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"Cosa succede se dormo con un assorbente interno?"

Gli assorbenti interni non vanno demonizzati. Ecco l'esperienza di una giornalista e quello che ha scoperto.

Gli assorbenti interni sono una necessità – come quelli esterni o le coppette mestruali – ma non tutte le donne sono pronte e disposte a utilizzarli. C’è chi li trova scomodissimi e donne per le quali rappresentano il non plus ultra della comodità: come sempre, quando parliamo di ciclo mestruale, non possiamo essere d’accordo su ogni punto, e ogni donna sa quello che è meglio per sé. Ma c’è chi di tanto in tanto si chiede se sia possibile usare gli assorbenti interni in determinate occasioni. Per esempio: è possibile utilizzarli durante la notte mentre si dorme? Sulle scatole dei tamponi c’è scritto per quante ore al massimo possono stare al nostro interno – di solito 8 ore – ma la questione è oggetto di un articolo su Cosmopolitan del quale abbiamo dato una traduzione non professionale dei passi più salienti.

È qualcosa che ho solo “saputo” per tanto tempo – scrive la giornalista Hannah Smothers – non posso ricordare dove l’abbia sentito per la prima volta: mai, in nessuna circostanza, dormire con il tampone. Non ho mai chiesto altro. Mi è sempre sembrato una delle regole più importanti per chi possiede una vagina. E così, dacché ho iniziato ad avere le mestruazioni più di dieci anni fa, ho comprato assorbenti esterni e anche una coppa mestruale per dormire quando avevo le mestruazioni, senza tampone.

L’autrice dell’articolo spiega che poi a un certo punto ha iniziato a fare la giornalista e a scrivere tantissimo sull’argomento e che tante delle sue amiche hanno dato vita a delle carriere professionali, come infermiere, ginecologhe e ostetriche, tuttavia Smothers non ha chiesto nulla neppure a loro. Poi recentemente un’amica le ha detto che avrebbe potuto dormire con gli assorbenti interni, lei le ha riso in faccia, come fosse una pazza e facendo riferimento alla sindrome da shock tossico. Ma poi è stata la sua amica a guardarla come una pazza e il suo sistema di idee ha iniziato a crollare. È stato a quel punto che ha iniziato a interrogarsi sulla questione e a chiedere lumi alle persone che conosceva.

Più andavo avanti a chiedere alle persone – continua Smothers – meglio realizzavo che dormire con l’assorbente interno fosse normale. […] Mi sono venute le mestruazioni tanto attese e ho messo un tampone prima di andare a letto e ci ho dormito l’intera notte. L’ho fatto ancora la notte successiva. Sto scrivendo ora, il che significa che sono sopravvissuta.

Così, la giornalista ha spiegato come la sua intera vita da donna mestruata – come molte di noi – sia stata sorretta da una gigantesca bugia basata sulla paura. Gli assorbenti interni le avrebbero semplificato la vita, come per esempio non dover smacchiare delle lenzuola sporche per il ciclo, ma sapere che non si correvano rischi le avrebbe semplificato le conversazioni e il lavoro. In altre parole, Smothers adesso si sente anche in colpa in un certo senso, perché avrebbe contribuito a rafforzare lo stigma che da sempre accompagna gli assorbenti interni.

Non solo, Smothers afferma di pentirsi per aver parlato e scritto di una questione che tra l’altro sa di essere rara – tale è la sindrome da shock tossico – purtuttavia ha continuato a sostenere delle teorie che non hanno contribuito a migliorare la salute delle persone che la ascoltavano. Quella sindrome è causata sì dai tamponi lasciati troppo a lungo all’interno del proprio corpo. Ma i medici affermano che non vi sono problemi a indossare gli assorbenti interni di notte. Certo, Smothers consiglia di fare ugualmente attenzione, tuttavia questa scoperta sugli assorbenti interni – lo ammette con un’iperbolica battuta finale – le ha davvero cambiato in meglio l’esistenza.