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Come smettere di russare: 7 strategie per dormire senza far rumore

È un disturbo comune, ma che può incidere negativamente sulla qualità della vita di chi lo fa, e del partner. Quindi come possiamo smettere davvero di russare? Ad esempio, attraverso queste 7 semplici strategie...
come smettere di russare

A tutti, almeno una volta nella vita, è capitato di russare; vuoi per una cattiva respirazione, per un raffreddore fastidioso, per un malfunzionamento delle vie aeree, insomma emettere quei comici “grugniti” durante il sonno è molto frequente, e praticamente nessuno ne è immune.

Russano di più gli uomini rispetto alle donne, lo fa addirittura il 40-50% di quelli tra i 45 e i 60 anni. Ma anche le donne ne soffrono: prima della menopausa il problema ne riguarda due su dieci, ma dopo, soprattutto per via dei cambiamenti ormonali, le percentuali diventano molto simili a quelle maschili.

Ovviamente, pur essendo – come abbiamo detto – un disturbo diffuso, se russare diventa la norma, e si trasforma in roncopatia o russamento cronico, può avere ripercussioni negative sulla quantità e qualità del sonno. Russare ogni volta che si prende sonno infatti non è normale, e può essere la spia di una serie di problematiche diverse. Chi soffre di roncopatia, infatti, ovvero di un sonno disturbato e poco profondo, risentirà di stanchezza e irritabilità diurna, di una forte propensione allo stress che potrebbero incidere negativamente anche nei rapporti interpersonali, fino a causare nervosismo e anche crisi nel vivere l’intimità di coppia.

Ma la conseguenza più grave del russamento non trattato è senz’altro l’apnea notturna, in cui si rimane per brevi periodi di tempo senza respirare, costringendo il cuore a pompare sangue più velocemente per ossigenare i tessuti, finendo con l’affaticarlo.

Per fortuna, ci sono moltissimi rimedi, naturali o meno, per ridurre il problema o farlo scomparire del tutto; quindi state tranquille, non sarete obbligate a passare tutta la vita dormendo in un’altra camera!

Smettere di russare: le terapie mediche

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Fonte: web

La prima cosa per smettere di russare, ovviamente, è consultare un otorinolaringoiatra, specialista in terapia della roncopatia, il quale, attraverso una diagnosi accurata, che può comprendere anche una videoendoscopia del naso e della gola, con manovra di Muller, o la registrazione domiciliare del sonno, saprà indicare al paziente il rimedio più adatto a lui.

Chi è più propenso a russare? Senz’altro i fumatori, i soggetti allergici, chi è affetto da patologie nasali come ipertrofia dei turbinati, poliposi, sinusite cronica, chi ha un prolasso dell’ugola, le tonsille o la base della lingua ingrossata, chi ha una deviazione del setto nasale o malformazioni di vario genere a mandibola o faringe.

Si russa quando l’aria inspirata non riesce a spostarsi liberamente attraverso il naso e la gola, cosicché, al suo passaggio, i tessuti molli coinvolti vibrino, producendo il caratteristico suono. Nonostante i fattori e le cause che inducono le persone a russare siano molteplici, il russatore cronico ha spesso una eccesso di mucosa nel palato molle, soprattutto a livello dell’ugola, la quale perciò vibra in maniera a dir poco “veemente” al passaggio dell’aria.

Come smettere di russare quindi? In primo luogo occorre identificare con precisione come e perché si russi, cose che possono essere realmente comprese solo rivolgendosi a uno specialista.
Quest’ultimo potrebbe consigliare, ad esempio, un intervento chirurgico ambulatoriale veloce e indolore, la tecnologia laser, che rimuove, in anestesia locale, i tessuti molli della gola in eccesso, causa dell’ostruzione delle vie aeree e del russamento. Anche chi russa per via del prolasso dell’ugola può rivolgersi alla terapia laser, che, senza sanguinamenti esagerati e in ambulatorio, può risolvere il problema in pochi minuti.

Chi non volesse ricorrere al laser, però, può sperimentare alcuni rimedi naturali per provare a smettere di russare.

Come smettere di russare naturalmente

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Fonte: web

Cerottini da applicare sul naso

Spesso chi russa respira male anche dal naso; se il problema dipende dall’ipertrofia dei turbinati (lo si vede effettuando un’ecografia), possono essere utili i cerottini da applicare sul dorso del naso, che riducono la resistenza che incontra l’aria quando passa attraverso le narici.

L’apparecchio mobile ai denti

Il cosiddetto byte riduce o elimina il problema nell’80% dei casi. Se il dentista noterà che i muscoli della gola sono così rilassati da ostruire il passaggio dell’aria, o che la lingua tende a scivolare all’indietro, potrà consigliarle il ricorso a questo apparecchio, così da favorire il passaggio dell’aria. Ovviamente deve essere realizzato su misura, non si acquistano modelli fai da te in farmacia.

Anche sovrappeso, alcol e fumo aumentano la consistenza molle dei tessuti dietro la gola, che vibrano ancora di più. Perciò mettersi a dieta e perdere almeno il 10% del proprio peso significa diminuire notevolmente il russamento. Idem tagliando le sigarette, che hanno un effetto rilassante su mucose e tessuti della gola.

Il bracciale

Russare quando si dorme a pancia in su è un classico; ma, scartando le soluzioni più antiquate (tipo tappare il naso del povero malcapitato per costringerlo a girarsi su un fianco), poggi esistono alternative più sofisticate, come il bracciale che, grazie a un sensore acustico, rileva quando si sta russando, ed emette un impulso elettrico lievissimo, e comunque di intensità regolabile che, stimolando le terminazioni nervose per circa cinque secondi attraverso la pelle, “induce” il russatore a voltarsi sul fianco.

Mantenete un ambiente umido

L’aria secca peggiora il disturbo. Umidificate la stanza, fate una doccia calda, respirate il vapore per dieci minuti prima di andare a dormire, o fate un lavaggio delle cavità nasali con acqua e sale. Sono tutti rimedi che possono aiutare.

Gli spray

A base di ingredienti naturali, come essenza di menta e oli vegetali, ammorbidiscono e lubrificano i tessuti se spruzzati in gola, limitandone la vibrazione.

Digitopressione

La novità è un anello che riduce il problema nel 60% dei casi circa: dotato di due protuberanze, va indossato al dito mignolo; le protuberanze premono su due punti precisi che, secondo la medicina cinese, migliorerebbero la respirazione se stimolati.

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