Dream therapy, la terapia dei sogni può davvero aiutarci a "guarire"?

Capire gli avvenimenti della vita attraverso ciò che si sogna. Per "curare" ciò che ci affligge e comprendere ciò che si desidera, aumentando la propria creatività. Scopriamo insieme cos'è la dream therapy. La terapia del sogno che favorisce il benessere nella vita reale.

Come intonava una celebre canzone “i sogni sono desideri di felicità”. Vero, ma sicuramente non sono solo questo. Quando si parla di sogni, infatti, si entra in un mondo tanto affascinante quanto misterioso (e di cui non si contano gli studi e le teorie), ricco di significati e simboli che, grazie a terapie specifiche come la dream therapy, possono essere analizzati e compresi. Per poter dare una risposta e una spiegazione anche a ciò che avviene e si vive durante il giorno e la vita quotidiana.

Una materia che è stata oggetto di interesse di figure del calibro di Carl Gustav Jung, o Sigmund Freud, autore dell’opera fondamentale “L’interpretazione dei sogni”. E che ha trovato nel corso dei millenni, interpretazioni e filosofie di pensiero spesso contrastanti.

Di fatto, però, è chiaro come i sogni siano dei potenziali indicatori di ciò che è dentro al nostro subconscio. E di come il cervello ha elaborato e affrontato le varie situazioni (più o meno belle) vissute nel corso della propria vita. Un elemento chiave, quindi, per comprendere ciò che a livello conscio non si riesce (o non si è voluto) percepire.

E che può essere un aiuto e uno stimolo positivo di miglioramento e benessere. Oltre a poter influire nella risoluzione di situazioni di stress o ansia e dei disturbi a essi collegati.

Entriamo, allora, più nel dettaglio della dream therapy per capire di cosa si tratta e in che modo i sogni, se adeguatamente analizzati e compresi, possono portare beneficio nella propria vita.

Dream therapy: cos’è la terapia del sogno?

Come anticipato, la dream therapy è una tecnica di analisi, esplorazione ed elaborazione dei sogni, il cui scopo è aiutare chi li “vive” a comprenderne la radice, e di conseguenza come risolvere o migliorare eventuali aspetti nel proprio quotidiano.

Un processo, quindi, che punta a svelare il significato dei sogni in relazione agli avvenimenti reali e vissuti. Non per cercarne un’interpretazione precisa e universale ma, piuttosto, per trovare un significato utile a chi sogna, in un modo univoco e personale, per comprendere e affrontare al meglio gli aspetti legati alla propria sfera emotiva.

Proprio per questo motivo, una sorta di dream therapy può essere fatta anche in autonomia (anche se in modo più superficiale rispetto a quella con un terapista), andando a scovare un possibile simbolo o significato di ciò che si è sognato all’interno dei “dizionari dei sogni”.

Se si pensa che però, come dimostrano alcuni studi, una volta svegli ci si dimentica circa il 95% del sogno fatto, appare chiaro quanto possa essere difficili riuscire a dare un senso a quanto “vissuto”, soprattutto se posto in relazione a quello che ci si ricorda.

Ecco perché, la cosa migliore da fare quando si vuole trarre il massimo beneficio da ciò che suggerisce la mente attraverso i sogni, è quella di affidarsi sempre a uno specialista di dream therapy, uno psicoterapeuta o un terapista dei sogni, in grado di cogliere i diversi indicatori inconsci che arrivano dall’analisi del sogno. E che spesso, per la natura astratta delle immagini che si vivono durante la notte, non sono facilmente comprensibili.

Un’analisi che non solo aiuta a contestualizzare il sogno all’interno della propria vita ma che, in più, consente ai “pazienti” di comprendere meglio se stessi, le loro emozioni, le paure e i desideri che li caratterizzano. E che, troppo spesso, rimangono sepolti nella parte più profonda dell’essere umano.

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Dream therapy: come funziona?

Nello specifico, la dream therapy prevede che il sognatore compili una sorta di diario (ma vanno benissimo anche un registratore, un tablet o comunque qualunque strumento che permetta di annotare ciò che ci si ricorda) da tenere sempre vicino al letto per potersi appuntare, appena svegli, ciò che si è vissuto nei sogni appena terminati.

Durante una seduta di dream therapy, poi, il terapeuta chiederà al paziente di raccontargli con più dettagli possibili (ed è per questo che il diario è utilissimo) cosa ha sognato, intervenendo con domande specifiche il cui scopo è quello di scavare maggiormente nel sogno e ottenendo maggiori informazioni riguardo a ciò che si è vissuto durante la notte e sulle emozioni provate dal dormiente.

Così facendo, tenendo conto che ciò che si sogna non è controllabile o programmabile e arriva come il prodotto finito del proprio subconscio, si va ad analizzare esattamente ciò che appare nella mente del paziente, ciò che vede. Non l’intenzione o il processo che sta dietro a quelle immagini, ma ciò che il subconscio sta vivendo e come questo influisca nei pensieri e nelle azioni consce della vita quotidiana.

La dream therapy, infatti, analizza tre tipologie di sogni, quelli definibili come “normali” (che possono anche essere ricorrenti), i sogni lucidi e gli incubi.

Sogni normali

Rappresentano la maggior parte dei sogni che si fanno. Possono essere più o meno strani, avventurosi, affascinanti e in generale indicano che il sognatore sta bene, è sano e non sta vivendo particolari tensioni o problemi. Questi sogni possono anche essere ricorrenti.

Sogni lucidi

In questa tipologia di sogno il dormiente è “consapevole” di ciò che sta sognando ed è in grado di controllare la dinamica del sogno, ciò che accade e di recuperare il sogno se ci si dovesse svegliare. Normalmente i sogni lucidi avvengono in uno stato di in cui si è semi svegli.

Incubi

Gli incubi non sono altro che la trasposizione sotto forma di sogno di situazioni di stress, paura o trauma che si sono vissute o si stanno affrontando durante la vita. Quando si tratta di un solo incubo non c’è ragione di preoccuparsi. Diverso, invece, è il caso in cui questi siano frequenti e, quindi, indicatori di qualcosa da risolvere dentro di sé e su cui intervenire concretamente.

Una terapia che può essere svolta faccia e faccia con lo specialista, come una classica seduta dallo psicologo per esempio, ma anche in gruppo (se la cosa non crea disagio), oppure anche attraverso delle sedute on line: una modalità che ultimamente, complici gli avvenimenti dell’ultimo anno e mezzo e anche delle ripercussioni che hanno portato a livello emotivo, si è largamente diffusa.

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La dream therapy e gli incubi

Una delle motivazioni che maggiormente spinge a intraprendere un percorso di dream therapy, infatti, è proprio la presenza di incubi più o meno ricorrenti. E che, magari, non si erano mai provati fino a un determinato momento della propria vita, e che, quindi, sono il sintomo che probabilmente qualcosa non va, problemi o situazioni da risolvere, dentro o fuori di sé.

Data la poca chiarezza e l’ambiguità che spesso caratterizzano i sogni, però, non sempre è così immediato capirne la causa ed è proprio per questo che la dream therapy è estremamente utile: per comprendere l’origine del brutto sogno e aiutare il suo protagonista ad analizzare il motivo che lo ha scatenato.

Cosa indicano gli incubi

Gli incubi, infatti, oltre a interrompere e peggiorare la qualità del sonno, sono un potente indicatore di ciò che disturba o ferisce a livello più profondo. Un rancore mai superato, un problema che sembra irrisolvibile, la paura verso il futuro e ciò che si sta vivendo, l’insicurezza sul proprio aspetto e/o potenzialità, un lutto. Ma anche situazioni di stress, ansia o depressione, tanto che la dream therapy viene spesso usata anche in ambito clinico per aiutare nella cura dei sintomi legati a stress post-traumatici e dei terrori notturni.

Così facendo, andando a comprendere, analizzare e riscrivere l’incubo, e dandogli il giusto valore e interpretazione, è possibile capire su quali aspetti della propria vita è opportuno lavorare (e cosa ci ha ferito), imparando a non lasciarsi influenzare né dagli incubi né dagli avvenimenti che li hanno originati e che si sono depositati nel nostro subconscio.

Questo porta con sé un notevole miglioramento della qualità della vita e del sonno stesso. Con tutta una serie di benefici. Sia se si tratti di interpretare un incubo sia nel caso in cui, i sogni fatti, siano splendidi.

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I benefici della dream therapy

Come visto, infatti, i motivi per cui si sogna arrivano da diversi fattori come:

  • l’elaborazione di un trauma emotivo (più o meno grave), dei desideri ma anche di tutte quelle emozioni che vengono represse o non considerate durante il giorno;
  • il riordino e la memorizzazione di ciò che si è vissuto nell’arco della giornata o della vita (ricordi);
  • la preparazione e simulazione di possibili reazioni a minacce o avvenimenti futuri, anche positivi.

Per questo, analizzare e comprendere ciò che si sé vissuto a livello onirico attraverso la dream therapy, porta con sé tutta una serie di benefici nella vita del sognatore, tra cui:

  • un maggior e corretto bilanciamento tra la parte conscia e quella legata al subconscio, migliorando l’equilibrio psichico della persona (ed evitando che una parte prevalga l’altra);
  • l’aumento del benessere mentale;
  • una più ampia comprensione di ciò che si prova, ottenendo una visione più a lucida del proprio stato d’animo generale;
  • l’aumento della predisposizione a raccontare i propri sentimenti, aiutando chi tende a tenersi tutto dentro a condividere ciò che sente e ad affrontarlo in modo migliore;
  • l’incremento delle proprie abilità immaginative o dello spirito creativo. Non a caso artisti di ogni genere sono testimoni di quanto siano importanti le idee creative che gli arrivano proprio in sogno;
  • il miglioramento della propria gestione degli incubi e di ciò che li ha generati (paure, stati d’animo, incertezze, ecc.);
  • la maggior cura verso se stessi e verso ciò che si prova, concedendosi il tempo per scrivere e analizzare ciò che si è vissuto di notte e, quindi, dedicandosi del tempo per sé;
  • l’aumento della propria armonia e sintonia interiore, ottenendo anche una maggior consapevolezza dei propri limiti e/o conflitti interni e aumentando la possibilità di risolverli.

Il tutto imparando a comprendere come il simbolismo racchiuso dentro i propri sogni sia, spesso, la proiezione di ciò che si vive nella vita reale, e di come questa e lo spazio onirico siano in collegamento tra loro, potendo così agire in modo più completo per riportare o mantenere un benessere generale, dentro e fuori di sé.

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