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La tintura di iodio, quando si usa e tutti i benefici

Conosciuta come disinfettante per le piccole ferite e per bloccare la proliferazione dei batteri, la tintura di iodio ha una storia antica alle spalle, ma ancora oggi ospedali e pronto soccorso non ne possono fare a meno.
tintura di iodio

Lo iodio, elemento chimico rappresentato dal numero atomico 53 e dal simbolo I, è un minerale indispensabile per l’organismo umano, che equilibra il metabolismo e regola importanti funzioni vitali.

Il nome deriva dal greco antico, e il suo significato è viola o violetto, per via del colore dei vapori irritanti dell’elemento. Non per niente, la tintura di iodio usata come disinfettante ha appunto questa particolare colorazione, che sfuma quasi sul rosso sangue una volta data sulla ferita da trattare.

I benefici della tintura di iodio

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Fonte: web

La tintura di iodio venne inventata dal medico istriano Alfredo Grossich, il quale iniziò i suoi esperimenti applicando iodio in soluzione acquosa sulle lesioni accidentali, come ricordato da lui stesso nel “Meine Präparationsmethode des Operationsfeldes mittels Jodtinktur“, pubblicato a Berlino nel 1911, per poi estenderne l’applicazione alle piccole operazioni. La rese obbligatoria come antisettico cutaneo in tutti gli interventi chirurgici eseguiti nel suo reparto, nel 1907, tuttavia solo un anno più tardi venne riconosciuta la sua efficacia, grazie a un suo articolo pubblicato nel Zentralblatt für Chirurgie. Nel 1909 Grossich presentò la sua invenzione al Congresso medico internazionale di Budapest, in italiano, per legare il merito della scoperta a quella che considerava la sua vera patria, l’Italia.

Il primo vero uso su larga scala della tintura di iodio avvenne nella Guerra Italo-Turca, a cavallo tra il 1911 e il 1912, e nella Campagna di Libia che si protrasse dal 1913 fino al 1921, favorendo netto calo nel numero di morti per infezioni sopraggiunte in seguito a ferite di guerra. Per il merito dell’invenzione e per il successo della sua applicazione, nel 1913 Grossich fu nominato membro dell’Ordine della Corona d’Italia.

Composta da iodio, tintura di potassio, acqua ed etanolo, la soluzione dalla caratteristica colorazione rossa disinfetta le ferite superficiali facilitandone la cicatrizzazione, grazie all’elevato potere ossidante degli elementi che la compongono, i quali aiutano la ferita, stimolando il riciclo cellulare. A contatto con la lesione, infatti, la tintura blocca la proliferazione dei batteri e ristabilisce la barriera naturale della cute.

Gli usi possibili della tintura di iodio

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Fonte: web

L’utilizzo della tintura di iodio è dunque indicato per disinfettare la cute integra per trattamenti occasionali. Tuttavia, in commercio sono disponibili anche soluzioni idroalcoliche per uso orale, che contengono concentrazioni inferiori di iodio rispetto ai valori normali, i quali devono essere 7% m/V di iodio e il 5% m/V di ioduro di potassio. Tali soluzioni contengono infatti 2% m/V iodio e 2,5% m/V ioduro di potassio, e i loro utilizzo è indicato soprattutto per la disinfezione del cavo orale e per il trattamento della carenza di iodio in caso di aumentato fabbisogno o di un riassorbimento ridotto.

Inizialmente pensato come elemento per prestare il primo soccorso sul campo di battaglia, ancora oggi la tintura di iodio viene usato come mezzo principale per disinfettare nei pronto soccorsi, e anche in sala operatoria, oltre che essere presente nelle nostre case. La tintura di iodio scoraggia la proliferazione dei batteri nei casi più disparati, ma le sue due funzioni principali restano la disinfezione e la sterilizzazione in campo medico.

Prima di disinfettare una ferita con la ferita di iodio, è necessario assicurarsi di lavarla bene, togliendo eventuali frammenti o detriti ancora presenti al suo interno, quindi occorre stendere una sola volta la tintura di iodio, bloccando in questo modo la moltiplicazione dei batteri e stimolando la cicatrizzazione.

La tintura di iodio incolore

Un altro uso frequente della tintura di iodio è per curare la micosi delle unghie, e in questo caso il disinfettante si usa in una forma incolore, chiamata anche tintura bianca di iodio. Quest’ultima è usata anche come rinforzante per le unghie, purché non usata in maniera eccessiva ed eccedendo con le applicazioni, perché potrebbe causare bruciore.

I prezzi della tintura di iodio

Dato che, come abbiamo detto, è piuttosto facile trovare la tintura di iodio nei kit di pronto soccorso che abbiamo a casa, vale la pena spendere due parole sul costo del disinfettante; che, in realtà, è piuttosto economico, dato che il media il prezzo si aggira circa sui 5 euro.