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Galleria: 18 celebrità e la malattia mentale: quella crepa nell’apparente perfezione

18 celebrità e la malattia mentale: quella crepa nell'apparente perfezione

18 celebrità hanno scelto di raccontare la loro malattia mentale: depressione, ansia, anoressia o bulimia, i disturbi psichici non vanno nascosti, parlarne è il solo modo per aiutarsi (e aiutare)

18 celebrità e la malattia mentale: quella crepa nell’apparente perfezione

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Depressione, anoressia, bulimia, ansia. La malattia mentale non ha una faccia sola, ma molteplici sfumature, connotati diversi che denotano tutti un profondo malessere emotivo, esistenziale, non sempre visibile.

E se pensate che le vittime di disagi psicologici, dipendenze di vario genere che cerchino di colmare il vuoto interiore o disturbi possano essere solo le persone cosiddette “comuni”… Beh, vi sbagliate di grosso.

La malattia mentale non conosce confini, non le importa niente che tu sia ricco, che abbia una vita di successo o che tu sia una celebrità riconosciuta a livello mondiale; perché il detto “i soldi non fanno la felicità”, per quanto possa suonare banale e sembrare un cliché ormai piuttosto logoro, in realtà nasconde una profonda verità, che è quella che nessuno è immune al dolore.

Non sono pochi i vip che soffrono di disturbi mentali, probabilmente potrebbero essere ben più di quelli che hanno pubblicamente ammesso di averne uno, perché in fondo nella confessione di una malattia mentale, di qualunque tipo essa sia, esiste sempre una certa dose di vergogna e un imbarazzo nemmeno troppo nascosto che fanno preferire il silenzio. Insomma, non sempre e non per tutti è facile dare in pasto agli altri il proprio disagio, esporsi in una sfera tanto intima e privata, perché la malattia mentale è ancora considerata tabù, almeno da molti.

Non possiamo ovviamente giudicare chi sceglie di non parlare e di tenere per sé il proprio problema, ma certo, d’altro canto, possiamo ammirare il coraggio di chi, invece, ha deciso di non tacere, di smetterla di nascondersi dietro il timore di essere criticati, valutati e messi “sotto osservazione” per il proprio disturbo, e ha invece preferito sfogarsi in maniera pubblica.

Perché, a ben pensarci, parlare spesso è il primo passo da compiere per chiedere aiuto, e per aiutare a propria volta chi, afflitto dal medesimo dolore, pensa di essere solo, di non poter essere compreso da nessuno, di non avere altre persone a cui poter confidare il proprio malessere; non c’è modo migliore di guarire dalle malattie mentali se non quello di parlarne apertamente, liberandole definitivamente dal giogo dei pregiudizi – spesso autoimposti – e dalle catene di vergogna e moralismi vari, perché non c’è proprio nulla di male nell’ammettere di avere un problema. Che si tratti di depressione o di un disordine alimentare, il fatto di non poter toccare con mano il disturbo non lo rende meno reale, ma altrettanto non deve rappresentare una fonte di imbarazzo. Il solo modo per liberarsi da un mostro opprimente come l’ansia o i disturbi ossessivi compulsivi è prenderne coscienza, non ignorarli ma ascoltarli, e raccontarli, anche agli altri.

Molte più persone dovrebbero prendere esempio da queste celebrity che hanno scelto di confessare senza imbarazzi le loro malattie mentali, alcune superate, altre ancora in fase di elaborazione; seguendo il loro esempio, ogni disturbo mentale dovrebbe essere finalmente sdoganato da quell’ombra che lo vorrebbe ancora come un “segreto”da relegare in qualche angolo nascosto della propria mente, lontano dalla luce del sole.