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Il valore della pennichella: cosa da pigri o pausa benefica per tutti?

Pennichella sì o no? Molti la considerano sinonimo di pigrizia, ma la scienza pare non essere d'accordo. La siesta pomeridiana, infatti, garantirebbe notevoli benefici per tutto il nostro corpo, dalla mente fino al cuore.
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A tutti è capitato, almeno una volta nella vita, di abbandonarsi a una ristorante pennichella pomeridiana per ricaricare le pile, magari approfittando di una pausa dal lavoro, dei figli a scuola, o comunque di un ritaglio di tempo libero nel corso della giornata. Perché sia sufficiente staccare la spina per venti o trenta minuti, magari accontentandosi del sonnellino sul divano al posto dell’invitante (fin troppo) letto, per arrivare con la giusta concentrazione a fine giornata è un “mistero” su cui la scienza ha indagato, ma certo in generale la pennichella non è vista universalmente di buon occhio.

Le persone, infatti, si dividono fra gli amanti della siesta pomeridiana e i detrattori, che la considerano sinonimo di pigrizia e inanità. Questi ultimi, però, pare proprio che dovranno ricredersi, dato che, come riporta un articolo della sezione salute del Corriere, la pennichella avrebbe talmente tanti benefici per l’organismo da vantare due fan geniali come Albert Einstein e Thomas Edison.

Dunque cerchiamo di rispondere alla domanda più importante: la pennichella fa bene?

La pennichella pomeridiana fa bene?

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Fonte: web

Ebbene, numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la pennichella pomeridiana apporta molti vantaggi per tutto il corpo, sia dal punto di vista fisico che mentale. Cerchiamo di capire quali.

La pennichella migliora l’attenzione

Una prima, importante scoperta è quella che riguarda l’effetto benefico del pisolino sull’attenzione, effettuata basandosi su una ricerca compiuta dalla Nasa su piloti militari e astronauti, la quale ha dimostrato che 40 minuti di siesta migliorano del 34% le prestazioni e addirittura del 100% la prontezza di riflessi.

Benefici per la memoria

Anche la memoria sarebbe aumentata dalla pennichella, che migliorerebbe quindi la capacità di conservare le informazioni apprese.
Quando si schiaccia un pisolino, le aree del cervello inizialmente coinvolte nell’acquisizione dei ricordi vengono riattivate – ha spiegato al Corriere Elizabeth McDevitt, ricercatrice allo Sleep and Cognition Lab dell’Università della California, Riverside – rafforzando così le connessioni neurali che formano la memoria“.

A confermare la tesi una ricerca della Saarland University, in Germania, condotta su 41 partecipanti, da cui è emerso che i soggetti, dopo aver fatto un sonnellino, erano cinque volte più abili a ricordare coppie di parole imparate a caso.

Un aiuto per la creatività

Se concentrazione e memoria non sono sufficienti per rivedere la vostra opinione sulla pennichella, sappiate che anche la creatività trae benefici dal riposo pomeridiano. Se è vero che “la notte porta consiglio”, riferendosi al fatto che durante il sonno si possano, inconsciamente, elaborare idee e pensieri, il riposo garantito anche da un banale pisolino consente al cervello di “riavviarsi”, rimettendo in ordine le informazioni, esattamente come se si riavviasse il sistema di un computer.
Nel corso dell’annuale meeting della Society of Neuroscience, nel 2012, una ricerca condotta dal professor Andrei Medvedev del Center for Functional and Molecular Imaging della Georgetown University ha dimostrato come il campione di 15 individui esaminato abbia mostrato, durante il sonnellino, una notevole attività dell’emisfero destro del cervello, quello associato alla creatività.

Gli effetti sul cuore e sullo stress

Come si dice “mens sana in corpore sano”, a godere degli effetti benefici della pennichella non è dunque solo la mente, ma anche i nostri organi interni; a cominciare dal cuore, su cui la privazione del sonno può avere conseguenze nefaste. Uno studio condotto su un campione di più di 23 greci per oltre 6 anni ha dimostrato che coloro che si concedevano regolarmente la pennichella il pomeriggio avevano il 37% di rischio in meno di morire per un problema cardiaco.
Non solo: abbassando i livelli di cortisolo (altrimenti noto come “ormone dello stress”), la pennichella permette di ridurre le tensioni, diminuendo il pericolo di malattie cardiache. Anche in questo caso lo studio che lo conferma giunge dalla Grecia, da uno studio presentato dai medici dell’Asklepieion Voula General Hospital di Atene al congresso 2015 dell’European Society of Cardiology. Su 386 pazienti di mezza età (200 uomini e 186 donne) affetti da ipertensione arteriosa, coloro che erano soliti concedersi un pisolino avevano una pressione sanguigna più bassa di quelli che invece non riposavano durante il giorno.

I vantaggi per il sistema immunitario

Parliamo ora del sistema immunitario: l’insufficiente riposo potrebbe alterarlo, esponendo l’organismo a possibili infezioni di germi e batteri. Il sonnellino quindi scongiurerebbe il rischio, favorendo anche la rigenerazione dei tessuti, così da farci sembrare più giovani.

A sostenerlo è uno studio condotto dagli scienziati delle Università di Bruxelles e Liegi, pubblicato sulla rivista Brain Behavior and Immunity, secondo cui il numero di leucociti era aumentato dopo una notte insonne, per tornare ai livelli normali dopo un pisolino seguito da 8 ore di riposo notturno senza interruzioni.

Gioite: la pennichella non fa ingrassare!

Per tutti coloro che vedono nel pisolino un atto di pigrizia, poi, abbiamo una notizia: la pennichella non fa ingrassare. Semplicemente perché, dormendo, non si sente il bisogno di consumare spuntini e snack fuori pasto, quelli che poi contribuiscono ad aumentare il nostro girovita.
Una ricerca condotta dalla University of Wisconsin Medical School su un migliaio di volontari ha evidenziato che esiste una correlazione piuttosto stretta fra la durata del sonno e le variazioni di grelina e leptina nell’organismo, i due ormoni metabolici che regolano fame e appetito.

Un’iniezione di buon umore

Vi è mai capitato di sentirvi ottimisti e positivi dopo il riposino? Beh, è naturale, almeno secondo il dottor Richard Shane, specialista del sonno: “Il riposino pomeridiano aiuta a ristabilire la normale funzione neuroendocrina, riportandola agli stessi livelli che avremmo dopo una buona notte di sonno“. Attenzione, però: la Harvard Medical School consiglia di non andare oltre i 20-30 minuti di pisolino quotidiano, per non rischiare di sentirsi intontiti e stare peggio di prima.

Migliora le prestazioni sportive

Da ultimo, il sonnellino del pomeriggio aiuta ad affinare le doti psicofisiche, che possono subire un brusco calo per via della stanchezza: che si tratti di un allenamento o di una lezione, la pennichella aiuta ad alleviare la fatica, ripristinando velocità e precisione. A sostenerlo anche una ricerca riportata dal Journal of Sports Sciences, che ha evidenziato come la siesta pomeridiana migliori i tempi dello sprint in atleti con problemi d’insonnia.

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