Bisogno di approvazione: cos'è e cosa nasconde

Cosa sapere sul bisogno di approvazione, che ci può spingere a celare la nostra identità per gestire le aspettative altrui.

Accade nella vita reale ma anche sui social network: ci sono persone che si preoccupano molto di cosa pensino gli altri, di cosa dicono. Non si tratta di un amico o un’amica che dà un consiglio, ma della gestione delle aspettative sociali nei nostri confronti, ovvero un fenomeno che in psicologia può essere chiamato bisogno di approvazione o ansia da disapprovazione.

Bisogno di approvazione e riconoscimento: significato

Il bisogno di approvazione e riconoscimento è una pulsione che spinge a celare parzialmente la propria identità per andare incontro alle aspettative delle altre persone. Non si tratta di qualcosa che può succedere una volta ogni tanto – come quando, ad esempio, si dice una piccola bugia bianca per non far soffrire qualcuno a cui teniamo – ma di un vero e proprio fenomeno che si rivela problematico nella quotidianità, poiché può generare ansia e depressione, condannando alla delusione chi ne è alle prese. La verità è che non si può piacere a tutti, e ci sono tratti della nostra personalità o dell’identità che potrebbero non incontrare consensi.

Bisogno di approvazione sociale

All’interno di un nucleo o di una bolla sociale, il bisogno di approvazione può rivelarsi in diversi modi. È possibile che sul lavoro ci si trattenga dal mostrare alcuni dettagli culturali che ci possano connotare etnicamente o religiosamente, oppure che si finisca per trattenersi dal dire quello che si pensa in un dialogo con amici e amiche. L’esempio più tipico riguarda cose apparentemente insignificanti, come il modo di vestire o di parlare, la propria alimentazione, il fatto di nascondere i propri titoli accademici o inventarne di inesistenti.

Bisogno di approvazione sui social

Anche sui social network il bisogno di approvazione si rivela con prepotenza: like e reaction rappresentano l’essenza della piattaforma social, per cui tutto ciò che facciamo, scriviamo, pubblichiamo, condividiamo, viene sottoposto al giudizio degli altri. Chi è caratterizzato da un forte bisogno di approvazione potrebbe arrivare a monitorare spasmodicamente le reazioni ai propri post, a controllare la crescita del proprio numero di contatti.

Il bisogno di approvazione in psicologia

Causa

Come spiega PsychologyToday, il bisogno di approvazione può nascere da una bassa autostima e quindi si innesca con la finalità di non sentirsi inferiori all’interno di una cerchia, social o in real life. È un meccanismo inconsapevole, che impedisce di mostrare realmente ciò che si pensa, ciò che si vorrebbe dire o esprimere, in ultima analisi di essere se stessi o se stesse.

Segnali

Alcuni dei segni da prendere in considerazione per capire se il bisogno di approvazione è diventato qualcosa da cambiare nella propria vita sono:

  • ansia da attività nuove. Quando si comincia un nuovo progetto, che sia lavorativo o hobbystico, si potrebbe avvertire l’ansia di non essere abbastanza. È un processo connesso con la bassa autostima, e non c’è studio o esperienza pregresse che tengano;
  • preoccupazione per le aspettative. Si può rivelare in diversi modi, come per esempio preparare un discorso o immaginare un dialogo prima di un incontro che reputiamo importante. È uno dei modi per mettere a freno la propria personalità e cercare di gestire ciò che gli altri si aspettano da noi;
  • rinunciare prima di iniziare. È uno dei modi in cui si rivela la paura di fallire, molto frequente nel fenomeno. È un corollario dei precedenti segnali e ha a che vedere con il timore di sbagliare qualcosa, dimenticando che tutti e tutte possiamo sbagliare.

Come ridimensionare il bisogno di approvazione

Il primo passo è accorgersi di aver un problema: quando la preoccupazione, l’ansia e la depressione caratterizzano le nostre giornate, accompagnate spesso dalla frustrazione di tenersi tutto dentro, si deve chiedere un aiuto psicologico. Il terapista o la terapista ci potrebbero guidare in un processo di conoscenza e accettazione di chi siamo e di come di poniamo: praticare consapevolezza e autoindulgenza sono azioni fondamentali per potersi esprimere al meglio, senza avvertire la sensazione costante di nascondimento del sé.

Nel processo terapeutico verranno fissati obiettivi progressivi, di modo che anche la paura del cambiamento non risulti paralizzante. Saremo invitati all’introspezione senza rimuginazione, al fine di riflettere sulle scelte intraprese, ed è possibile che cercheremo di cambiare le nostre abitudini, in modo da accogliere le nuove consapevolezze che la psicoterapia porta con sé.

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