
Bisogno di approvazione: cos'è e cosa nasconde
Cosa sapere sul bisogno di approvazione, che ci può spingere a celare la nostra identità per gestire le aspettative altrui.

Cosa sapere sul bisogno di approvazione, che ci può spingere a celare la nostra identità per gestire le aspettative altrui.

Il bisogno di approvazione e riconoscimento è una pulsione che spinge a celare parzialmente la propria identità per andare incontro alle aspettative delle altre persone. Non si tratta di qualcosa che può succedere una volta ogni tanto – come quando, ad esempio, si dice una piccola bugia bianca per non far soffrire qualcuno a cui teniamo – ma di un vero e proprio fenomeno che si rivela problematico nella quotidianità, poiché può generare ansia e depressione, condannando alla delusione chi ne è alle prese. La verità è che non si può piacere a tutti, e ci sono tratti della nostra personalità o dell’identità che potrebbero non incontrare consensi.
All’interno di un nucleo o di una bolla sociale, il bisogno di approvazione può rivelarsi in diversi modi. È possibile che sul lavoro ci si trattenga dal mostrare alcuni dettagli culturali che ci possano connotare etnicamente o religiosamente, oppure che si finisca per trattenersi dal dire quello che si pensa in un dialogo con amici e amiche. L’esempio più tipico riguarda cose apparentemente insignificanti, come il modo di vestire o di parlare, la propria alimentazione, il fatto di nascondere i propri titoli accademici o inventarne di inesistenti.

Anche sui social network il bisogno di approvazione si rivela con prepotenza: like e reaction rappresentano l’essenza della piattaforma social, per cui tutto ciò che facciamo, scriviamo, pubblichiamo, condividiamo, viene sottoposto al giudizio degli altri. Chi è caratterizzato da un forte bisogno di approvazione potrebbe arrivare a monitorare spasmodicamente le reazioni ai propri post, a controllare la crescita del proprio numero di contatti.
Come spiega PsychologyToday, il bisogno di approvazione può nascere da una bassa autostima e quindi si innesca con la finalità di non sentirsi inferiori all’interno di una cerchia, social o in real life. È un meccanismo inconsapevole, che impedisce di mostrare realmente ciò che si pensa, ciò che si vorrebbe dire o esprimere, in ultima analisi di essere se stessi o se stesse.

Alcuni dei segni da prendere in considerazione per capire se il bisogno di approvazione è diventato qualcosa da cambiare nella propria vita sono:
Il primo passo è accorgersi di aver un problema: quando la preoccupazione, l’ansia e la depressione caratterizzano le nostre giornate, accompagnate spesso dalla frustrazione di tenersi tutto dentro, si deve chiedere un aiuto psicologico. Il terapista o la terapista ci potrebbero guidare in un processo di conoscenza e accettazione di chi siamo e di come di poniamo: praticare consapevolezza e autoindulgenza sono azioni fondamentali per potersi esprimere al meglio, senza avvertire la sensazione costante di nascondimento del sé.
Nel processo terapeutico verranno fissati obiettivi progressivi, di modo che anche la paura del cambiamento non risulti paralizzante. Saremo invitati all’introspezione senza rimuginazione, al fine di riflettere sulle scelte intraprese, ed è possibile che cercheremo di cambiare le nostre abitudini, in modo da accogliere le nuove consapevolezze che la psicoterapia porta con sé.

Vorrei vivere in un incubo di David Lynch. #betweentwoworlds
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