


Esiste un detox naturale? Certo che sì, e farlo è molto più semplice di quanto si creda: consiste semplicemente nel bere più acqua, ogni singolo giorno, per affinare il lavoro di smaltimento e depurazione del nostro organismo. Scopriamo come, quanto e, soprattutto, quale acqua bere.

Il nostro organismo possiede un sistema di depurazione integrato che funziona alla perfezione, meglio di qualsiasi prodotto in commercio. Nello specifico, come affermato dalla Biologa molecolare Agnese Collino su Fondazione Veronesi, la “squadra” che si occupa di eliminare le scorie dal nostro corpo è composta da:
Questo processo di detox naturale è in atto tutti i giorni, più volte al giorno. Ciò che, appunto, non viene menzionato dalla maggior parte dei “rimedi detox” in circolazione è proprio questo: le tossine non si accumulano nell’organismo ma, nella quasi totalità dei casi, vengono smaltite man mano. Dei reni e un fegato sani, quindi, non hanno bisogno di essere “disintossicati”, se non in situazioni di emergenza medica conclamata (come overdose o coma etilico).
Per far sì che questa squadra funzioni al meglio, entra in gioco una complice essenziale: l’idratazione. L’acqua, infatti, affina il processo di depurazione di reni e fegato, impattando in modo ingente sul benessere psicofisico individuale.
Lo dimostrano gli effetti negativi che derivano da un apporto di liquidi insufficiente: in questo caso, l’organismo produce più vasopressina, l’ormone antidiuretico che induce i reni a trattenere acqua (aumentando la pressione arteriosa), dando vita a un’urina più concentrata e più scura. La scarsa idratazione, dunque, conduce i reni a lavorare in modalità “risparmio energetico”.
Quando un organismo è ben idratato afferma lo studio “Water, hydration, and health” invece, si aumenta la produzione di urina, che torna a essere più chiara, si riduce la concentrazione di sostanze potenzialmente dannose che potrebbero favorire la formazione di calcoli renali, il sistema circolatorio lavora più efficacemente, il sangue è meno concentrato e l’organismo elimina più facilmente i prodotti del metabolismo (come creatinina e urea). Insomma: il corpo – e di conseguenza noi – sta molto, molto meglio.
Ma di quanta acqua ha bisogno il nostro organismo per funzionare bene? I valori di riferimento ce li comunica l’EFSA e l’Istituto Superiore di Sanità, e considerano sia l’acqua assunta bevendo, sia quella contenuta negli alimenti, rispettivamente circa il 60% e il 40%, come riportano le Linee guida per una sana alimentazione di CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.
In particolare:
Il fabbisogno d’acqua, naturalmente, aumenta in casi specifici, come il caldo, l‘attività fisica intensa, la gravidanza e l’allattamento e la febbre. Indicazioni che, però, non sono sempre seguite. Anzi. L’assunzione totale media in Italia risulta più bassa rispetto ai livelli raccomandati per entrambi i sessi. Non si tratta, tuttavia, di un problema di volontà, bensì di abitudine.
Per bere giornalmente più acqua, mantenendo il proprio organismo idratato e ben funzionante, bastano pochi, semplici accorgimenti:

Bere più acqua offre benefici concreti a tutto l’organismo. Vediamo quali sono gli effetti più importanti di questo detox naturale.
La Società Italiana di Urologia pone come obiettivo quello di monitorare la quantità di urina, che dovrebbe essere pari ai 2-2.5 litri al giorno. Bere abbondantemente – acuendo l’idratazione in caso di calore estivo e allenamento intenso per bilanciare i liquidi persi – riduce, infatti, la sovrasaturazione urinaria, diluendo i soluti, impedendo la cristallizzazione dei sali minerali e prevenendo, così, i calcoli renali.
A trarre beneficio da un’ottima idratazione, poi, vi sono anche: l’intestino, che con l’acqua (unitamente a fibre e movimento) va incontro a un transito più fluido; le funzioni cognitive, dal momento che le perdite d’acqua inficiano la concentrazione, che cala ancora prima che tu ti accorga di avere sete; e, infine, la termoregolazione, perché la disidratazione riduce il flusso del sangue verso la pelle e la sudorazione e aumenta la temperatura corporea (dettaglio da non sottovalutare, soprattutto d’estate).
Non tutta l’acqua è uguale. Qual è, allora, quella che ci invoglia a berne di più, giorno dopo giorno? Da un lato, vi è l’acqua del rubinetto, potabile e controllata, ma spesso ricca di cloro e contaminata a causa di tubature vecchie, dall’altro, vi sono le bottigliette di plastica, fatte di PET, un derivano del petrolio, che, in presenza di calore e luce, può rilasciare sostanze tossiche come bisfenolo e benzene.
Un sistema di trattamento domestico come quello di ProgettoSalute interviene esattamente qui. E può fare la differenza. Il depuratore, infatti, agisce sull’acqua di rete mediante i seguenti passaggi:
Ne derivano, dunque:
Il risultato? Acqua fresca, gradevole e sempre disponibile, senza bottiglie da portare a casa o rischi derivanti da tubature vecchie. In questo modo, bere due litri d’acqua al giorno diventerà così semplice da non doverci neanche più pensare. L’unico detox naturale che farà veramente bene ai tuoi reni, al tuo fegato e al tuo equilibrio psicofisico.

Filosofa, bioeticista e giornalista, scrivo e vivo con appassionata curiosità, alla costante ricerca dell'inedito e della bellezza del mondo. Sono affascinata dalle donne libere e indipendenti, da cui traggo quotidiana ispirazione....
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