'Come posso superare l'ansia e gli attacchi di panico?' - Roba da Donne

Lucy

chiede:

Attacchi di panico e ansia…mi sento continuamente in pericolo …credo sia molto legato alla mia infanzia travagliata e ad un forte periodo di stress prolungato che ho vissuto,ci sono arrivata dopo diversi anni dal primo attacco…e ho il terrore di guidare. Vivo male e questo non mi permette di vivermi le cose belle. E non sempre chi ti e’ accanto comprende ciò che provi. Come supero tutto ciò??

Utente

Dr. Cristina Colantuono

risponde:

Cara Lucy,
hai già fatto gran parte del lavoro! Sai cosa di crea disagio e lo chiami per nome ed hai individuato le possibili cause. Sei anche cosciente del fatto che questo condiziona la tua vita tanto da non permetterti di svolgere una delle azioni più semplici ma anche più necessarie come spostarti in autonomia con la macchina e da privarti delle gioie della vita. Citi anche “chi ti è accanto” quindi sei consapevole del fatto che è un tuo limite, che a lungo andare pesa anche su chi lo vive con te e che ti lascia la sgradevole sensazione di essere da sola in questa situazione. Ora quindi non ti resta che passare all’azione ! Informati su cosa sono gli attacchi di panico, conoscere il tuo nemico ti permette di individuare i suoi punti deboli e sconfiggerlo con più facilità.
Sul sito di Roba Da Donne trovi diverse mie risposte riguardo l’ansia e gli attacchi di panico.

Ansia: Come Combatterla in Poche Mosse

Poi rivolgiti ad uno psicologo che possa sostenerti in questo cammino di autoconoscenza ma anche di potenziamento delle tue capacità: impara a conoscere i sintomi del tuo corpo e le cause scatenanti, impara ad affrontare le situazioni che ti creano disagio o ad allontanarti da esse se non hai potere di cambiarle, rifletti su cosa ti ha insegnato il tuo passato e su come non commettere gli stessi errori ora e ricordati che hai tu il potere sugli attacchi di panico! Vedrai che non è poi così difficile uscirne.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento