Secondo alcuni studi, la stimolazione del nervo vago contribuirebbe a ridurre l’ansia, migliorare l’umore, regolare il sistema nervoso e aiutare il corpo a rilassarsi. Una vera ricetta per la felicità!

Il nervo vago, anche noto come nervo pneumogastrico, è uno dei dodici nervi cranici dell’essere umano. Questi nervi cranici possono avere sia una funzione sensitiva che motoria (o mista: in questo caso un singolo nervo può presentare entrambe le funzioni).

Il nervo vago è la fibra nervosa principale del sistema nervoso parasimpatico e si estende dalla testa all’addome.
Stabilisce, inoltre, molte innervazioni tra cui quelle con il condotto uditivo esterno, con la trachea, con lo stomaco, con i polmoni e con l’intestino.

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Questo importante nervo raccoglie informazioni su come funzionano gli organi, inviandole poi dal tronco cerebrale al corpo e aiutando a controllare la digestione, la frequenza cardiaca, l’umore e il sistema immunitario. Fin dal tardo ‘800 gli scienziati hanno ipotizzato che la sua stimolazione potesse essere d’aiuto nella cura dell’epilessia. Oggi, i ricercatori stanno vagliando la possibilità che il nervo vago possa essere la chiave per il trattamento dei disturbi psichiatrici e molte altre patologie, come spiegato in questo studio.

Stimolazione del nervo vago: i benefici

Gli studi finora condotti hanno provato che la stimolazione del nervo vago può essere utile nel trattamento dell’epilessia, del diabete, della depressione e del disturbo da stress post-traumatico, nonché di condizioni infiammatorie autoimmuni come il morbo di Crohn e l’artrite reumatoide.

Ci sono anche alcune ricerche preliminari che suggeriscono che i sintomi prolungati di Covid potrebbero derivare, in parte, dall’effetto del virus su questo nervo.

“L’importanza del nervo vago per il corpo umano è davvero impressionante”, ha dichiarato Eric Porges, un assistente professore nel dipartimento di psicologia clinica e della salute presso l’Università della Florida. “La nostra comprensione del nervo vago continua a crescere”, ha aggiunto, anche se c’è ancora molto da scoprire riguardo questo nervo fondamentale.

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I ricercatori stanno ora reclutando pazienti per il più grande studio clinico finora compiuto, con il quale si intende esaminare fino a che punto la stimolazione del nervo vago può aiutare i pazienti con depressione acuta che non hanno trovato sollievo con altri trattamenti o farmaci. Questo nuovo trattamento potrebbe essere utile per chi soffre di depressione bipolare perché esistono davvero pochi trattamenti efficaci per questo tipo di malattia.

Come monitorare l’attività del nervo vago

L’attività del nervo vago è difficile da misurare in modo diretto, ma dal momento che alcune sue fibre sono collegate al cuore, gli esperti possono misurare indirettamente il suo stato di salute osservando la variabilità della frequenza cardiaca.

Una scarsa variabilità della frequenza cardiaca è stata associata a condizioni come diabete, insufficienza cardiaca e ipertensione. Un’elevata variabilità nella frequenza dei battiti del cuore può indicare, invece, il corretto funzionamento del nervo.

Per migliorare il proprio “tono vagale” anche a casa si può trattenere il respiro e immergere il viso in acqua fredda. In questo modo si innesca il “riflesso di immersione”, una risposta che rallenta il battito cardiaco e restringe i vasi sanguigni. Alcune persone che l’hanno provato hanno riferito che questa tecnica ha avuto un effetto calmante su di loro. Può essere d’aiuto, inoltre, a combattere l’insonnia.

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