donne che non risentono in alcun modo del ciclo mestruale, anzi in molte dichiarano apertamente che amano sentire quella forma di connessione intima con il proprio corpo che avviene una volta al mese. Ma, detta in soldoni, sono ben di più le donne che vorrebbero di gran lunga saltare il ciclo e faticano a gestire quei giorni interminabili che – mese dopo mese – si accaniscono in modo brutale a discapito della qualità della quotidianità.

Grazie ai sistemi ormonali è possibile scegliere se avere o non avere il ciclo, ma c’è di più: molti medici ritengono che non ci sia motivo di credere che saltando un ciclo si possa incorrere in problemi di fertilità o di salute in genere. Ovviamente bisogna tener conto della natura occasionale di questo tipo di interventi e che comportano comunque degli esiti abbastanza invasivi, ma se volessimo decidere di saltare un ciclo, a prescindere dalle varie motivazioni alla base di tale scelta, non avremmo motivo per non farlo.

Noi abbiamo dato un’occhiata alle eventualità proposte da RedBook e abbiamo analizzato quelle cause che potrebbero indurci a saltare uno o più cicli nel corso dell’anno:

1. Siamo delle atlete olimpiche o anche solo delle grandi sportive

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Sembra presumibile che, nel momento in cui si faccia dell’attività fisica, si voglia saltare il ciclo, molto spesso in concomitanza con competizioni o allenamenti intensivi è veramente di intralcio. Ci si vuole concentrare maggiormente sulla prestazione sportiva anziché sulle implicazioni che comporta il mestruo.
È rimasto un caso simbolo quello accaduto alla nuotatrice olimpica Greta Andersen (che vedete nella foto qui sopra) la quale durante i 400 metri a stile libero si è ritrovata a svenire in acqua dopo sole 20 bracciate a seguito di un’iniezione per inibire il ciclo. Ovviamente stiamo parlando del 1948 e da allora i metodi per ritardare il ciclo sono mutati drasticamente. Di sicuro non garantiscono un’efficacia del 100%, ma almeno non ci faranno svenire nel bel mezzo della nostra attività agonistica.

2. Siamo femmine dalla nascita, ma non è quella la nostra identità di genere

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E le mestruazioni non sono parte di noi. La terapia a base di testosterone ha aiutato molti transgender a interrompere le perdite di sangue mensili già da una decina di anni. E pochissimi sono tornati indietro. Per gli uomini trans e per le persone trans non binarie, il ciclo mestruale può portare a intense disforie e al fatto che il proprio corpo non riesca a corrispondere con la nostra identità di genere.

3. Abbiamo un flusso molto abbondante

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Molto spesso quelle di noi che hanno un flusso terribilmente abbondante si ritrovano a dover indossare sia un tampone che un assorbente esterno, al fine di non incorrere in perdite indesiderate, vestiti macchiati e lenzuola o sedie imbrattate (per non parlare delle perdite di ferro disastrose e l’anemia galoppante). Saltare il ciclo potrebbe rappresentare un sollievo tra un ciclo emorragico e l’altro, consentendoci di riprendere fiato e di risparmiarci numerose lavatrici.

4. Soffriamo di endometriosi

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L’endometriosi è una malattia cronica che ha origine dalla presenza anomala di tessuto che riveste la parete interna dell’utero, cioè l’endometrio, e provoca sanguinamenti interni, infiammazioni croniche, tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità. Chi di noi soffre di endometriosi, sa che questa patologia accresce il flusso di sangue e causa fortissimi dolori.

5. Vogliamo risparmiarci l’acquisto di assorbenti

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Quante volte gli assorbenti interni non bastano e dovete ricorrere a assorbenti esterni e persino traversine igieniche per risparmiare lenzuola e materassi? Nel caso in cui volessimo destinare quella cifra a qualcosa che ci appaga e ci gratifica ben di più, che dite questo sarebbe un ottimo motivo per dire al ciclo “ci vediamo il prossimo mese, questo ho da fare”?

6. La sindrome premestruale fa schifo

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E fanno schifo il mal di testa, la nausea e i crampi. Fanno pure schifo gli sbalzi di umore, l’ansia, la stanchezza e anche l’acne. La sindrome premestruale comporta la rassegna di molte di queste scocciature. Se per un mese desiderassimo convogliare la nostra energia verso qualcosa di diverso, perché mai non dovremmo farlo?

7. Non vogliamo il ciclo: punto.

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Non serve aggiungere altro. Potremmo avere una sola motivazione o forse cento, ma – in ogni caso – non siamo tenute a giustificare la nostra scelta. Nel momento in cui ci trovassimo esauste dal nostro ciclo mestruale e non ne potessimo più, non dovremo far altro che contattare il nostro ginecologo di fiducia e chiedere un supporto medico e una conseguente terapia studiata apposta per noi.