Smart drugs: benefici e rischi delle 'droghe intelligenti' - Roba da Donne

Smart drugs, droghe sì, ma legali e "intelligenti": quali sono e quali i rischi

Aumentare le proprie capacità cognitive sembra sia diventato possibile. Ma è davvero così? Scopriamo insieme cosa sono le smart drugs e quali effetti producono.

L’idea che si possa diventare più intelligenti ingerendo semplicemente una pillola sembra tratta direttamente dalla sceneggiatura di un film di fantascienza; eppure, con le smart drugs, ci si è andati molto vicino. Questi farmaci, definiti “intelligenti”, hanno lo scopo di aumentare le capacità cognitive di chi ne fa uso, migliorandone sia la memoria che la concentrazione.

Ma entriamo più nel dettaglio e cerchiamo di capire esattamente cosa sono le smart drugs e quali effetti hanno sul nostro corpo.

Smart drugs: cosa sono i nootropi?

Per prima cosa è importante capire cosa si intende quando si parla di smart drugs. Il nome ufficiale di queste sostanze è nootropi, parola che deriva da nous o intelletto e tropein, cambiare. A questo termine vengono attributi significati diversi a seconda del luogo in cui viene utilizzato.

Negli Stati Uniti, per esempio, nootropo e smart drug vengono usati come sinonimi per identificare l’insieme di tutte quelle sostanze, farmaci o composti vegetali, in grado di agire sul sistema nervoso centrale, aumentando le prestazioni di chi ne fa uso.

In Italia, invece, anche se la tendenza si sta uniformando all’utilizzo dei due termini come sinonimi, smart drugs e nootropi hanno un’accezione diversa: con il primo termine, infatti, si tende a definire tutti quei composti, sintetici o naturali, che pur essendo legali contengono al loro interno delle sostanze psicoattive, il cui utilizzo è illecito. La parola nootropo, invece, viene usata principalmente in ambito medico per identificare quei farmaci impiegati per il trattamento di patologie neurologiche o deficit cognitivo.

L’introduzione di questa tipologia di medicinale avvenne negli anni ’70 ad opera del farmacologo Corneliu E. Giurgea che, nel 1964 sintetizzò il primo farmaco nootropo usato ancora oggi, il piracetam.

Secondo i suoi studi, questa sostanza poteva favorire le capacità di apprendimento senza causare effetti collaterali come l’eccitazione o, nel lungo termine, effetti tossici per l’organismo

Ma vediamo insieme come e perché le smart drugs vengono usate anche senza specifici motivi di salute.

A cosa servono le smart drugs?

Come indica il nome stesso, questi “farmaci intelligenti” o “droghe furbe” hanno la peculiarità di agire direttamente a livello cognitivo, potenziando il rilascio di agenti neurochimici. Questi intervengono sull’organismo favorendo un maggior apporto di ossigeno al cervello e stimolando la crescita nervosa.
Se si pensa, però, che ingerendo queste “magiche sostanze” si possano ottenere superpoteri o il quoziente intellettivo di un genio, si è completamente fuori strada.

Di fatto, questi farmaci agiscono e incrementano solo su alcune capacità cognitive tra cui:

Lo scopo di chi ne fa uso, quindi, è quella di aumentare le proprie potenzialità cerebrali e migliorare sia la memoria che la capacità di apprendimento.

Ma non solo: le smart drugs vengono assunte anche per i loro effetti psichedelici, per l’effetto euforico, la diminuzione del senso di fatica, fame o sonno e per l’alterazione delle percezioni sensoriali che producono. Un po’ come alcune droghe con la differenza che, nonostante producano effetti simili, le smart drugs non vengono perseguite per legge perché considerate lecite.

Per i nootropi non esiste una classificazione unica ma vengono suddivisi per:

  • modalità di consumo: se sono pronte all’uso oppure no;
  • in base alla composizione: prodotti con caffeina, ginseng, taurina, afrodisiaci, stimolanti efedrinici, eco-droghe, ecc;
  • a seconda dello scopo: miglioramento delle performance, facilità nello studio, ricerca di effetti psicoattivi.

Un insieme di prodotti variegato e confuso che, come spiegato in un report dell’Istituto Superiore della Sanità, passa dai medicinali veri e propri, agli integratori alimentari, dalle pastiglie stimolanti che simulano gli effetti dell’ecstasy, fino alle tisane o preparati artigianali.

Se la domanda che vi state facendo è dove si possono trovare le smart drugs eccovi la risposta: negli smart shop. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Dove si trovano le smart drugs in Italia

Come detto, sostanze come i nootropi o smart drugs si possono acquistare in appositi negozi chiamati, appunto, smart shop.

Questi punti vendita sono specializzati nella distribuzione di composti a base di vitamine, vari tipi di principi attivi di estratti vegetali o anche prodotti destinati alla coltivazione di piante come la canapa e i funghi, purché non presenti nelle tabelle legislative che proibiscono l’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope.

Come riportato dall’Istituto Superiore della Sanità, in Italia ci sono circa un centinaio di smart shop distribuiti in tutto il Paese, in particolare tra Roma, Milano e Torino. Ma non solo: queste sostanze vengono vendute on line, molto più facilmente, attraverso tutta una serie di siti internet dedicati dove è possibile acquistare a prezzi concorrenziali.

A questo punto sembrerebbe quasi che questi prodotti siano un mix formidabile di benessere. Ma non è così: anche le smart drugs possono avere degli effetti collaterali. Vediamo quali.

Nootropi: rischi e controindicazioni

I nootropi, pur favorendo alcune attività del nostro corpo, non sono esenti da rischi e possono generare effetti collaterali sul sistema nervoso centrale. Se da un lato, quindi, le smart drugs donano dei benefici immediati, dall’altro possono innescare conseguenze che nel lungo periodo possono essere anche gravi.

Secondo uno studio effettuato nel 2014 dal National Center for Biotechnology Information, l’effetto migliorativo dei nootropi sulle capacità cognitive può avere gravi ripercussioni sulla plasticità cerebrale.

Questo significa che un abuso di queste sostanze, anziché incrementare le potenzialità del cervello, potrebbe scatenare l’effetto opposto, facendo perdere i miglioramenti acquisiti ma anche regredendo rispetto alla situazione iniziale.A livello fisico, poi, il consumo eccessivo o prolungato di nootropi, può causare:

  • rigidità muscolare;
  • crampi;
  • nausea e vomito;
  • ansia
  • tachicardia;
  • ipertensione;
  • insonnia;
  • diminuzione dell’appetito;
  • perdita del controllo.

Tutti effetti poco piacevoli che, in alcuni casi, possono causare problemi anche agli altri. La cosa importante, come per ogni altro tipo di sostanza o medicinale, è quella di non esagerare e abusare di questi prodotti ma utilizzarli solo in caso di reale necessità.

Per tutto il resto, anche senza “aiuti”, ma con un po’ di allenamento, studio e sano divertimento, si può arrivare ovunque.

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