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Rimozione tatuaggi: ovvero cosa fare quando il tattoo non piace più

SOS rimozione tatuaggi: cosa fare quando il tattoo non piace più? Fra laser, chirurgia e crema, ecco quali sono i metodi più efficaci (ma non sempre economici) per liberarsi dai disegni sulla pelle.
rimozione tatuaggi

I tatuaggi sono sicuramente uno dei trend più seguiti dalle persone, e una delle arti più amate; che siano piccoli o ricoprano buona parte del corpo, neri o colorati, scritte, simboli o ritratti, i disegni sulla pelle sono apprezzati dalla gran parte delle persone. Tanto che, secondo un articolo pubblicato nel 2015 e basato su un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia quasi sette milioni di persone, il 12,8% della popolazione, ha un tattoo: si parla del 13,8% di donne e dell’11,7% di uomini.

Eppure, ad alcuni capita anche di arrivare al punto di voler cancellare il tatuaggio dal proprio corpo; questo può accadere per una serie di motivi: perché il disegno non piace più, ad esempio, o perché non ci rappresenta più. Pensate alle centinaia di tatuaggi fatti in gioventù di cui poi le persone si pentono, o al caso di chi decide di incidere il nome del proprio partner sul corpo, ma poi si lascia!

Insomma, ognuno ha le sue buoni ragioni per scegliere la rimozione del tatuaggio, e i metodi per praticarla sono diversi, fra cui i più utilizzati sono la dermoabrasione, l’escissione chirurgica, la salabrasion e il laser, considerato il metodo più efficace. Come funziona la rimozione tramite laser quindi?

La rimozione del tatuaggio con il laser

rimozione tatuaggi laser
Fonte: web

Il laser viene utilizzato per abbattere l’inchiostro, che viene poi assorbito ed eliminato dal corpo. Vale la pena però sottolineare che la rimozione, oltre che costosa, può anche essere estremamente dolorosa, e richiedere più sedute per essere completata.

Esistono appositi apparecchi laser capaci di distruggere il pigmento del tatuaggio, senza lasciare segni o cicatrici sulla pelle. In particolare si tratta del Laser Q-Switched, che con le sue lunghezze d’onda arriva in profondità, rompendo il colore in modo graduale.

Dopo aver impostato la lunghezza d’onda del raggio, il dottore applicherà il laser, che attraverso un effetto foto acustico sarà in grado di distruggere le particelle che compongono il disegno. Queste piccole parti si eliminano in modo naturale attraverso il sistema linfatico. Il medico, in particolare, rimuove la parte di pelle che contiene il pigmento e sutura, lasciando una cicatrice, mentre in caso di tatuaggi grandi il chirurgo può decidere di fare un inserto di pelle del paziente o con materiali di bioingegneria, in modo da rendere più omogenea la pelle.

Ogni sessione dura circa 30 minuti e solitamente sono richieste almeno 5 sedute per eliminare il tatuaggio definitivamente.
Il rischio maggiore, nel caso del laser, è quello di bruciature, se non viene usato correttamente, così come quello legato alla comparsa di edemi o eritemi.

Dopo il trattamento si consiglia di evitare l’esposizione al sole, e anche di praticare un’attività fisica che implichi contatto o sfregamento della pelle, che è molto più sensibile. L’uso del laser è controindicato nelle donne in gravidanza o che stanno allattando, o nei casi di persone fotosensibili, così come non è consigliato alle persone con problemi di cicatrizzazione e cutanei, né ai diabetici.

Rimozione tatuaggio con la crema

rimozione tatuaggi crema
Fonte: web

Un metodo alternativo al laser per rimuovere il tatuaggio è la crema, la cui efficacia dipende però da molti fattori diversi, tra cui il tipo di inchiostro utilizzato, le dimensioni del tatuaggio, il tipo di pelle, e l’età del tatuaggio. In effetti la crema risulta essere più efficace per rimuovere un piccolo tatuaggio sbiadito, piuttosto che uno grande e dai colori scuri. Prima di acquistare un qualsiasi prodotto, quindi, è fondamentale leggere le recensioni dei clienti e approfondire bene le qualità del prodotto.
È inoltre necessario documentarsi in maniera approfondita prima di acquistare questi prodotti, dato che le proposte sul mercato sono molteplici e diverse. Il sito real-life.it ha recensito alcune delle creme usate per la rimozione dei tatuaggi, vediamone alcune:

Tat B Gone: ha delle recensioni positive, e non sono stati riscontrati casi in cui abbia causato dolore o irritazione della pelle da chi l’ha provata. Tuttavia, alcuni dichiarano di aver impiegato più tempo prima che il tatuaggio svanisse, e in generale la crema sembra richiedere più tempo a far svanire i tatuaggi in presenza di colori molto scuri.

Tattoo-OFF: è considerata una delle migliori creme per la rimozione dei tatuaggi disponibili sul mercato, delicata sulla pelle e senza nessun tipo di irritazione o dolore.

Profade: il sistema Profade consiste in un kit composto da tre creme, in cui la prima prepara il tatuaggio, la seconda aiuta a sciogliere l’inchiostro e la terza aiuta a dissolvere e cancellare il tatuaggio. Il produttore assicura che il kit riesca a rimuovere i tatuaggi entro 3-9 mesi, ma alcuni utenti hanno segnalato che rimane un alone appena visibile.

Wrecking Balm: le recensioni sono discordanti, dato che alcuni utenti hanno segnalato arrossamenti e irritazione della pelle dopo l’uso.

Dermasal: con questa crema si vedono i risultati entro 1-3 settimane, mentre la rimozione completa si ha dai 3 a 18 mesi. Il kit contiene tre prodotti, tra cui un’agente calmante, utilizzato per preparare la pelle, un gel protettivo e una soluzione topica. Tre studi scientifici che hanno condotto dei test hanno dichiarato che si tratta di un prodotto valido, ma alcuni hanno lamentato dolore e irritazione durante il trattamento. Quindi persone con pelli sensibili dovrebbero approfondire meglio prima di utilizzare questo prodotto.

TAT-Med: l’ingrediente principale di questa crema è l’alfa arbutina, la cui sicurezza non è stata adeguatamente valutata, anche se di solito non viene considerato dannoso. Un altro ingrediente è l’acido cogico, noto per essere  molto delicato sulla pelle. Ma le recensioni sono contrastanti.

Rejuvi: è una crema che va iniettata nella pelle con l’aiuto di una pistola a micro pigmentazione, che funziona come una macchinetta per tatuaggi. Una volta iniettata, la crema si lega con l’inchiostro, lo ammorbidisce e lo porta in superficie sotto forma di crosta, che cade dopo un periodo di 6-8 settimane asportando l’inchiostro.
Questa tecnica è più efficace di altre creme per la rimozione dei tatuaggi, anche se, il processo di inserimento è leggermente scomodo e doloroso. Chi ha utilizzato questa tecnica segnala delle cicatrici dopo il trattamento.

Quanto costa la rimozione del tatuaggio

rimozione tatuaggi costo
Fonte: web

Generalmente i costi per la rimozione di un tatuaggio partono da 150-200 euro circa a seduta. Dopo la prima visita dermatologica e prima di iniziare il trattamento viene effettuato un preventivo personalizzato e definitivo del costo di ciascuna seduta, mentre la definizione del numero di sedute sarà indicativa, poiché dipendente dal tipo di pigmento usato, dal livello di assorbimento dei tessuti e dal grado di reattività di ciascun paziente.

Effetti collaterali della rimozione del tatuaggio

Non sono stati osservati effetti collaterali a lungo termine nella rimozione dei tatuaggi, che comunque, nel post trattamento, si limitano a edema (gonfiore), eritema (rossore) e formazione di vescicole anche ematiche, che evolvono in crosticine da lasciar cadere naturalmente per non lasciare esiti.

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