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Cosa fare in caso di cisti sebacea?

È frequente e spesso per nulla dolorosa, le sue cause sono diverse e può comparire in varie zone del corpo: è la cisti sebacea, che non sempre richiede l'intervento chirurgico per essere rimossa, ma spesso causa problemi soprattutto a livello estetico.
cisti sebacea

Si parla di cisti sebacea quando ci si trova in presenza di una lesione cutanea non neoplastica, una protuberanza che ha lo stesso colore della cute, la quale può insorgere in qualsiasi area cutanea, anche se le regioni più frequentemente interessate tendono a essere volto, dorso e collo.

Generalmente le cisti sebacee sono asintomatiche e non pericolose, anche se a volte possono raggiungere dimensioni considerevoli, tali da risultare un problema prettamente estetico, oppure infiammarsi provocando dolore e complicanze locali, che richiedono l’intervento del medico.

Nello specifico le cisti sebacee derivano dalle ghiandole sebacee, distribuite su tutto il corpo a eccezione dei palmi delle mani e delle piante dei piedi, deputate alla formazione del sebo che si stratifica sulla pelle e la rendono più o meno untuosa, e dalla funzione prevalentemente protettiva.

La cisti sebacea infiammata

cisti sebacea infiammata
Fonte: web

Quando una cisti è infiammata il grado di infiammazione può dipendere da un’infezione batterica, da piccoli traumi locali come lesioni e sfregamenti, oppure dalla necrosi cellulare. L’infiammazione è caratterizzata da gonfiore, arrossamento, dolore e aumento della temperatura corporea.

In effetti, tra le cause che possono favorire l’insorgere della cisti sebacea troviamo proprio i traumi della regione interessata, cicatrici, graffi, malformazioni duttali, possibili danni a carico delle ghiandole nel corso di un intervento chirurgico, patologie cutanee predisponenti, come l’acne, in associazione a una secrezione sebacea intensa.
Ma ci sono anche alcune patologie sistemiche che possono essere causa della cisti sebacea, ad esempio:

  • Sindrome di Gardner: si tratta di una patologia genetica, caratterizzata dalla presenza di polipi intestinali multipli che non escludono una potenziale evoluzione maligna, associata a neoplasie benigne cutanee, come fibromi o lipomi, oppure ossei, ed altre neoplasie.
  • Sindrome di Gorlin (del nevo basocellulare): sindrome genetica, caratterizzata dalla comparsa di neoplasie multiple, su tutte il carcinoma basocellulare cutaneo, a insorgenza precoce, e associata ad alterazioni ossee, oculari, nervose ed endocrine.

Cisti sebacea nel seno e nell’inguine

cisti sebacea seno
Fonte: web

Non è raro che la cisti sebacea compaia anche sul seno, oppure sull’inguine.
Nel primo caso la cisti può apparire come un nodulo, ma è sufficiente un esame per rendersi conto che si tratta di una sacca ghiandolare piccola e innocua piena di liquido, escludendo quindi l’ipotesi del nodulo canceroso della mammella. le cisti rimangono però tra le cause più frequenti della formazione di un nodulo al seno, e si possono sviluppare in uno o in entrambe le mammelle. Generalmente si tende a pensare che le variazioni ormonali dovute all’età siano tra le responsabili della loro formazione, e non è in effetti raro che una donna, nel corso della sua vita, sviluppi una o più cisti.

Al tatto una cisti sebacea al seno viene avvertita come un acino d’uva, anche se non raro sentirla solida, perché contiene del tessuto grasso.
Le cisti al seno non necessitano di una terapia, a meno che non siano grandi, dolorose o fastidiose; in questo caso, il drenaggio del fluido da una cisti al seno può alleviare i sintomi.
Essendo formazioni benigne, le cisti non sono vascolarizzate.

Allo stesso modo, anche la cisti inguinale è una formazione generalmente sebacea, che ha la forma di una piccola cavità chiusa e senza contatto con i tessuti circostanti, al cui interno si forma del liquido di varia natura, più o meno abbondante.

Le cause più importanti della formazione di cisti all’inguine dipendono da un uso improprio della depilazione, soprattutto nel caso delle cerette; in questo caso, infatti, le piccole cisti inguinali si formano in modo impercettibile, quando un pelo si ritira su se stesso, si arriccia, e continua a crescere sotto la pelle piuttosto che all’esterno, creando uno spazio non previsto nel tessuto cutaneo che, con lo scorrere del tempo, si infetta riempendosi di liquido. La reazione più comune è quella di tentare di eliminarlo spremendo il pus all’esterno, ma così facendo non si rischia che di peggiorare la situazione, dato che l’infezione, fino a quel momento contenuta nella cavità, si espande raggiungendo altre zone circostanti.

La cisti inguinale provocata dalla depilazione necessità dell’intervento di un bravo dermatologo o di un chirurgo, ma la ceretta non è la sola responsabile della formazione della cisti sebacea all’inguine: anche fumo, alcol, stress possono infatti contribuire alla loro comparsa. Inoltre, c’è la sopracitata sindrome di Gardner, l’acne giovanile, oppure l’idrosadenite, detta anche idrosadenite suppurativa, abbreviata con HS, che è molto difficile da diagnosticare perché può spesso confondersi con una foruncolosi o una follicolite.

Rimedi alla cisti sebacea

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Fonte: web

Non sempre una cisti sebacea richiede un’operazione chirurgica, dato che a volte si assorbe da sola, oppure è sufficiente trattarla con rimedi molto semplici, come farmaci e pomate. Se infiammata, il medico può optare per corticosteroidi o antibiotici, ma certamente se cresce di volume l’unica opzione disponibile rimarrà l’asportazione chirurgica.

Prima di sottoporre il paziente all’intervento è però opportuno valutare lo stato del paziente: ad esempio, in caso di cisti infiammata, prima di procedere all’operazione verranno somministrati al paziente antibiotici fino a quando la cute non torni a una condizione di stabilità. L’intervento viene eseguito in anestesia locale, e al termine la zona deve restare coperta e sterile per circa 7-10 giorni, mentre per il primo anno è necessario proteggere la cicatrice dal sole, per evitare che assuma colorazioni rossastre.

Per trattare la cisti sebacea ci sono comunque anche interessanti rimedi naturali, come degli impacchi caldi da applicare localmente, al fine di favorire la cicatrizzazione e il drenaggio, evitando però l’eccessivo calore per non rischiare di lasciare proliferare i batteri.

Secondo alcuni anche l’olio di Tea Tree ha proprietà antibatteriche, mentre il gel di aloe vera sembra che riesca ad alleviare il dolore nelle cisti sebacee sintomatiche, combattendo allo stesso tempo la formazione dei batteri.
Inutile dire che anche l’alimentazione corretta e, più in generale, uno stile di vita sano aiutino a rafforzare il sistema immunitario, che da solo potrebbe guarire le cisti sebacee. È bene quindi optare per una dieta a base di cereali, verdura, frutta con tanti antiossidanti, mentre è da evitare lo zucchero raffinato, che compromette il sistema immunitario, e di conseguenza tutti i prodotti industriali e le bibite gassate.

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