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Tutti i modi in cui l'aria condizionata può farci male

Soprattutto d'estate non c'è niente di male di un po' di aria condizionata per rinfrescare gli ambienti o l'auto. Ma come usarla evitando che ci faccia male? Innanzitutto, è bene evitare questi comportamenti...
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Nelle giornate di calura soffocante rappresenta un dolce sollievo in estate, soprattutto per i malati, gli anziani e i bambini, oppure quando si è costretti a stare in ufficio. Ma è risaputo che, se non utilizzata nel modo corretto, l’aria condizionata può diventare dannosa per la salute.

Che fare quindi, rinunciarvi del tutto o accettare di avere tosse e mal di gola perenni? In realtà, come accade spessissimo, la verità sta nel mezzo, ovvero in un uso intelligente del condizionatore, per far sì che da delizia non si trasformi, appunto, in croce.

Ma in quali modi può farci male l’aria condizionata? Se capiamo i nostri errori, di conseguenza possiamo anche capire come evitarli per godere appieno della fresca arietta del condizionatore senza incappare in fastidiosi malanni.

5 modi in cui l’aria condizionata può essere dannosa per la salute

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Fonte: web

1. Evitate gli sbalzi di temperatura

Gli sbalzi di temperatura sono davvero deleteri per il nostro organismo e possono provocare sindromi da raffreddamento improvvise. Per non avere problemi è bene non superare i cinque, sei gradi di differenza tra la temperatura esterna e quella impostata sul condizionatore.

2. Non puntate mai il getto direttamente in faccia

Il getto dell’aria condizionata non deve mai essere diretto; in più, quando si entra in un ambiente condizionato come un centro commerciale o un ufficio, occorre dare al proprio corpo il tempo necessario per acclimatarsi, evitando perciò di sostare nei punti maggiormente refrigerati.

3. Occupatevi sempre della manutenzione degli apparecchi

È di fondamentale importanza seguire le poche e semplici regole che possono evitare problemi legati al cattivo utilizzo dell’aria condizionata, ma questo da solo non basta: deve essere effettuata anche una corretta manutenzione dell’apparecchio, soprattutto per quanto riguarda la pulizia dei filtri dell’aria, che vanno cambiati spesso e sottoposti a controlli periodici.

4. I filtri sono ricettacoli di germi!

I filtri si possono infatti trasformare in veri e propri centri di crescita e distribuzione di germi e di sostanze irritanti. Ciò che si forma nei condizionatori può provocare allergia nei soggetti predisposti, come ad esempio gli asmatici. L’apparecchio che non funziona bene, i filtri sporchi e i contenitori di liquidi possono diventare serbatoi di batteri che vengono nebulizzati nell’aria, facendo dunque inalare pessime sostanze a chi è presente nella stanza.

Talvolta possono capitare episodi di Legionella, i cui sintomi principali sono febbre e mal di testa che possono però degenerare in polmonite; la causa risiede proprio nel batterio che si può annidare nei sistemi di aria condizionata sporchi, i quali fungono da vettore di distribuzione.

5. Non superate mai una determinata temperatura

Se si può scegliere, sarebbe meglio preferire un climatizzatore a un condizionatore, dato che il primo deumidifica anche. Oltre il 70% l’umidità, infatti, inibisce progressivamente la sudorazione, non consentendo il fisiologico raffreddamento del corpo, e facendo percepire a parità di temperatura un caldo maggiore.

I disturbi più frequenti legati all’aria condizionata

Dal mal di gola alla tosse causata dalle sostanze nebulizzate nell’aria, dal mal di testa al torcicollo. Questi sono i malanni principali arrecati dall’aria condizionata, senza contare che non sono rari anche dolori osteoarticolari e forme di patologie intestinali, come la dissenteria e i crampi allo stomaco, dato che il getto d’aria fredda determina una vasocostrizione. La Sick building syndrome, che colpisce il 15/20% delle strutture lavorative e presenta emicrania, stanchezza, tosse e ostruzione nasale, colpisce gli ambienti di lavoro nei quali si utilizzano condizionatori.

L’aria condizionata in macchina

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Fonte: web

Ci sono alcune regole generali valide per usare al meglio l’aria condizionata in macchina dove, trattandosi di un ambiente chiuso, il rischio di contrarre fastidi e problemi per la salute è ancora maggiore. Prima di tutto, un ottimo comportamento prevede, ancor prima di accendere il climatizzatore, di abbassare tutti i finestrini dell’auto per qualche minuto, per far uscire il calore.

Se si ha un climatizzatore manuale, accendete al massimo il ventilatore e per un minuto la circolazione d’aria interna, ricordando che la temperatura ideale da mantenere in auto spazia dai 20 ai 25 gradi centigradi, e la differenza con la temperatura esterna, anche in questo caso, non dovrebbe superare i 6 gradi. Quando si viaggia, inoltre, il condizionatore non deve mai essere acceso in maniera continuativa, ed è importante anche tenere conto della direzione delle bocchette, evitando, specialmente dopo mangiato, di indirizzare il getto d’aria condizionata verso l’addome e verso il volto, dato che l’aria potrebbe causare contratture nervose e muscolari. L’aria condizionata in auto dovrebbe essere ricaricata ogni due o tre anni circa, effettuando anche una regolare pulizia dell’impianto di climatizzazione.

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