Krav maga, la tecnica israeliana per l'autodifesa - Roba da Donne

È possibile mantenersi in forma e, nello stesso tempo, imparare a difendersi grazie a tecniche specifiche e facilmente apprendibili? La risposta è sì, grazie al krav maga.

Una tecnica di difesa e combattimento israeliana che, oltre a insegnare come comportarsi in caso di aggressione, aumenta la consapevolezza del proprio corpo e delle proprie capacità, grazie ad allenamenti specifici che potenziano fisico e mente.

Vediamo, allora, cos’è il krav maga, come si pratica e perché questa disciplina può davvero cambiare la vita.

Krav maga: cos’è?

Come detto, il krav maga è una particolare tecnica di lotta israeliana. Letteralmente, infatti, questo termine significa “combattimento con contatto” o “combattimento a corta distanza”.

Scopo di questa disciplina è quello di colpire l’avversario nelle sue parti più sensibili come la zona inguinale e genitale, gli occhi o la testa, per difendersi da un’aggressione e, quindi, salvarsi.

Una tecnica di autodifesa che, oltre alle mosse per neutralizzare chi ci sta minacciando, insegna anche a gestire la paura, rendendo la propria difesa più efficace e incisiva. Il krav maga, infatti, ha anche una componente offensiva che consente di mettersi in una posizione di attacco prima che lo faccia l’avversario, anticipandone i movimenti.

A differenza delle arti marziali orientali, questa disciplina non unisce tecniche di lotta e difesa a principi spirituali ma segue delle linee e dei criteri di tipo militare.

L’origine

Fu inventata negli anni ’30 da un giovane ungherese ebreo, Imi Lichtenfeld, atleta di pugilato, lotta e ginnastica. Inizialmente, grazie alle sue competenze nelle arti marziali, Imi creò una serie di mosse per consentire alla popolazione ebrea della sua zona di difendersi e neutralizzare eventuali attacchi violenti ad opera dei gruppi antisemiti che si stavano facendo largo in quel periodo.

Fuggito, poi, in Palestina si unì all’organizzazione paramilitare ebraica, Haganah, il nucleo delle forze militari di difesa israeliane.

Intorno al 1948 Imi fu nominato Capo Istruttore di Fitness Fisico presso i reparti speciali dell’Israeli Defense Force (IDF) e venne incaricato di creare una tecnica di addestramento al combattimento e alla sopravvivenza delle reclute.

Avendo poco tempo a disposizione decise di focalizzarsi su una serie di mosse di autodifesa molto semplici ma estremamente efficaci, da poter applicare durante una lotta o una situazione di pericolo per vincere l’avversario.

Una vera e propria tecnica militare, quindi, che solo successivamente è stata sdoganata anche ai civili, perfezionandone e riadattandone i movimenti, per poter essere imparata ed eseguita da chiunque.

Una disciplina che, oltre a mantenere il corpo in forma, insegna come difendersi nella vita quotidiana, nelle situazioni reali tipiche della vita di ognuno.

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Vediamo, allora, quali sono le caratteristiche base del krav maga.

Krav maga: caratteristiche e tecniche

Per prima cosa è bene specificare che il krav maga non punta solo alla difesa personale. A differenza di altre pratiche come il tai chi, il kung fu o il judo, questa tecnica si basa sul principio per cui la miglior difesa è l’attacco.

Proprio per questo, oltre a insegnare come rispondere a una minaccia di aggressione, il krav maga incoraggia a non aspettare l’assalto ma, in caso di pericolo imminente, ad “attaccare” in modo preventivo.

Una doppia difesa, quindi, che neutralizza l’aggressione in modo sia passivo che attivo e che si basa su alcuni principi fondamentali. Ecco, allora, le caratteristiche su cui si fondano tutti gli insegnamenti di questa disciplina.

1. Neutralizzare la minaccia

Questo è il punto cardine del krav maga e perno su cui ruotano tutti gli altri principi della disciplina. Nata come pratica militare, infatti, ha come scopo principale è quello di neutralizzare l’avversario nel minor tempo possibile e con tutti i mezzi a disposizione, per evitare di subire danni o ferite.

2. Muoversi continuamente

Il movimento continuo, sia in attacco che in difesa, permette di sorprendere e sovrastare l’aggressore e consente di effettuare varie tipologie di mosse che cambiano a seconda del tipo di minaccia di cui si è “vittime”.

3. Poche mosse

Il krav maga si basa su tre tipologie di movimento: attacchi, blocchi e prese. Non esistono regole o sequenze rigide ma poche e semplici mosse da effettuare seguendo il proprio istinto e fidandosi di se stessi e della propria percezione del pericolo.

4. Difesa e attacco simultanei

Essendo una pratica di autodifesa basata anche sull’attacco, il krav maga unisce questi due aspetti anche nei movimenti, comprendendo azioni simultanee sia offensive che di difesa. L’improvvisazione, poi, consente di spiazzare chi si ha di fronte, aumentando l’efficacia dei gesti fatti.

5. Utilizzare qualsiasi oggetto che si ha vicino

La pratica del krav maga presuppone l’utilizzo, nel modo corretto, di tutto ciò che può essere necessario alla propria difesa e che, in qualche modo, possa nuocere all’aggressore. Questo comprende anche gli oggetti di uso comune come per esempio le chiavi o la borsa.

6. Focalizzarsi sui punti sensibili

Per chi pratica il krav maga è importante conoscere i punti più vulnerabili del corpo, sia dei tessuti molli sia dei punti di pressione. In questo modo, chi attacca verrà reso più facilmente neutralizzabile. Nel krav maga, quindi, sono ammessi colpi a zone generalmente “proibite” come inguine, occhi, gola e testa. Ed è proprio questo che viene insegnato a chi decide di approcciarsi a questa disciplina.

Come muoversi in modo efficace, dove colpire e come veicolare i propri sentimenti in una direzione e in una serie di azioni capaci di salvare la propria vita in caso di pericolo o minaccia imminente.

Un allenamento che mette in moto corpo e mente e che, proprio per la sua intensità e per come è strutturato, è anche un ottimo modo per rimettersi in forma.

Krav maga: l’allenamento

Durante una lezione di krav maga, infatti, si eseguono tutta una serie di esercizi mirati al miglioramento della flessibilità e della velocità nei movimenti, al rinforzo della muscolatura, al coordinamento e alla resistenza. Oltre a lavorare sull’apparato cardiocircolatorio.

Un allenamento che comprende esercizi di fitness, di difesa e di attacco. Una serie di mosse, circuiti e prove che, oltre a migliorare la propria forza, il tono muscolare e la forma fisica, aumenta la consapevolezza in se stessi e l’autostima.

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Esempio di allenamento

Una lezione “tipo” di krav maga dura circa due ore e viene suddivisa in due parti distinte.

  • La prima parte è dedicata al riscaldamento e allo stretching e dura più o meno un’ora. È la parte più intensa a livello fisico in cui si alternano corsa a diverse velocità e un riscaldamento specifico per le articolazioni di spalle, gambe e braccia. Questo comprende calci, pugni e allungamenti muscolari.
    Un vero e proprio circuito di tipo aerobico in cui vengono inseriti anche esercizi di fitness come squat, addominali o il salto con la corda.
  • La seconda, invece, prevede una sorta di combattimento libero con un partner in cui vengono applicate le mosse imparate durante le varie lezioni.

Queste vengono effettuate improvvisando diversi tipi di attacco come un’aggressione o una lotta con un’arma o a terra. Un training che permette a chi lo pratica di prendere confidenza con le proprie capacità e la propria forza, imparando a usarla e a gestirla a seconda della necessità.

La fiducia in se stessi, unita alla tecnica, consente di eliminare o intercettare ogni possibile minaccia, annullandola o permettendo di mettersi in salvo, superando la paura.

Spesso, infatti, è proprio la paura a bloccare i movimenti e a non consentire una reazione immediata ed efficace (come, per esempio, la ricerca di una via di fuga), portando a epiloghi anche drammatici.

Per questo il krav maga è estremamente utile, soprattutto per le donne, maggiormente vittime di aggressione. Una pratica che, lavorando su corpo e mente, consente di salvarsi la vita.

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Krav maga: i benefici

E questo è senza dubbio l’aspetto più importante di questa disciplina. La componente psicologica, infatti, influenza molti aspetti della nostra vita, sia in positivo che in negativo.

Quante volte, infatti, le vittime di aggressione o bullismo pensano di essersi meritati di subire determinate azioni o minacce? Questa idea (profondamente sbagliata) nasce dalla poca stima e dalla mancanza di fiducia in ciò che si è e nelle proprie capacità.

Il krav maga, grazie al lavoro mirato fatto su di sé, sulla comprensione e il controllo delle proprie emozioni e sul miglioramento della capacità di reazione a seconda della situazione consente di:

  • aumentare la fiducia in se stessi;
  • accrescere l’autostima;
  • aumentare la consapevolezza nelle proprie capacità;
  • avere maggior rispetto per sé.

Caratteristiche che, oltre ad aiutare durante la pratica, migliorano la vita in generale. Ma non solo.

Altri vantaggi

I benefici del krav maga interessano anche altri aspetti, per esempio aiuta a:

  • migliorare la gestione dello stress;
  • imparare a difendersi e mettersi in salvo;
  • aumentare il livello di attenzione a ciò che ci circonda;
  • accrescere la capacità di valutazione delle situazioni;
  • migliorare l’autocontrollo.

Tutti elementi utili in ogni ambito della vita quotidiana e che possono essere imparati da chiunque, senza bisogno di particolari doti fisiche o pregressi sportivi e indipendentemente dalla forza fisica.

Il krav maga, infatti, proprio per la semplicità delle mosse previste e per la personalizzazione fatta in base ai possibili scenari della vita di ognuno, è praticabile da tutti, uomini, donne, giovani e meno giovani fino anche bambini.

Un ottimo metodo per combattere tutte le manifestazioni di violenza, da quella sulle donne al bullismo tra gli adolescenti (e non solo). Una lotta che, oltre al corpo, mette in azione la mente, l’arma più efficace di tutte.

Oltre ad avere una componente preventiva, poi, è indubbio che con il krav maga si svolga un grande lavoro fisico. Usando ogni parte del corpo e intervallando esercizi di riscaldamento, potenziamento, resistenza e forza, il krav maga consente di bruciare molti grassi che vengono sostituiti dalla massa muscolare.

Di fatto, quindi, non si perde peso ma si acquisisce una resistenza e una tonicità muscolare maggiore. In più, effettuando un grande lavoro aerobico, praticare questa disciplina migliora la funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio, proprio come un allenamento di cardiofitness.

Krav maga: le controindicazioni

Nonostante tutti questi aspetti positivi, però, non si deve pensare che il krav maga sia la soluzione a ogni male possibile. Come detto, molto dipende anche dalla capacità reazione di ognuno e dalla prontezza di riflessi. Doti acquisibili, certo, ma non così scontate. Saperle mettere in pratica al di fuori di una palestra, infatti, è spesso molto più complicato di quanto si possa pensare.

Per questo uno dei rischi maggiori legati a questa disciplina è quello di sopravvalutarsi e credersi invincibili senza usare quella dose di attenzione e prevenzione necessari in ogni circostanza.

Importante, quindi, è comprendere che il krav maga serve per difendersi e sfuggire a una minaccia nel minor tempo possibile e non per andare a cercare situazioni pericolose per dimostrare di sapersela cavare.

A parte questo (e qui si richiama al buon senso di ognuno) adattandosi alle caratteristiche e dinamiche personali e proponendo situazioni comuni reali e diversificate, il krav maga non ha particolari controindicazioni, fermo restando che deve essere eseguito sotto supervisione di insegnanti specializzati.

Se gestita nel modo corretto, questa disciplina può aiutare chiunque a cavarsela in caso di bisogno, potenziando corpo e mente verso un unico fine.

Salvaguardare la propria incolumità e vivere con più consapevolezza, fiducia in se stessi e senza paura. Ogni giorno e in ogni circostanza.

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