In un documentario di Channel 4, la conduttrice televisiva inglese Davina McCall ha parlato dei problemi (e dei pregiudizi) legati alla menopausa, chiedendo al governo britannico di ridurre il costo dei farmaci per la terapia ormonale sostitutiva.

“La menopausa non riguarda solo le donne, ma tutti”, ha affermato la conduttrice.

Il documentario, intitolato Sex, Myths and Menopause, si è concentrato sull’analisi dei diversi sintomi della menopausa  – tra cui aumento di peso, secchezza vaginale, calo della libido, perdita di capelli, mal di testa ricorrenti, insonnia e annebbiamento mentale – ed è stato visto da oltre due milioni di persone. Ha oltretutto ricevuto 3 premi prestigiosi, tra cui un BAFTA.

La seconda parte del documentario, Davina McCall: The Menopause Brain Drain, la cui uscita è prevista per il prossimo anno, mirerà a indagare se le donne in menopausa vengono effettivamente emarginate sul posto di lavoro.

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“Dopo l’uscita di Sex, Myths and the Menopause ho provato un’emozione incredibile”, ha dichiarato Davina. “È stata un’esperienza profondamente commovente e allo stesso tempo umiliante, e quello che ho capito è che le donne hanno bisogno di più risposte e più sostegno. Credo davvero che le donne abbiano il potere di ispirare il cambiamento nella società, sul posto di lavoro, nelle relazioni e in molto altro ancora.”

Il tabù riguardante la menopausa e la perimenopausa è drammaticamente diffuso, non solo in UK. Questo, secondo McCall, a causa di una cultura ancora profondamente patriarcale, secondo cui il corpo delle donne non deve mostrare alcun segno del tempo che passa.

Troppo spesso le donne sono persuase dai media a prevenire i segni dell’età con ogni mezzo possibile, e quindi non sorprende che la maggior parte di loro preferisca non parlare della propria menopausa. Una stigmatizzazione dell’invecchiamento che per troppo tempo ha impedito alle donne di raccontare le proprie esperienze. McCall spera di rompere questo stereotipo discutendone pubblicamente.

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La conduttrice ha recentemente preso parte a una manifestazione in Parliament Square per chiedere una riduzione del costo dei farmaci per la terapia ormonale sostitutiva. “Non mi sono mai vista come quel tipo di donna. La donna con il megafono”, ha scritto McCall sul suo account Instagram, pubblicando una foto della manifestazione.

“Non sono mai stata un’attivista. Ma ora lo sono. La disinformazione e i pregiudizi sulla menopausa mi fanno venir voglia di ruggire!” e aggiunge: “le donne in perimenopausa e in menopausa hanno bisogno di un rebranding, di essere viste per come sono: divertenti, sfacciate, esperte, libere!”

Articolo originale pubblicato il 7 Dicembre 2021

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