Allergia o Coronavirus? Come riconoscere i sintomi - Roba da Donne

"Come posso capire se è allergia o se sono sintomi da coronavirus"

Allergie e Coronavirus: come distinguere una semplice febbre da fieno dal contagio da COVID-19? Ci sono alcuni elementi da tenere in considerazione per non farsi prendere dal panico.

La primavera è notoriamente anche il periodo in cui si manifestano in maniera decisa le allergie, le cosiddette “febbri da fieno”, ma certo la bella stagione quest’anno è stata completamente stravolta dalla pandemia dovuta al Coronavirus, e anche quelle che possono essere banali riniti allergiche possono scatenare il panico nelle persone.

Come accaduto, ad esempio, sotto un nostro post in cui si parlava di allergie stagionali, in cui diversi commenti manifestavano ansia per la preoccupazione di aver contratto il COVID-19; per questo abbiamo pensato potesse essere utile dare alcuni spunti di riflessione interessanti, per non farsi assalire dal terrore e tranquillizzare.

La circolazione dei pollini nell’aria, come si sa, è responsabile di tutti i principali sintomi dell’allergia primaverile, ovvero arrossamento degli occhi, gonfiore delle palpebre, lacrimazione, ma anche congestione nasale, starnuti e tosse. Sintomi che, come abbiamo ormai ampiamente imparato, assomigliano molto anche a quelli che indicano il contagio da COVID-19.

Per non confondere le due cose, e non vivere nell’angoscia di aver contratto la malattia, è quindi opportuno considerare alcuni aspetti: prima di tutto, come ha giustamente osservato a The Cut il professor Clifford Bassett, fondatore e direttore medico di Allergy e Asthma Care di New York, è di fondamentale importanza conoscere il proprio corpo, ovvero:

Stiamo assistendo a una stagione allergica precoce a causa delle temperature più calde in inverno; perciò se avete una storia di allergie stagionali che mostra sintomi come quelli che avete ora, probabilmente non c’è bisogno di preoccuparsi.

Insomma, primo suggerimento utile: se sapete di essere soggetti allergici, probabilmente quelle che avvertite sono manifestazioni della vostra allergia. Quindi controllate i bollettini meteorologici locali, tenete sotto controllo la circolazione dei pollini e, se necessario, prendete dei medicinali, altro indicatore indispensabile per distinguere l’allergia dal contagio da COVID-19.

I farmaci allergici funzionano molto bene per i sintomi delle allergie, ma non per l’influenza, il raffreddore o il  Coronavirus. Se i sintomi si calmano con l’uso dei medicinali, stiamo parlando di una classica allergia.

Un altro elemento molto importante, come spiega il professor Giorgio Walter Canonica, Responsabile Centro Medicina Personalizzata: Asma e Allergologia in Humanitas, e docente di Humanitas University, è la presenza di febbre.

Uno dei sintomi sospetti del coronavirus è la febbre, che invece è assente nelle manifestazioni allergiche. Inoltre la rinite allergica dovrebbe essere più facilmente distinguibile da quella virale perché di solito gli starnuti sono a salve (ovvero a raffiche), il naso cola molto (un sintomo meno comune nei pazienti con COVID-19) e la rinite può associarsi a congiuntivite (che invece è abbastanza comune nella nuova malattia da coronavirus).

A questo si aggiunge il prurito al naso che, generalmente, avvertono i soggetti allergici, ma che è invece assente nell’infezione da Coronavirus.
Esiste però la possibilità che l’allergia si manifesti per la prima volta, dato che non ci sono limiti di età per la sua comparsa, pertanto, in presenza di tosse e raffreddore “sospetti”, il professor Canonica suggerisce di consultare il proprio medico, che procederà a una diagnosi indicando una terapia appropriata. Come detto, i disturbi allergici regrediranno, mentre se siamo in presenza di un contagio da COVID-19 i sintomi permarranno.

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Articolo originale pubblicato il 8 Aprile 2020

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