Nell’ombra delle nostre emozioni più complesse giace un sentimento talvolta inconfessabile ma universalmente conosciuto: la Schadenfreude, ovvero il piacere segreto che si prova di fronte alle sfortune altrui.

Ma cosa si cela dietro questa emozione così umana eppure così controversa?

Schadenfreude: cos’è e cosa significa

Schadenfreude è un termine tedesco frutto della combinazione delle parole danno (Schaden) e gioia (Freude) che si riferisce al sentimento di gioia o soddisfazione provato di fronte alle disgrazie o alle sfortune altrui.

Non ha un equivalente diretto in molte altre lingue, compreso l’italiano, ed è spesso utilizzato così com’è per descrivere questa specifica emozione. La Schadenfreude è un fenomeno psicologico complesso che riflette la capacità umana di trovare piacere nelle difficoltà altrui e per questo è considerato un sentimento moralmente discutibile.

La sua esistenza è legata a dinamiche sociali, invidie, rivalità o semplicemente al desiderio di vedere “livellato” il campo di gioco percepito come ingiusto, che sia in ambito lavorativo, sentimentale o semplicemente relazionale, senza un legame particolare con la persona oggetto della Schadenfreude.

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Perché capita di godere delle disgrazie altrui?

Il fenomeno della Schadenfreude può essere spiegato attraverso vari fattori psicologici e sociali:

  1. Confronto sociale: Le persone spesso si confrontano con gli altri per valutare il proprio successo, status o felicità. Vedere qualcun altro in difficoltà può momentaneamente far sentire meglio riguardo alla propria situazione, specialmente se quella persona era vista come superiore o aveva ottenuto qualcosa che desiderava.
  2. Rivalità e invidia: La Schadenfreude è più comune in contesti di forte competizione o invidia. Quando una persona percepita come rivale o invidiata commette un errore, ciò può provocare una sensazione di piacere perché riduce il divario percepito tra se stessi e l’altro.
  3. Sensazione di giustizia: Come spiega in un articolo il dottor Aaron Ben-Zeév, alcune persone provano Schadenfreude quando vedono qualcuno subire conseguenze che considerano meritate, soprattutto se quella persona ha avuto comportamenti negativi in passato. Questo è collegato al desiderio di equità e giustizia.
  4. Autoaffermazione: In situazioni di bassa autostima o insicurezza, assistere alle difficoltà altrui può fungere da meccanismo di autoaffermazione, contribuendo a rafforzare temporaneamente la propria autostima.
  5. Distanziamento emotivo: A volte il piacere derivante dalle sfortune degli altri può essere un modo per distanziarsi emotivamente dai propri problemi o paure, concentrando l’attenzione sulle difficoltà altrui.
  6. Meccanismi di difesa: Questa emozione può servire come meccanismo di difesa per gestire sentimenti di vulnerabilità o impotenza, offrendo un senso illusorio di controllo o superiorità.

Chi è più portato a provare questa emozione

Alcune persone sono più portate di altre nel provare la Schadenfreude, a partire da chi sperimenta invidia o gelosia: chi invidia il successo, lo status o le proprietà altrui può provare piacere nel vedere queste persone fallire o incontrare difficoltà. Per esempio, un dipendente che invidia un collega per una promozione desiderata potrebbe provare una sensazione di soddisfazione segreta se quel collega dovesse poi affrontare critiche sul lavoro.

Le persone con bassa autostima, poi, possono cercare conferme esterne: assistere alle sfortune altrui può temporaneamente farle sentire meglio riguardo alla propria situazione. Un esempio potrebbe essere un individuo che si confronta costantemente con i successi degli amici sui social e si sente segretamente sollevato quando uno di questi amici condivide un momento di difficoltà.

Chi ritiene che qualcuno abbia ottenuto successo, riconoscimenti o ricchezze in modo ingiusto potrebbe essere più incline a provare Schadenfreude quando quella persona incontra degli ostacoli: se un imprenditore diventa ricco attraverso pratiche eticamente discutibili, alcune persone potrebbero provare soddisfazione nel vederlo fallire o essere criticato pubblicamente. Inoltre, nei contesti competitivi, come nello sport o in ambito accademico, chi perde può provare piacere nel vedere gli avversari affrontare sconfitte o battute d’arresto: un atleta potrebbe provare Schadenfreude se un rivale, che ha vinto in passato, inciampa o fallisce in una competizione cruciale.

Anche le persone che covano risentimento verso qualcuno per torti subiti possono essere più inclini a provare Schadenfreude quando vedono quella persona soffrire. Questo sentimento è spesso radicato in un desiderio di vendetta o giustizia, ad esempio quando un ex amico, che ha tradito la propria fiducia, sperimenta problemi nelle relazioni personali.

Come superare ed evitare la Schadenfreude

Per superare ed evitare la Schadenfreude, è utile adottare strategie che promuovano l’empatia, la riflessione personale e il benessere emotivo. Ecco alcune pratiche consigliate:

  1. Coltivare l’empatia: Sforzarsi di comprendere le situazioni altrui e immedesimarsi nei loro sentimenti può aiutare a ridurre la sensazione di gioia per le loro sfortune. Praticare l’ascolto attivo e immaginare come ci si sentirebbe al loro posto sono buoni punti di partenza.
  2. Riflettere sulle proprie invidie e insicurezze: Spesso la Schadenfreude nasce da sentimenti di invidia o insicurezza mossi dal giudizio verso sé stessi e gli altri. Riflettere sulle proprie invidie e lavorare per accettare e migliorare la propria situazione può diminuire la necessità di trovare sollievo nelle difficoltà altrui.
  3. Praticare la gratitudine: Concentrarsi su ciò che si ha, piuttosto che su ciò che manca, può aumentare la soddisfazione personale e ridurre il confronto negativo con gli altri. Tenere un diario della gratitudine è un esercizio utile in questo senso.
  4. Sviluppare l’umiltà intellettuale: Riconoscere che nessuno è perfetto e che tutti affrontiamo delle sfide può aiutare a sviluppare compassione verso se stessi e gli altri. Questo include accettare i propri limiti e quelli altrui.
  5. Focalizzarsi sulla propria crescita e sui propri obiettivi: Invece di confrontarsi con gli altri, concentrarsi sul proprio percorso di crescita personale e sui propri obiettivi può ridurre l’attenzione verso le sfortune altrui e aumentare la propria autostima.
  6. Celebrare i successi altrui: Provare gioia per i successi degli altri può non solo migliorare le relazioni ma anche contribuire a una visione più positiva della vita. Congratularsi per i loro traguardi è un modo per praticare questa abitudine.
  7. Meditazione e mindfulness: Pratiche come la meditazione e la mindfulness possono aiutare a gestire le emozioni negative, compresa la Schadenfreude, promuovendo un atteggiamento di presenza e accettazione.
  8. Ricercare supporto professionale: Se la Schadenfreude o i sentimenti ad essa correlati diventano invadenti o causano disagio, potrebbe essere utile parlare con un terapeuta o uno psicologo. Essi possono offrire strategie personalizzate per affrontare queste emozioni.

Superare la Schadenfreude richiede tempo e impegno, ma migliorare la propria capacità di provare empatia e gioia per il benessere altrui può arricchire significativamente la propria vita e le relazioni con gli altri.

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